Press 2007


XL di Repubblica
febbraio 2007

Un diario a fumetti tutto disegnato.

Sarà vero che i fumettisti sono qualunquisti? A quanto pare no. Da Joe Sacco alla Satrapi abbiamo la prova che molti autori usano il fumetto proprio per raccontare la realtà. In queste 150 tavole raccolte in volume da Fernandel l'autore ravennate fa il punto su 3 anni di politica internazionale attraverso i commenti visivi che ha postato sul suo sito e sul blog. Una lettura piacevole per non dimenticare chi siamo e cosa ci accade intorno. (David Vecchiato)
www.xelle.it


Linus
anno XLIII n.4 aprile 2007

Gianluca Costantini - Diario di un qualunquista
Da un bel pezzo, ormai, Gianluca Costantini disegna quello che succede nel mondo, condensando le storie della cronaca internazionale in vignette che vedono poi la luce sul suo blog http://politicalcomic.blogspot.com , spazio aperto e frequentato da molti altri disegnatori capaci di offrire al pubblico un commento in forma grafica ai fatti del giorno. Il Diario di un qualunquista è il primo figlio di questa esperienza; raccoglie notizie disegnate, in ordine sparso dal 2003 al quasi oggi. Con alcune interessanti divagazioni, come l'inquietante capitoletto intitolato Vademecum di stile fascista: protagonista il duce in persona, mascelluto Monsignor Della Casa in alta uniforme, che offre al lettore i precetti di un improbabile galateo del littorio.
Il Diario di Costantini è indubbiamente un utile esercizio della memoria - colmo di piccole storie che non andrebbero dimenticate: tristemente, constatiamo che già lo sono - ma soprattutto uno spettacolo di stile; non può lasciare indifferenti la personale rielaborazione di suggestioni classiche novecentesche, futurismi e una spruzzata di Grosz, in cui le figure si compenetrano con il lettering fortemente caratterizzato dell'autore ravennate.
Raramente si ride, non mancano invece i brividi lungo la schiena. Altro che qualunquismo!
(Michele M. Serra)
www.linus.net


Design e cultura quotidiana

Fino al 6 aprile 2007, nell'ambito di BilBOlBul Festival internazionale di fumetto, a Bologna, in mostra il lavoro di Gianluca Costantini "Diario di un qualunquista / Political Comics".
Gianluca Costantiniè un artista eclettico: fumettista, illustratore, mosaicista, grafico e web-designer, ed in più, in collaborazione con Elettra Stamboulis e l’Associazione Mirada di Ravenna, è organizzatore di importanti esposizioni (Joe Sacco, Aleksandar Zograf, Marjane Satrapi, Max Andersson) e del Komikazen di Ravenna, il Festival Internazionale del Fumetto di realtà.
continua...
http://sdz.aiap.it


Ravenna & Dintorni
n° 248, 12 aprile 2007

Quel qualunquista di Costantini in libreria

Si chiama Diario di un qualunquista ed è uscito per Fernandel da qualche settimana. E' la nuova fatica editoriale del fumettista Gianluca Costantini che qui raccoglie tre anni di "commento" disegnato a notizie e fatti dal mondo, senza gerarchie, senza filo conduttore se non quello del suo stile libero, che occupa la pagina tra immagini e parole senza porsi schemi fissi. Un titolo provocatorio, visto che di fatto Costantini si rivela in questo volume attento osservatore del mondo che ci circonda e che ci arriva tramite media tradizionali e il grande web. Un progetto che ora coinvolge anche altri artisti che ogni giorno commentano un fatto del mondo con una vignetta, non necessariamente satirica, che saranno raccolti a loro volta in un volume sempre per Fernandel.
Non uscirà invece per l'editore ravennate l'annunciato Ultimo, libro scritto a sei mani da Costantini con Andrea Colombari e Saturno Carnoli che tante polemiche ha scatenato al festival del fumetto di Bologna. Qui infatti il museo della Resistenza Parri non ha voluto esporre le tavole di una storia, quella della morte di Leandro Arpinati, ancora troppo controversa. Saranno i venedi Edizioni del Vento a darle alle stampe entro l'anno, primo volume della nuova collana di fumetto storico Controvento. www.ravennaedintorni.it


Internazionale
9/15 marzo 2007

Un qualunquista etimologico, che rifiuta di partecipare a dispute che tengono lontana la verità del mondo così scrive Daniele Brolli nella prefazione del libro.
Diversamente dallo splendido Vorrei incontrarti, l'opera precedente di Costantini, qui il tratto fuggevole dell'autore parla dei gravi avvenimenti che affliggono il mondo. Suddivise per temi, queste istantanee grafiche di una pagina passano in rassegna molte notizie, più o meno trascurate, dell'ultimo triennio. Spicca la sezione "Vademecum in stile fascista": piccoli segni, grafici e non, rivelano quanto beceraggine fascista sia dissimulata nell'italianità contemporanea. E il guizzante disegno dell'autore aiuta a fissare meglio la verità. (Francesco Boille)
www.internazionale.it


Pulp
marzo-aprile 2007

Tra le molte iniziative guidate da Costantini, art director della rivista " Inguine" e instancabile organizzatore di mostre ed eventi legati al nuovo fumetto internazionale, c 'è il progetto Political Comics portato avanti dal sito http://politicalcomic.blogspot.com. L'idea è quella di produrre in temporeale rapidi commenti visuali a fatti politici e di cronaca, mettendoli subito in circolo. Non vignette di satira politica, genere ormai in gran parte usurato e conformato al potere, bensì fatti minimi o rilevanti isolati e universalizzati in una sorta di meta-giornalismo grafico, che in modo inedito e spiazzante (oltre che schierato) ci mette di fronte a ingiustizie e violenze del mondo globalizzato. Il diario raccoglie 150 disegni del ravennate, che nel sito è però già affiancato da un nutrito numero di fumettisti e illustratori (l'intenzione è di produrre ogni anno un volume riassuntivo). Lette di seguito, le tavole spigolose e dirette, in cui come annota Daniele Brolli nell'introduzione il segno grafico si trasforma in parola e il letterina diventa disegno, compongono un'indignata e agghiacciante panoramica sulla nostra contemporaneità, scandita da soprusi, tragedie e assassini di quanti "dicevano la verità". Alla faccia di chi abitualmente accusa di qualunquismo i cultori dell'arte sequenziale. (Vittore Baroni)


La Repubblica, martedì 27 febbraio 2007
La casa editrice romagnola e il genere "graphic novel",
un nuovo modo di raccontare la realtà


Fernandel, il romanzo a fumetti

C'è qualcosa di nuovo nell'editoria italiana. Quel genere "graphic novel", cui aggiungere una specificazione ulteriore: "graphic novel-reality", ovvero un romanzo a fumetti che descrive - a volte criticamente, a volte concentrandosi più sulla dimensione estetica - aspetti dell'attualità che viviamo. Con grande efficacia, come se, in questi nostri tempi le strisce diventassero, d'improvviso, uno dei modi migliori per tornare a occuparsi della vita vera, rivolgendosi per di più, grazie alla peculiare formula espressiva pop, soprattutto (anche se non solo) ai giovani.
Tra i pionieri di questo fenomeno c'è una giovane e fresca casa editrice della nostra regione, la ravennate Fernandel, che, insieme alla narrativa pubblica queste opere. Come il "Diario di una ragazzina" della cartoonist californiana Phoebe Gloeckner, adorata dal maestro del fumetto Robert Crumb. O il "Diario di un qualunquista" di Gianluca Costantini (con prefazione di Daniele Brolli), la narrazione tramite fumetti di un quadriennio (2003-2006) di eventi nel mondo, "numero zero" del neonato progetto "Political Comics", l'annuario che raccoglierà strip e riflessioni di vari disegnatori "qualunquisti" (come dicono alla Fernandel) sui fatti salienti di politica internazionale dell'anno.
"La casa editrice - racconta Piergiorgio Pozzi, il fondatore insieme ad Elena Battista - nasce nel giugno del 1994 con una rivista di narratori italiani che porta proprio il nome di "Fernandel", un trimestrale disponibile nelle librerie Feltrinelli e su abbonamento. Fin dall'inizio il suo obiettivo (come quello della casa editrice che da essa ha preso il nome) è stato quello di allontanarsi il più possibile dagli stereotipi letterari e dall'accademismo. Per questo abbiamo scelto, un po' per provocazione e un po' per goliardia, il nome di Fernandel, dotato di un forte richiamo nell'immaginario popolare, ma senza riferimenti letterari particolari. A partire dal '98, abbiamo iniziato a pubblicare libri, dedicandoci all'inizio quasi esclusivamente alla narrativa italiana. Abbiamo promosso e pubblicato diversi autori esordienti, alcuni divenuti famosi. Paolo Nori, Carlo Grande, Grazia Verasani, Gianluca Morozzi hanno scritto le loro prime opere per Fernandel, e alcuni di loro continuano ancora oggi a pubblicare con noi. La casa editrice di Ravenna si è poi aperta al fumetto internazionale. Come spiega Elena Battista: "Grazie a Gianluca Costantini sono nati i primi contatti con gli Stati Uniti. E' stato lui a suggerirci di dare un'occhiata al lavoro di Phoebe Gloeckner e James Kochalka, ecosì abbiamo cominciato a pubblicarli". E a graffiare la realtà con le "graphic-novel".
(Massimiliano Panarari).