@channeldraw | EXHIBITIONS AND NEWS


Channeldraw hangs drawings, not people

Performance in TRANSEUROPA 2017, Madrid

A Festival of Arts, Politics and Culture

Matadero, Paseo de la Chopera, 14


Welcome to Transeuropa 2017 – Convergent Spaces! The team of Transeuropa welcomes you to the city of Madrid. We will present our objectives for the week, how we plan to make of Transeuropa a point of convergence for political and civil society actors to exchange ideas, concepts and alternatives for a Europe in turmoil.

 

During the opening, we will present Channeldraw hangs drawings, not people, a symbolic performance of the artivist Gianluca Costantini, known as Channeldraw, who will hang up his original drawing during the opening session of the Festival. His drawings always deal with reality, with ongoing news and actions, and they are used throughout the World by activist, as well as relatives, for manifestations, flash mob, banners and stickers, petitions and so on. He collaborates with other artists, such as Ai Weiwei and Khalid Albahi, in promoting and spreading powerful arts pointing out where there is a violation of Human rights. Human rights are the main focus of his everyday drawing, in particular against death penalty, still active in many countries. Let’s move for a world where we hang just drawings, not people.

 

https://transeuropafestival.eu/eventos/evento-02



Español

 

Bienvenidxs a Transeuropa 2017 – ¡Convergent Spaces! El equipo de Transeuropa os da la bienvenida a la ciudad de Madrid. Presentaremos nuestros objetivos para la semana y plantearemos cómo pensamos hacer de Transeuropa un punto de convergencia para que actores políticos y de la sociedad civil intercambien ideas, conceptos y alternativas para una nueva Europa.

Durante la inauguración, se presentará Channeldraw cuelga dibujos no personas, una actuación simbólica de artivist Gianluca Costantini, conocido como Channeldraw, que colgará sus dibujos originales durante la sesión de apertura del Festival. Sus dibujos siempre lidian con la realidad, con noticias actuales y acciones, y se utilizan en todo el mundo por activista, así como familiares, para manifestaciones, flash mob, pancartas y pegatinas, peticiones etc. Colabora con otros artistas como Ai Weiwei y Khalid Albahi, en promover y difundir artes señalando donde hay una violación de los derechos humanos. Los derechos humanos son el foco principal de su vida cotidiana basándose, en particular contra la pena de muerte, todavía activa en muchos países.




Gianluca Costantini is an activist and artist who for years fought his battles through the drawing. Censored on the web by the Turkish government, he angered many French readers for a short comic about Charlie Hebdo’s terrorist story. He actively collaborates with ActionAid, Amnesty, Cesvi, ARCI and Oxfam organizations. His drawings mapped the story of the HRW Film Festival in London, the FIFDH Human Rights Festival in Geneva, the Human Rights Festival of Milan and the International Festival in Ferrara. Since 2016 she has accompanied the activities of DiEM25 Democracy in Europe Movement 2025, movement founded by Yanis Varoufakis and actively collaborates with the artist Ai Weiwei. In 2017 he was nominated for the European Citizenship Awards.

He has published comic stories on “Internationale”, “Page99”, “D la Repubblica”, “Narcomafie” and “Corriere della Sera” in Italy, on “LeMan” in Turkey, on “Courrier International” and “Le Monde Diplomatique” in France, on “World War Illustrated” in the United States. He collaborates with the American information portals Words Without Borders and Muftah Magazine,  The New Arab and the Dutch Drawing the Times.

His latest books are Fedele alla linea, Diario segreto di Pasolini, Pertini fra le nuvole, Arrivederci Berlinguer, Cena con Gramsci, Julian Assange dall’etica hacker a Wikileaks for BeccoGiallo Edizioni and Cattive abitudini, L’ammaestratore di Istanbul e Bronson Drawings for Giuda edizioni, Officina del macello for Eris Edizioni and Le cicatrici tra i miei denti for NdA edizioni.


Voci - Nino Pedretti disegnato da Gianluca Costantini (Foto e video)

Cantiere poetico per Santarcangelo,

ore 21.30 – Teatro Il Lavatoio

 

Voci

Concerto con Daniela Piccari, Andrea Alessi e Dimitri Sillato che interpreteranno un repertorio originale e inedito dalle poesie di Nino Pedretti, accompagnati dal graphic journalist Gianluca Costantini che disegnerà dal vivo ritratti e parole ispirati ai testi delle poesie.

 

www.cantierepoetico.org



Giuseppe Memeo 14 maggio 1977 Milano


 

Mosaico realizzato dal laboratorio AnnaFietta di Ravenna,

in occasione di "'Facciamo un '77" a cura di Elettra Stamboulis

al Mar - Museo  d’Arte della città di Ravenna

 

2 - 17 settembre 2017



My portrait of Antonio Gramsci on his grave



Antonio Gramsci 22 gennaio 1891 / 27 aprile 1937



Itinerari di guerra alla ricerca della pace - Officina del macello

Itinerari di guerra alla ricerca della pace

Associazione per la Pace, ANPI, SPI-CGIL, Unione degli Universitari,

Rete degli Studenti Medi, ACS, Centro Studi Ettore Luccini, Donne in Nero

vi invitano alla presentazione del libro a fumetti:

“Officina del macello”

1917 la decimazione della Brigata Catanzaro

un libro di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini

edito da Eris Edizioni

al Sala "Peppino Impastato" della Banca Etica

venerdì 17 marzo, ore 17.30

 

1917 – L'anno di Caporetto

Continuiamo le nostre riflessioni per ricordare il centenario della prima guerra mondiale.

Il nostro obiettivo è quello di far uscire questo anniversario dalla retorica sul completamento del Risorgimento e sulla conclusione del processo unitario del nostro paese per affrontarlo, invece, dal punto di vista dell’immane macello che ha sconvolto l’Europa in quegli anni, mettendo anche in risalto le forme di opposizione alla guerra che ci sono state su tutti i fronti e cercando di capire e comprendere il punto di vista dei cosiddetti "nemici".

Altro obiettivo che abbiamo è quello di attualizzare le problematiche che quella tragedia non ha risolto ma ha lasciato insolute, tanto è vero che, vent'anni dopo, è scoppiato un nuovo conflitto mondiale ed ora la guerra sembra sempre più estendersi a livello globale.

La presentazione di questo libro vuole anche appoggiare la richiesta di un intervento legislativo che riabiliti e restituisca dignità e memoria ai soldati italiani uccisi per fucilazione e decimazione durante il primo conflitto mondiale. 


Eris Edizioni

via Reggio n.15, 10153 Torino 

www.erisedizioni.org/Officina_del_macello.html

 


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L'hacker Julian Assange disegnato dal ravennate Gianluca Costantini

Si deve a un autore ravennate, ossia il Graphic Journalist nonché attivista per i diritti umani Gianluca Costantini, uno dei primi libri pubblicati in Italia dedicato alla figura di Julian Assange, cofondatore del noto sito Wikileaks che ha divulgato e reso noti centinaia di migliaia di documenti del governo americano etichettati come "confidenziali" e "segreti" e che dal 2012 vive recluso nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra per evitare l'estradizione e la sicura condanna di più di un Paese. 
Costantini raccontò la sua vicenda in un Graphic Novel pubblicato da BeccoGiallo con Dario Morgante dal titolo Julian Assange, dall'etica hacker a Wikileaks che ripercorreva la vida dell'uomo, classe 1971, che si definisce "anarchico, libertario e cyberpunk" e che aveva di recente annunciato la disponibilità a consegnarsi negli Stati Uniti se Barack Obama avesse concesso la grazia e la scarcerazione immediata alla sua fonte Chelsea Manning. Le ultime notizie a disposizione sembrano andare in altra direzione e l'australiano pare che non si consegnerà agli Usa. Ma chissà che a Costantini non tocchi pensare a un sequel.
Nell'immagine un disegno di Assange firmato da Costantini nel 2016. 
In piccolo la copertina del libro del 2011

da Ravenna&Dintorni del 19.1.2017


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Officina del macello - Scomode verità e Graphic Novel

Officina del Macello di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini racconta la tragica vicenda della brigata Catanzaro nel 1917.

di Andrea Mazzotta

sin Il Quotidiano del Sud, Domenica 9 ottobre 2016



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Officina del macello su Carmilla

 

di Armando Lancellotti

su Carmilla, 12 gennaio 2016

 

Il graphic novel Officina del macello, di Gianluca Costantini, artista visivo e disegnatore e di Elettra Stamboulis, autrice del testo e i quattro brevi saggi che lo accompagnano riportano alla luce un episodio tanto tragico quanto poco conosciuto della storia italiana di un secolo fa: la decimazione, avvenuta nell’estate del 1917 a Santa Maria la Longa, nelle immediate retrovie del Carso, della Brigata Catanzaro, rea di rivolta armata e ammutinamento.

Si tratta di vicende storiche al contempo note e sconosciute, come avviene per molte delle pagine più cupe e negative della storia italiana: si pensi alla brutale repressione militare “piemontese” del brigantaggio meridionale, alle campagne coloniali in Libia o nel Corno d’Africa, al razzismo d’oltremare e metropolitano, alle stragi efferate conseguenti alle operazioni di polizia coloniale, ai campi di concentramento del duce, ai crimini di guerra in Jugoslavia, ecc.

“Note e sconosciute”, si diceva e – si badi bene – l’incongruenza ossimorica è solo apparente, trattandosi di tracce mnestiche che giacciono semi-inconsce in un angolo buio della coscienza collettiva, che solo in rare occasioni vengono strappate alla latenza dell’oblio per riapparire all’orizzonte della consapevolezza.

E così è noto agli studiosi e si legge nei saggi specialistici come in quelli manualistici che il Regio Esercito italiano – unico tra gli eserciti belligeranti – ricorse più volte alla barbara pratica punitiva della decimazione dei suoi stessi soldati, ma poi questa primitiva concezione della disciplina militare, che meriterebbe studi ed analisi approfondite, passa in subordine a vantaggio di altri aspetti della Grande Guerra che maggiormente richiamano l’attenzione di studiosi ed opinione pubblica negli anni del centenario del primo conflitto mondiale ed altrettanto dicasi di questioni quali la diserzione, la renitenza alla leva o il destino dei prigionieri di guerra italiani... Continua


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Il viaggio - racconti di migrazioni

La Comunità EDITH STEIN -Cooperativa Conoscenza e Dialogo

vi invitano ed accolgono il 12 Dicembre 2015, dalle 15 alle 17 a


Il viaggio-racconti di migrazioni


Programma dell’evento

Introducono al viaggio gli operatori

Mohamed El Ghouzli e Ivano Mazzani

Viaggio di creatività con le tavole disegnate da Mario, ospite della Comunità

Impressioni di viaggio nel racconto /domande e risposte di Endri

Introspezione alla ricchezza del viaggio di Rifat, Mario, Endri, Eriklajd, Kleand, Xhulio, Elton, stimolati da Donata Liverzani

Racconti e pensieri di viaggio: il tavolo dei suggerimenti bibliografici e quello dei fumetti

Immagini: video e.. disegnano in diretta Gianluca Costantini e Mario

Letture con la partecipazione di Franco Costantini, Gianfranco Tondini Primo Fornaciari, Cristina Croatti e Riccardo Zoffoli

viaggeranno con noi e interagiranno i ragazzi della comunità

il viaggio si concluderà con inni goliardici e scherzosi in lingua albanese

da parte dei ragazzi della comunità coordinati da Gianni Renna

Un particolare ringraziamento a tutti coloro, amici ed appassionati, che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento


Rasponi Open Space - Sala 1 primo piano


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Transmissions@channeldraw VIII

Prurient - Transmissions VIII @channeldraw

(Profound Lore Records - US)

Dominick Fernow will play #transmissions8 prelude as PRURIENT, his longest-running project, whose last LP, "Frozen Niagara Falls", was released last May through Profound Lore Records.

British-born and Los Angeles-based he's a super prolific noise artist founder of Hospital Productions label. Through his career he has released recordings with many aliases and with multiple side-projects such as Vatican Shadow, Rainforest Spiritual Enslavement, Exploring Jezebel, River Magic, Winter Soldier, Window Cleaning By Ian, December Magic, Vegas Martyrs, and Tortured Hooker. He has also performed in various bands, such as Football Rabbit, Vegas Martyrs, Taylor Bow, Ash Pool and formerly as part of Cold Cave. 

Fernow has also worked with Ben Barnett, Richard Dunn (FFH), John Wiese, Jeff Plummer (Immaculate:Grotesque, Shallow Waters), Kris Lapke (Alberich, MCMS), Sickness, Wolf Eyes, Macronympha, Philip Best, Sutcliffe Jugend.

The show will be opened by pure vampire noise project BUS DE LA LUM.

prurient.bandcamp.com

hospitalproductions.net



Bus de la lum / Nico Vascellari - Transmissions VIII @channeldraw


Nico Vascellari was born in 1976 in Vittorio Veneto (TV), Italy. He currently lives and works in New York, USA and Vittorio Veneto, Italy. Nico Vascellari has been associated with the punk art scene. His work is a mix between performance art and sound exploration. He is represented by Monitor Gallery in Italy. He participated in Biennale Venice and Mantifesta 7. He recorded the soundtrack to Cosimo Alema's film debut War Games: At the End of the Day in 2010.

In 2012 he and Nicolo Fortuni founded Niños du Brasil, an electronic/batucada/noise band; to date, they have released two studio albums: Muito N.D.B. in 2012 and Novos Mistérios in 2014.

www.codalunga.org

 


TRANSMISSIONS Festival is an annual experimental/avant-garde music festival promoted by Bronson Produzioni in Ravenna. Starting from the 5th edition the line-up is curated by a notable artist/band.


Transmissions loves drone, noise, avant, ambient, folk, psychedelic and underground music. Through its seven editions, it has hosted at Bronson club and other art/historical landmarks in Ravenna (Teatro Rasi, Artificerie Almagià, Teatro Comandini Galleria Mirada, Galleria Ninapì) acts such as: Blixa Bargeld (Einstürzende Neubauten), Michael Gira (Swans), Ulver, OM, Tim Hecker, Fennesz, Liars, Bill Callahan, Mouse On Mars, A Place To Bury Strangers, Zu, OvO, Murcof, Kode 9 & the Spaceape, Grouper, Keiji Haino, Grumbling Fur, Deerhoof, Fire!, Pan American, Alexander Tucker, A Hawh and a Hacksaw, Caspar Brötzmann Massaker, King Naat and the Original Kocani Orkestar, Æthenor, Six Organs Of Admittance, Father Murphy, Ufomammut and many more… http://transmissionsfestival.org


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Gianluca Costantini alla mostra "Graphic Novel"

24 ottobre 2015 - 23 dicembre 2015

Graphic Novel. Racconti, cronaca, reportage: le storie disegnate nel supplemento culturale del Corriere della Sera

Una mostra a cura di Gianluigi Colin e Antonio Troiano
Un progetto di Fondazione Corriere della Sera e la Lettura
Catalogo edito da Fondazione Corriere della Sera


«La Lettura», che festeggia con un raddoppio di foliazione e un radicale rilancio il suo quarto compleanno, fin dal suo primo numero ha fatto dell’esplorazione dei linguaggi grafici uno dei cardini della sua identità. Dopo le mostre 100 copertine e Le mappe del sapere, «la Lettura» propone quest’anno  Graphic Novel. Racconti, cronaca reportage: le storie disegnate del supplemento culturale del Corriere della Sera. , con la rassegna completa delle tavole di graphic novel che ne hanno accompagnato lo sviluppo in questi anni. Come sempre, il focus della mostra non è la “forma” in sé, ma le applicazioni di un linguaggio particolare in ambito giornalistico. Si tratta di esplorare i confini di un linguaggio sperimentandone la capacità di coinvolgere e di informare allo stesso tempo, incrociando le esigenze di un giornale con le individualità creative dei singoli artisti che vi hanno collaborato, forzando anche, nel caso, i codici condivisi della comunicazione giornalistica, come quando le tavole svolgono in forma idiosincratica il genere, apparentemente poco affine al “racconto” - della recensione.


In mostre il mio fumetto "Nemico pubblico numero uno" scritto da Maurizio Maggiani.


Triennale di Milano  viale Alemagna 6, Milano Tutti i giorni ore 10,00–23,00 

IUniversità IULM IULM Open Space (IULM 6) Contemporary Exhibition Hall via Carlo Bo 7, 20143 Milano Ingresso gratuito

da lunedì a venerdì ore 8,30–19,30


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Gianluca Costantini: drawing reality

From 13th until 18th of October Spazio 1929,

Lugano (Switzerland)
Opening 13th of October at 6 pm

Gianluca Costantini called himself an activist artist or to be more precise a reality drawer and visual activist. In our times, when freedom of press and information are in crisis, it’not a comfortable definition. Cartoon and comics in a very short time earned a huge space and success, ma they also carry a big responsibility. With very few lines graphic journalism delivers an unexpected point of view, it cuts the continuous flow of information and it gives us a rest, a moment to reflect and watch the world in an original and different way. This exhibition underlines creativity and productiveness of this activist/artist through a selection of arts taken by his books and pages commenting day by day reality.  www.festivaldirittiumani.ch

 

www.festivaldirittiumani.ch


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Irhal, Irhal. Mostra installazione al WAM Festival

Complesso ex-Salesiani : 2-3-4 luglio

inaugurazione mostra giovedì 2 luglio ore 20:00

ingresso libero

 

In queste serie di disegni trasformo le foto, il "reportage fotografico", attraverso un lavoro di memoria e di reinvenzione, riscrivo i disegni, tracciando delle didascalie che sono parte integrante del disegno stesso, in un motto di ribellione contro il verbo "leggere" applicato al fumetto. Faccio scoppiare le nuvolette e ci faccio entrare la storia a lungo occultata del Medio Oriente e del Nord Africa, con sequenze al confine fra il fumetto, inteso come tracciato dai contorni netti, e la miniatura, nella non-riconoscibilità-riconoscibilità dei personaggi, con la calligrafia, arte islamica per eccellenza e l’omogeneità delle icone dell’arte sacra.

 

WAM! Festival di Arti Performative Contemporanee

www.wamfestival.com


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Porndrawing al VIBRA Fest 2015

27.28 giugno 2015
VIBRA Capture your Imagination

Ghedi (Brescia)


Un cuore in quadricromia dietro l’ immagine di questo Festival Multisensoriale, chiamato VIBRA.

Ma cos’ è VIBRA?? Cosa rappresenta questo cuore??

VIBRA non è altro che un contenitore poliedrico sottoposto a scariche emotive, visive e musicali durante questi 2 giorni di Festival.

L’ idea è quella di decostruire i canoni classici legati alla musica e all’ arte contemporanea smitizzando il concetto di artista.

Preferiamo parlare di ospiti e non di artisti.

Preferiamo parlare di espressione e non di arte.

Preferiamo anteporre le relazioni umane, le passioni, la creatività smettendo di far arrivare un messaggio in cui non crediamo. La libertà di espressione, di pensiero vuole esser fruibile a tutti senza differenziare o dare più’ importanza ad un’ espressione creativa anziché ad un’ altra. La musica, l’ architettura, il design, la fotografia, la street art, la moda, il teatro, la danza, il live video e l’ illustrazione hanno per noi un unico denominator comune: la passione che si nasconde dietro ad un cuore, e dietro a questo cuore esiste un uomo come me, come te, come tutti noi.

Siamo interessati alla democratizzazione della cultura e alla messa in scena dei processi creativi che esistono dietro un opera.


- Porndrawing - “Liturgy of draw porn” di Gianluca Costantini, artista conosciuto a livello internazionale per i progetti Political Comics e Channel Draw. Con questa sua mostra personale l’ intento è quello di trasmettere attraverso 62 disegni a china il confine tra arte e pornografia. Quasi come uno studio sull’ anatomia umana. Ma anche uno studio sociologico, in cui le pose plastiche delle donne vengono accompagnate da frasi che sono uno stralcio di vita delle protagoniste, vite immaginate, vite mai raccontate nel vero mondo del porno, in cui tutto è solo un attimo, pulsione da soddisfare, momento da consumare. 


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Comunicato stampa
VIBRA Fest 2015. Comunicato Stampa 2.pdf
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Satyra Lanx - Festa per la libertà di espressione

La Uaar (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) della provincia di Ravenna organizza per venerdì 12 giugno una festa provinciale, nell’anno della strage di Charlie Hebdo, in favore della libertà di espressione denominata Satyra Lanx (tornando all’etilomogia del termine satira, che dervia dall'espressione "satura lanx", un piatto di primizie caratterizzato da vari tipi di frutta).La festa, nel Giardino della Rocca di Russi, prevede un ricco programma di reading, riflessioni, videoproiezioni alternate a band musicali, con la partecipazione di diversi artisti.Si comincia alle 18 con Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini autori di numerosi graphic novel, l’ultima delle quali dedicata a Pertini, che parleranno del rapporto tra fumetto e libertà d'opinione. In particolare sarà allestita anche una piccola mostra di alcune delle vignette satiriche che Gianluca Costantini ha pubblicato proprio sulle pagine di Ravenna&Dintorni in questi anni. Alle 19.30, Roberto Magnani (attore del Teatro delle Albe, Ravenna) parlerà della “fede dell'attore”. A seguire Gaetano Alessi e Massimo Manzoli con la presentazione del libro sulla mafia “Periferie terre forti” (ore 20.30). La serata sarà invece più “spettacolare” con la band musicali di Luca Balbi, Huaraca Orkestra ed Eskimo Vacation. Dj: Opus Day.


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Beaches Brew Portrait una mostra di @channeldraw

Il consueto appuntamento con il Beaches Brew Festival quest’anno si arricchisce di una galleria di immagini, istantee di volti che si daranno il cambio sul palco dell’Hanabi, un luogo in cui band, artisti, solitari cantanti folk da tutto il mondo anelano di suonare.

Beaches Brew Portrait è una lucida registrazione di un'energia di periferia che ripropone l’immediatezza stilistica del ritratto dal vero, in chiave punk. Il disegno e la musica sono sempre collegati nei lavori di @Channeldraw (Gianluca Costantini), anzi hanno sempre vissuto parallelamente in simbiosi.


Si possono ascoltare con gli occhi gli Stromboli, Godblesscomputers, Shabazz Palaces, Dj Fitz & Wooden Wisdom, Mdou Moctar, Strand of Oaks, AFTERPARTEESKEVIN MORBYTwerpsEX HEX, Babes in Toyland, HIS ELECTRO BLUE VOICE, YungOughtViet CongIceageGo!Zilla, Wand, Jc SatànMikal CroninThee Oh Sees, Moon Duo tutti riscritti attraverso un immaginario rinnovato. Una rilettura che risuona attraverso il tratto di un divoratore di musica che però disegna. Come scrive Diavù, Gianluca gioca coi pennarelli, coi pastelli, coi bianchi e i neri, coi font, con Adobe Photoshop, rovescia le foto, le incolla, scrive, poi cancella, sporca il foglio con le dita nere di grafite e, coi suoi tipici tratti rapidi, riesce ad eseguire degli assoli di minimal-punk a china. China e qualche colore. Tricromie e bicromie che compone maneggiando i colori come fossero strumenti. D’altronde giocare e suonare sono una sola parola: play.

I ritratti realizzati da Gianluca Costantini rappresentano una mappatura ritrattistica dei musicisti e fanno parte di un lungo progetto iniziato nel 2012 con l’idea di disegnare tutti i gruppi dai più famosi agli esordienti che suonano all' Hana-Bi e al Bronson di #Ravenna. info: graphic-synthesizer/

Immagini: https://medium.com/channel-draw

Belmont Bookings | Ravenna 2019 città candidata Capitale Europea della Cultura | Red Light Radio | Kicking the Habit | Deer Waves | Sentireascoltare | Rumore

















1 giugno - 5 giugno

Dal 1 giugno alle 13.00 al 5 giugno alle 1.00




Hana-Bi

Viale della Pace 452g,
48122 Marina Di Ravenna




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Drawings Storage "Disegni scelti dall'archivio"

Una mostra di disegni dall'archivio Drawings Storage e presentazione del catalogo

a cura di Giovanna Sarti - Martina Roberts - Marta Zanoni


Drawings Storage archivio online di disegni iniziato nel 2012 da Giovanna Sarti e dal 2014 con la collaborazione di Marta Zanoni e Martina Roberts.


Opening venerdì, 15 maggio ore 18

Goethe Zentrum Bologna, Via de’ Marchi, 4 - 40123 Bologna

Dal lunedì al venerdì mattina 10:00 - 13:00 pomeriggio 15:00 - 18:00

http://drawingstorage.tumblr.com


In mostra al Goethe Zentrum Bologna dal 15 maggio al 15 giugno una selezione di circa 100 disegni dall'archivio e presentazione del catalogo.

Opere in mostra di: Sergia Avveduti-Enrico Basta-Silvia Bianchi-Alex Bodea-Lutz Braun-David Brooks-Stefanie Brottrager-Matthew Burbidge-Gianluca Costantini-Benjamin Degen-Matthias Dornfeld-Andreas Exner-Jürgen Eisenacher-Massimiliano Fabbri-Francesca Ferreri-Agathe Fleury-Patrizia Giambi-Daniele Girardi-Daniele Giunta-Undine Goldberg-Diego Grandi-Tino Grisi-Stef Heidhues-Martin Hoener-Anna Hughes-Jennifer Jordan-Michael Kalki-Shila Khatami-Jin Lie-Alexander Lieck-Christof Lötscher-Peter Lütje-Ilinca Macarie-Ivan Malerba-Dacia Manto-Stefan Müller-Regine Müller-Waldeck-Anne Neukamp-Jens Nippert-Jens Nordmann-Guglielmo Ori-Antonella Piroli-Katrin Plavcak-Haleh Redjaian-Giulia Ricci-Martina Roberts-Viviane Robin-Gianni Rossi-Giovanna Sarti-Edwin Schaefer-Morten Schelde-Isa Schmidlehner-Stefanie von Schroeter-Nora Schultz-Christian Schwarzwald-Vroni Schwegler-Felice Serreli-Priyamwada Singh-Diana Sirianni-Daniela Trixl-Lucas Vaccaro-Alessandro Vitali-Claudia Wieser-Günter Zehetner.



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Officina del macello in La grande guerra 

Catanzaro li 29.04.2015

COMUNICATO STAMPA

Il sonno del mondo. Reading teatrale sulla Grande Guerra al Campanella di Lamezia Terme


Alcune immagini di Officina del Macello edito da Eris Edizioni saranno proiettate durante il reading.


24 maggio 1915- 24 maggio 2015. Tra pochi giorni saranno trascorsi cento anni esatti dall’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, un conflitto di dimensioni enormi, che ha mobilitato milioni di persone, tra civili e militari, dilaniato una intera generazione, fatto cadere ben quattro imperi, disgregato il tessuto sociale e i confini geopolitici di diversi paesi.

Il prossimo 6 maggio 2015, alle ore 11, nell’Auditorium del Liceo Tommaso Campanella, Via Cavallerizza, Lamezia Terme (Cz) l’Associazione Culturale Linking Calabria presenta La Grande Guerra. Il sonno del mondo, reading teatrale destinato agli studenti delle Scuole Superiori, ideato da Anna Puleo e Vincenzo Santoro, che racconta la prima guerra moderna attraverso le voci e le immagini delle donne e degli uomini che l’hanno vissuta. Gente comune che si è trovata da un giorno all’altro sbalzata all’interno di un evento “fuori dal comune” e l’ha narrato nelle lettere e nelle cartoline spedite a casa, nei diari, nelle fotografie, in poesie e romanzi che hanno segnato intere generazioni.

L’intento è quello di trasmettere ai giovani cosa sia stata realmente questa immane tragedia e cosa abbia significato per milioni di persone, al fronte come nelle città, anche nella sua terribile ‘modernità’, che anticipa in diversi aspetti il nostro presente. Un viaggio tra le storie di migliaia di donne e uomini, di cui probabilmente sui libri scolastici è difficile trovare traccia, e tra vicende sulle quali non è stata ancora fatta piena luce (dalle deportazioni di massa alle esecuzioni sommarie), che hanno ispirato la letteratura, il cinema, l’arte, la musica.

Le letture, curate da Mariarita Albanese e Aldo Conforto, saranno alternate ad ascolti guidati e alla proiezione di un video con foto, film e documentari, con approfondimenti sul ruolo della Calabria in guerra, scandito dal coraggio e dall’eroismo di migliaia di calabresi.

Lo spettacolo, che si avvale del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri- Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale, del Centro per il Libro e la Lettura, della Prefettura di Catanzaro, dell’Ufficio Scolastico Regionale, della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Catanzaro, rientra nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale e de Il Maggio dei Libri.

Il reading costituisce una delle tappe di un Progetto più ampio dedicato al primo conflitto mondiale, che prevede la creazione di un archivio digitale di documenti dell’epoca, laboratori nelle scuole, incontri con storici e studiosi.

“Abbiamo accolto con entusiasmo l’idea di ospitare il reading dell’Associazione culturale Linking Calabria, che abbiamo inserito all’interno del nostro programma di attività relative alla Grande Guerra, che culmineranno nel mese di maggio in un viaggio-studio in Trentino, nei luoghi attraversati dal fronte” spiega la prof.ssa Michela Cimmino, docente del Liceo Campanella.

“Crediamo fermamente che la scuola debba aprirsi al territorio –prosegue il prof. Giovanni Martello, Preside del Liceo-. Stiamo lavorando da tempo a consolidare i rapporti tra l’istituto, enti e mondo dell’associazionismo, alla ricerca di sinergie fertili con iniziative e progetti, che non possono che arricchire la nostra offerta formativa, rafforzando la didattica e valorizzando i saperi e le competenze dei nostri ragazzi”.

Linking Calabria Associazione Culturale

www.linkingcalabria.it


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Officina del Macello è uno dei tre libri di BookCiak

La nostra narrativa ogni anno porta in libreria circa 3000 novità di autore italiano. I film e le fiction televisive tratti dai romanzi sono la nuova tendenza della cinematografia internazionale, ed anche in Italia il fenomeno è in continua crescita.


Secondo un censimento dell’ANICA, soltanto negli ultimi 5 anni sono stati quasi 200 i titoli prodotti (o coprodotti) in Italia tratti da romanzi, racconti, testi teatrali e opere letterarie. Eppure il rapporto tra mondo dell’editoria e dell’audiovisivo non si è ancora strutturato in modo organico. Fin qui valgono i rapporti personali dell’editore con questo o quel produttore, soprattutto nel caso dei grandi. Ma c’è ancora tutto un modo sommerso di piccole e piccolissime case editrici che non hanno la capacità di mettersi in “vetrina”. Per questo, come prima tappa, l’associazione Calipso ha coprodotto col Festival internazionale del film di Roma, nel 2010, la prima edizione di Industry Books: una giornata dedicata all’incontro tra editori e produttori che si ripeterà anche quest’anno, il prossimo 27 ottobre. Sempre nell’ambito di Business Street. E per questo l’associazione ha realizzato BOOKCIAKla prima piattaforma web italiana ideata per favorire l’incontro tra chi detiene i diritti dei libri e chi desidera comprarli per farne un film o una fiction. Un progetto speciale del Ministero per i Beni e le attività culturali (MiBAC) – Direzione Generale per il Cinema, realizzato d’intesa con ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), APT (Associazione Produttori Televisivi) e ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici). Il portale catalogherà tutte le novità editoriali di autore italiano. Ma darà anche spazio ai titoli di catalogo che ancora non sono stati “scoperti”. Mentre un motore di ricerca, organizzato per dettagliate voci tematiche, permetterà ai produttori di navigare agevolmente tra le infinite storie dell’archivio.


Più che un semplice sito, dunque, un serbatoio di storie e un vero e proprio ponte tra editori e produttori.

Per maggiori informazioni: http://bookciak.it


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Il fumetto e i media: La stampa

Napoli Comicon
Dal 30 aprile al 3 maggio


Il Magister Milo Manara è anche l’artefice delle scelte di base della seconda mostra principale, quella dedicata al tema del rapporto tra Fumetto e Stampa; una mostra che conterrà in se alcune sottosezioni molto importanti: in primis un excursus nel “formato” editoriale, un percorso attraverso i tanti modi in cui il fumetto è stato oggetto d’editoria, che peraltro è il motivo precipuo per cui era nato, oltre 120 anni fa.


Il percorso storico che ha portato il Fumetto all’attuale stato di splendore è stato lungo e tortuoso, cominciato ovviamente (data convenzionale con cui si fa principiare il nostro medium, naturalmente smentita da tanti altri studi) nel 1895 con le pubblicazioni del fumetto The Yellow Kiddi Richard Felton Outcault sui supplementi domenicali di alcuni quotidiani newyorchesi. Il rapporto con la stampa è stato necessario e empatico, grazie anche all’immediatezza dell’immagine visiva di cui il fumetto è emblematico esempio. E così come il rapporto con i giornali, con il racconto, con la storia, con il giornalismo. Eppure il fenomeno del cosiddetto Graphic Journalism è relativamente recente, ed in Italia è scoppiato anche grazie ad alcune case editrici cresciute negli anni, e che anzi giungono nel 2015 alla pur giovane età di 10 anni. Parliamo soprattutto di Becco Giallo a cui dedicheremo una sezione della mostra sul tema principale. Becco Giallo ha oramai in catalogo decine e decine di titoli che spaziano dal biopic al cronachistico, al fumetto di denuncia, in un ottica sempre molto giornalistica, fra il freddo documento ed una partecipazione poetica e coinvolgente del fatto narrato e disegnato. Non da meno è la collana di Round Robin, piccola casa editrice romana non di solo fumetto, cui pure dedicheremo un omaggio.


Crediamo inoltre che un momento molto importante del rapporto di cui al Tema sia stata la cosiddetta Stagione delle Riviste, di cui uno dei massimi esponenti è stato Linus, rivista ancora viva e attuale, che compie nel 2015 i suoi primi 50 anni di vita, nata nel 1965 da una invenzione di Giovanni Gandini, e giunta alla attuale direzione di Stefania Rumor, attraverso la pubblicazione dei maggiori autori italiani ed esteri, in un elenco che fa venire i brividi, per la presenza dei grandi maestri e dei tanti famosi personaggi fumettistici. In collaborazione con la casa editrice stessa e con il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona.


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Nome di battaglia: Provvisorio

Sabato 18 aprile aprirà, presso le sale al piano terreno del Museo del Territorio, la mostra “NOME DI BATTAGLIA: PROVVISORIO. NARRARE LA RESISTENZA AI RAGAZZI. PENSIERI, RACCONTI E FIGURE”, promossa e organizzata dall’Assessorato alla Cultura-Biblioteca Ragazzi, con un percorso a cura della cooperativa culturale Giannino Stoppani di Bologna con la collaborazione dellaBiblioteca Ragazzi, in occasione del 70° anniversario della LIBERAZIONE.

La mostra proseguirà fino al prossimo 13 maggio.


Settant’anni sono tanti e, negli anni che ormai si contano a decine, il rischio di perdere la memoria è naturale. Una dimensione naturale alla quale non vanno opposti farmaci salvavita, ma una buona pratica di allenamento del ricordi. Oggi le testimonianze sono difficili, l’età dei partigiani, anche quelli particolarmente longevi, li avvicina alla naturale fine della vita.

Molti li abbiamo salutati nella dipartita, alcuni li abbiamo cercati nelle lapidi, di altri andiamo leggendo le storie, di altri ancora ne troviamo le gesta nei racconti e nei romanzi.

Il percorso prevede un’antologia che recupera brani letterari, ricordi, accanto a racconti e figure inedite di chi lo spirito della Resistenza lo ha raccolto, non solo sottoscrivendo l’iscrizione all’ANPI (azione importantissima), ma facendolo propria per creare una letteratura che solleciti la memoria dei più giovani. Un’antologia che non riporta storie di eroismo, ma di donne e di uomini che decisero da che parte stare. Dai comunisti con i fazzoletti rossi, ai badogliani con quelli azzurri, e poi i fazzoletti scuri sotto i quali le staffette nascondano i capelli, i fazzoletti fini nelle tasche degli studenti ribelli che salirono in montagna e quelli spessi dei braccianti, dei contadini, dei cantonieri.


La nostra Resistenza è titolata Nome di battaglia: Provvisorio. Narrare la Resistenza ai ragazzi. Pensieri, racconti e figure, è dedicata a mio padre, Dante nella vita, Sbafi nella Resistenza, a Guido Petter, Nemo3, a Tina Anselmi, la staffetta Gabriella, a Marisa Ombra, Lilia nella Resistenza, e ai partigiani tutti.


Accanto al volume, che vede sei scrittori per ragazzi impegnati a realizzare racconti inediti che ci riportano la Resistenza in Piemonte, in Emilia Romagna, nel Lazio, in Veneto, una mostra di figure, una mostra volutamente scarna e quasi “clandestina”: 38 tavole inedite ed edite firmate da Guido Scarabottolo, Paolo D’Altan, Vanna Vinci, Vittoria Facchini, Giuseppe Palumbo, Michele Ferri, Paolo Cardoni, Antonio Ferrara, Gianluca Costantini e molti altri. Tra i tanti nomi noti nel mondo dell’illustrazione il lavoro di Andrea De Franco, giovane illustratore del biennio in Grafica delle Immagini ed illustrazione all’ISIA di Urbino. Ad un altro studente, Andrea Vendetti (biennio specialistico in Editoria), il compito di raccontare nel volume il rapporto tra grafica e Resistenza.


Il libro e la mostra vogliono raccontare la scelta consapevole e quella istintiva di chi ha dato vita al movimento della Resistenza, di chi ha fatto i conti con il pericolo, il disagio, la solitudine, la paura, l’odio, la solidarietà, la giustizia, per permettere agli altri, a quelli che sarebbero venuti dopo, di provare l’esperienza della libertà. Un percorso che entra ed esce dai libri per ragazzi, che incontra anche i libri per adulti (una piccola biblioteca di circa 50 titoli), che diventa percorso educativo, occasione di scambio e di confronto con bambini e ragazzi. Un’occasione che deve vivere oltre il 25 aprile, oltre il settantesimo, ogni giorno, nella vita quotidiana, per garantire una migliore qualità della vita, una vita dove scelta, etica, rispetto e dignità abbiano il loro giusto significato.



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Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo - Un po' di ricordi...

Quest'anno sono stato chiamato da Carlo Testini a far parte della giuria della sezione fumetto della “Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo”, questa richiesta che mi fa molto piacere è anche l'occasione per ricordare quello che è stato per me questa Biennale.

 

Nel 1998 vinsi la sezione “fumetto” del concorso Iceberg dell'Ufficio Giovani Artisti di Bologna curato da Francesco Scalzo e Monica Mascagni. L'anno successivo venni selezionato sempre dalla città di Bologna per rappresentare il nuovo fumetto bolognese alla IX Biennale dei giovani artisti di Roma che si tenne al Mattatoio di Testaccio.




La biennale del 1999 era concepita come uno spazio aperto per la ricerca di una comune identità linguistica e culturale dei giovani e il tema proposto come filo conduttore della manifestazione e come riferimento per le produzioni creative ed artistiche è l'”Altro da sé”, per favorire il confronto tra sensibilità differenti e per trasmettere un messaggio di pace e di convivenza civile.

 

L'edizione di Roma introduceva delle novità significative: raddoppiava il numero delle creazioni presentate e artisti di fama internazionale vennero chiamati a curare delle rassegne interne alla manifestazione come Jannis Kounellis per le Arti visive.


 

La mostra era immensa e per la prima volta mi trovai in mezzo ad artisti di tutte le nazioni, fu molto emozionante. Io esposi delle pagine del fumetto pubblicato nel 1996 dal Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona dal titolo “Animalingua”.  



 Ma la mia esperienza non finì a Roma, due anni dopo il progetto “inguine.net” venne selezionato nei progetti speciali dalla giuria nazionale. Il gruppo formato oltre che da me da Paper Resistance, Vanni Brusadin e Marco Lobietti partì insieme a tutti gli artisti dell'Emilia Romagna per Sarajevo, eravamo in tanti e con alcuni di loro sono ancora in contatto.  


Il progetto che avevamo presentato si intitolava ORAZIO e partiva da un fumetto di Giuseppe Palumbo e collaborarono: Aleksandar Zograf, Ale Pop, Giuseppe Palumbo, Maicol e Mirko, Dame Darcy, Squaz, Lee Kennedy, Davide Reviati, Eugenio Sideri, Christian Del Monte, Sasha Mihajlowich, Populos, Claudio Parentela. 

Per vedere l'interfaccia e l'animazione Link



A Sarajevo eravamo 600 artisti, il nostro hotel era un grattacielo.

La città era appena stata devastata dalla guerra, la situazione era impressionante.

Ci diederò una mappe dei luoghi minati.

Prima di arrivare a Sarajevo, ci fermammo a Mostar, la situazione mi sconvolse, tanto che per tutto il tempo, anche a Sarajevo, ero come ammutolito, non avevo mai visto niente di simile.

Esponemmo all'interno di una zona militare “protetta”, ma ormai l'esposizione per me era passata in secondo piano, la guerra senza che l'avessi vissuta mi colpì, mi colpì molto forte.



Mi cambiò.

Negli anni seguenti Inguine.net crebbe, diventò un sito e una rivista, ma nel suo cuore c'era sempre Sarajevo.

Caos & Comunicazione era il tema del 2001, due parole adatte per questo 2015.


Approfondimenti:

Iceberg - Comune di Bologna settore Cultura

introduzione catalogo Iceberg 1999


“Iceberg. giovani artisti a Bologna”: la creatività giovane della nostra città, con sacrifici, passione e competenza emerge e si rappresenta. Oltre 400 i dossier di partecipazione presentati. 16 i vincitori e 37 i giovani segnalati. 65 tra esperti e critici che hanno partecipato - a titolo gratuito, ci teniamo a ricordarlo ancora una volta,- ai lavori della commissioni selezionatrici. L’organizzazione del festival “Iceberg in contatto”, ha trasformato le stesse fasi conclusive del concorso in un fatto pubblico dove la musica, la danza, il teatro e le arti visive si manifestano nelle proprie forme. E’ a questo livello - che si pone prima del mercato e di futuri riconoscimenti pubblici - che l’amministrazione comunale deve intervenire con coraggio, offrendo opportunità di scambi e confronti con altre realtà nazionali ed internazionali, sostenendo le produzioni, promuovendo la partecipazione dei nostri giovani ad eventi internazionali. Queste le finalità di Iceberg che si propone come momento di partenza nel sistema creativo bolognese e come occasione per far conoscere alla critica, non soltanto locale, i migliori talenti cittadini.

Anche questa manifestazione costituisce una tappa di avvicinamento - significativa - a Bologna Città Europea della Cultura del 2000.

Prof. Roberto Grandi

Assessore alla Cultura del Comune di Bologna


Comune di Bologna settore Cultura

Assessore prof. Roberto Grandi

Direttore arch. Giordano Gasparini

Ufficio Promozione giovani artisti

Responsabile: dott.sa Cheti Corsini

Coordinamento e segreteria concorso Iceberg Monica Mascagni e Francesco Scalzo


Commissione Fumetto: Giovanni Anceschi, Paolo Bristol, Marcello Iori, Egisto Quinti Seriacopi.

Commissione Arti Palstiche: Dede Auregli, Adriano Bacilieri, Alessandra Borgogelli, Roberto Daolio, Ginevra Grigolo, Walter Guadagnini, Paola Naldi, Dario Trento.


Orazio di Giuseppe Palumbo


Introduzione del progetto inguine.net


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Officina del macello su Fumettologica


di Virginia Tonfoni

su Fumettologica, 12 marzo 2015


Di pagine buie la storia italiana ne ha molte: certe così recenti e drammatiche che se ne continua a parlare nei tristi anniversari, altre così scomode da essere strategicamente dimenticate. Quella della decimazione della Brigata Catanzaro, che risale alla prima guerra mondiale e vede i comandanti dell’esercito italiano nel ruolo diretto di carnefice, non si ricorda spesso. Una fortuna che nell’anniversario del conflitto ci abbiano pensato Gianluca Costantini e Elettra Stamboulis, pionieri del graphic journalism italiano, a firmare un titolo che raccontasse il terribile  la notte del 15 luglio del 1917. Continua


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FuoriAsse in pillole: Fuoriasse di carta


di Mario Greco
su Fuoriasse n.13, febbraio 2015


Officina del macello racconta di come la guerra sia una macchina inarrestabile, che non perdona la "disobbedienza". Officina del macello ci ricorda come il 16 luglio 1917 a Santa Maria la Longa un plotone di carabinieri esegue l'ordine ricevuto e procede per decimazione a fucilare 28 soldati. Continua


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Presentazione Officina del macello a Ravenna

Officina del Macello

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Ravenna Venerdì 20 febbraio alle 17.30 alla Casa delle Donne, Via Maggiore n.120.
Incontro con gli autori a cura del gruppo Donne in Nero

 

Prima Guerra Mondiale. Il 1917 è il terzo anno di guerra, la realtà della trincea è chiara e atroce, molti soldati sono da tempo lontani da casa. Nel mese di giugno alla Brigata Catanzaro viene promesso un mese di riposo. Questi fanti sono contadini – molisani, calabresi, pugliesi e siciliani – figli della Questione meridionale, per la maggior parte analfabeti. Vogliono solo una pausa. Ma dopo essere arrivati da poco a Santa Maria la Longa, un piccolo paese del Friuli Venezia-Giulia, la promessa viene disattesa. Devono tornare in prima linea, a morire sul Carso, dove già erano stati impegnati a lungo. Gli uomini della Catanzaro non ci stanno. Officina del macello racconta di questo rifiuto e di come sia stato barbaramente punito. Il 16 luglio 1917, a Santa Maria La Longa un plotone di carabinieri esegue l’ordine ricevuto e procede alla decimazione della Brigata Catanzaro. Finisce così una delle più importanti rivolte scoppiate durante la Prima guerra Mondiale nell’esercito italiano. 


Approfondimento:

Riabilitare i fucilati della grande guerra: il punto

 

Volentieri pubblichiamo quest’articolo di Francesco Cecchini che fa il punto sulle iniziative per riabilitare i fucilati della Grande Guerra e propone un coordinamento delle varie iniziative.

 

Riabilitare la memoria dei soldati fucilati e decimati durante il grande massacro 15-18 è una chiave morale per un  centenario che, altrimenti, rischia di essere solo retorico. Non è comunque sufficiente una riabilitazione morale, questa deve essere anche giuridica. Nel settembre del 1919 ci fu un’ amnistia generale che cancellò pendenze penali non gravi. Questa misura non riguardò altri 20mila condannati, tra cui i fucilati con condanna da tribunali militari. I decimati furono passati per le armi senza una condanna formale. Discendenti di soldati fucilati avviarono iniziative giudiziarie e si batterono per anni per vedere riconosciuta la verità su quanto accaduto. Senza nessun risultato positivo. Emblematico è il caso dell’ alpino Ortiz, fucilato con tre compagni a Cercivento in Carnia, con l’ accusa di diserzione. Un suo pronipote si batte dal 1988, ma invano. La sua istanza di riabilitazione viene rigettata perché secondo i codici di procedura deve essere proposta dall’ interessato, fucilato decenni prima.

 

In Italia c’ è un vento nuovo che spira verso la riabilitazione. Non sono più  i tempi della lettera ai cappellani militari di don Lorenzo Milani, condannata per vilipendio, La sentenza toccò solo il direttore di Rinascita che l’aveva pubblicata, perché Don Milani morì prima.

Le iniziative in corso  sono varie.
Nel luglio 2014 il Pubblico Ministero della Procura di Padova, dr.Sergio Dini ha inviato una lettera  al ministro della difesa Roberta Pinotti nella quale chiede  “un provvedimento clemenziale di carattere generale, a favore di tutti i condannati a  morte del I° conflitto mondiale”. Dini nella lettera afferma chei i fucilati, con sentenze dei tribunali militari furono circa 750,mentre il numero dei decimati è ancora imprecisato. Nel seguente paragrafo Dini chiarisce il motivo di questo atto di clemenza: “Sig. Ministro anche i caduti sotto il fuoco di un plotone d’esecuzione sono morti in guerra, e (perché no?) sono morti per la Patria; essi furono mobilitati contro la loro volontà, per una guerra di cui non ben comprendevano gli scopi, come fu per la maggior parte dei morti in combattimento o in prigionia”. Il Ministro Robeta Pinotti ha risposto alla lettera dicendo che ha preso nota del problema e che ha nominato una comissione ad hoc, presieduta da Valdo Spini.

 

Il 14 settembre 2014 è stato  pubblicato nel  blog di Daniele Barbieri un appello redatto da Daniele Barbieri, David Lifodi e  Francesco Cecchini  che finora ha raccolto ben oltre duecento adesioni con in testa Lidia Menepace, vice presidente dell’ ANPI. Hanno aderito persone ed organizzazioni di diversa posizione politica, come il senatore della Lega Nord Gian Marco Centinaio, obiettore di coscienza, Sinistra Anticapitalista di Torino o l’ ANPI di Cremona.
L’ appello  chiede la riabilitazione giuridica dei fucilati e decimati, basandosi anche sul parere di un avvocato che afferma  che la cosa è fattibile legalmente e si rifà a quanto accaduto in altri paesi. L’ appello è stato quasi  simultaneamente pubblicato nel sito La Storia Le Storia di Pordenone e poi, via via, nel  quotidiano Il Manifesto,  nella newsletter dell’ agenzia internazionale Pressenza, nel sito dell’ ANPI di Cremona, nel sito del Manifesto di Bologna, in Agoravox, nel sito di Azione Non Violenta, nel blog di Paolo Brogi, nella pagina Facebook del CESC, nel giornale on line Oggi Treviso ed in altri luoghi.

All’ appello ha accennato il settimanale Famiglia Cristiana e Mao Valpiana, Presidente nazionale del Movimento Nonviolento in L’ Huffington Post.  L’ appello,  verrà  inviato al nuovoPresidente della Repubblica Sergio Mattarella ,al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro della Difesa il prossimo 15 febbraio 2015. Va sottolineato che Sergio Mattarella è sensibile al tema, avendo presentato anni fa a Palermo il libro“ La Compagnia dei fucilati” di Diego Carpenedo.

 

Il 14 novembre 2014 l’on. Fabio Lavagno ha presentato una proposta di legge sottoscritta da parlamentari di Libertà e Diritti-Socialisti Europei, che recita:

ART. 1.  All’articolo 683, comma 1, del codice di procedura penale, dopo le parole: « su richiesta dell’interessato » sono inserite le seguenti: «, del coniuge o di un parente entro il terzo grado ». La proposta ha come scopo innanzitutto quello di risolvere casi come quello dell’ alpino Ortiz, accennato precedentemente.

Nel suo intervento alla camera l’ on. Lavagno ha iniziato sottolineando che ”La presente proposta di legge promuove un intervento legislativo per restituire dignità e memoria ai soldati italiani uccisi per fucilazione e decimazione.” Fabio Lavagno ha parlato della sua iniziativa in una trasmissione di Radio 3 che ha avuto un buon ascolto.

 

Il 6 novembre 2014 il vescovo Ordinario Militare monsignor Santo Marcianò, intervistato dall’AdnKronos ha dichiarato: “Riabilitare i militari disertori, come Caduti di guerra. ‘Giustiziarli’ fu un atto di violenza ingiustificato, gratuito, da condannare.E’ sorprendente con quanta facilità costoro siano stati giustiziati, in molti casi senza un regolare processo e ad opera di altri militari.E che tale esecuzione fosse motivata da ragioni punitive o dimostrative non cambia la realtà: essa è stata e rimane un atto di violenza ingiustificato, gratuito, da condannare. Non c’è ragione che possa giustificare tale violenza, unita a diffamazione, vergogna, umiliazione. Come è già avvenuto in altri Paesi europei, la profonda ingiustizia perpetrata a loro danno sostiene la richiesta di chi vorrebbe una ‘riabilitazione’ di questi militari, tramite un loro riconoscimento come caduti di guerra. Anche lo Stato italiano, in particolare il ministro della Difesa Roberta Pinotti, ha deciso di studiare meglio questa problematica”. Parole importanti dette dal capo dei capellani militari  che non solo il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, ma anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed  il Presidente del Consiglio Matteo Renzi dovranno prendere in considerazione.


In novembre 2014, si è costituito in Friuli il  Comitato per la restituzione dell’onore ai fusilâz Ortiz, Matiz, Corradazzi e Massaro, quattro giovani alpini che furono fucilati a Cercivento il primo luglio 1916. L’ appello del Comitato pubblicato sul Messaggero Veneto ha raccolto 2000 adesioni e pensano di presentarlo entro breve al nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La persona ideale che dovrebbe presentare ufficialmente il documento sarebbe  il senatore Franco  Marini, presidente del Comitato per le grandi ricorrenze istituito presso la Presidenza del Consiglio,  che ha quindi  la responsabilità delle celebrazioni del centenario.

La Provincia di Udine, con voto unanime, ha impegnato il presidente Pietro Fontanini ad attivarsi sul caso. E analogamente si è mossa la Regione, con una mozione trasversale proposta da Enzo Marsilio del Pd e dall’ex governatore Renzo Tondo, fatta propria dalla giunta di Debora Serracchiani.

Sul tema  Paolo Rumiz, su Repubblica, ha dedicato un pezzo in prima pagina, e Toni Capuozzo una puntata di”Terra”.

Già in passato vi furono iniziative parlamentari sul tema. Anni fa in commissione giustizia della Camera era passata una soluzione bipartisan firmata da Valdo Spini, Ruffini, Gatto e Lavagnini che citava “ l’ ingiusta condanna a morte dei quattro giovani alpini” definendola “ la decimazione di Cercivento”. Fu seguita da una proposta di modifica del codice procedura penale, non andata a buon fine per lo scioglimento anticipato delle Camere.  Recentemente Valdo Spini ha parlato delle fucilazioni e decimazioni presentando un numero degli annali della Fondazione La Malfa: “Dissi che il secolo passato da allora doveva essere l’occasione buona per ripensarci e riparare. Mi ascoltavano il ministro Dario Franceschini e anche Franco Marini. Nessuno mostrò disagio o contrarietà. Anzi mentre affermavo queste cose, annuivano, come tutti».


Il 18 novembre 2014, un appello proposto da Elisa Bianchi, geografa della popolazione, Universita degli Studi di Milano, Marco Cavallaro, ricercatore storia contemporanea e saggista e Lorenzo Strik Lievers, storico, Università Milano Bicocca chiede “ La riabilitazione dei soldati italiana della grande guerra fucilati da mano amica, perché vengano annoverati fra coloro che caddero per la loro patria.”

L'Appello presente nel blog dello scrittore Paolo Brogi, autore del libro “Eroi e poveri diavoli della Grande Guerra” è stato inviato al Presidente della Repubblica (allora Giorgio Napolitano), al Presidente del Consiglio, al Ministro dell Difesa, al Ministro della Difesa ed a quello dei Beni e delle Attività  Culturali ed ha ottenuto l’ adesioni di un centinaio di  importanti personalità ed organizzazioni . L’ appello ha il merito di richiamare lavori storici  di valore scientifico come il libro  di Enzo Forcella e Alberto Monticone del 1968 (Plotone di esecuzione), più volte ripubblicato, e quello più aggiornato di Irene Pluviano e Marco Guerrini del 2004 (Le fucilazioni sommarie nella prima guerra mondiale). Ricorda anche gli studi sulla giustizia militare di Giovanna Procacci e Bruna Bianchi e i lavori vecchi e nuovi di Antonio Gibelli. Inoltre fornisce un quadro sintetico, ma preciso di quanto è avvenuto o sta avvenendo in altri paesi in tema di riabilitazione:

“Riferendoci ai soli fucilati, ricordiamo come Nuova Zelanda (Pardon for Soldiers of the Great War Act 2000), Canada (2002) e Gran Bretagna (Armed Forces Act 2006) abbiano da tempo riconosciuto e decretato che i loro fucilati per mano amica siano da considerarsi come “caduti in guerra”, riabilitandoli così agli occhi delle famiglie e del loro Paese. Monumenti commemorativi sono stati eretti in loro memoria. In Francia il Primo Ministro, Lionel Jospin, ebbe a dire nel 1998: “Questi soldati fucilati per dare l’esempio in nome di una disciplina che aveva come uguale solo la durezza dei combattimenti, facciano ritorno oggi pienamente nella nostra memoria collettiva nazionale”. Tale presa di posizione è stata fatta propria da Nicolas Sarkozy nel 2008. I risultati delle ricerche della commissione voluta dagli ex combattenti e posta in essere dal governo francese, guidata dallo storico Prost, che ha concluso i suoi lavori nel 2013, sono alla base della decisione di François Hollande di far erigere un monumento ai fucilati all’Hôtel National des Invalides come atto di riconciliazione nazionale. Nulla di paragonabile è stato fatto in Italia per riabilitare la memoria dei nostri fucilati per mano amica, nonostante che la dichiarazione di Jospin del 1998 fosse stata commentata dall’allora Ministro della Difesa italiano con queste parole: I nostri soldati fucilati non furono meno eroici dei loro commilitoni caduti in combattimento”.


Diffusione.  Le varie  pubblicazioni dell’ appello promosso da Barbieri, Lifodi e Cecchini e di altri appelli, come quello per i 4 alpini friulani a Cercivento  è  stata raccontata abbastanza in dettaglio. Va sottolineato il lavoro di informazione fatta sul tema dal settimanale L’ Espresso con vari articoli del giornalista Pier Vittorio Buffa che raccontano i fucilati dimenticati.


Conclusioni. Quelle sopra sono le iniziative che ho individuato e che concorrono a diffondere la memoria di una tragedia dentro quella più vasta del grande massacro dei popoli europei. Gli obiettivi sono diversi. La proposta di legge dell’ on. Lavagno si propone la modifica di un articolo del codice che favorisce l’ iniziativa di discendenti di fucilati per diserzione e disobbedianza che volessero riabilitare una reputazione macchiata da una sentenza del Tribunale militare di guerra. Non prende in considerazione i numerosi decimati a partire dai 29 della Brigata Catanzaro. Il comitato per la riabilitazione dei quattro soldati soldati fucilati a Cercivento dimentica tutti gli altri fucilati e decimati. Le lettera del Dott. Dini al Ministro Roberta Pinotti, le dichiarazioni del vescovo Ordinario Militare monsignor Santo Marcianò,  gli appelli promossi uno  proposto da Elisa Bianchi,  Marco Cavallaro, Lorenzo Strik Lievers,  e l’ altro da Daniele Barbieri, David Lifodi e Francesco Cecchini si propongono l’ obiettivo della riabilitazione di tutti i fucilati e decimati durante il grande massacro del 15-18. Inoltre quest’ ultima iniziativa, quella di Barbieri, Lifodi e Cecchini, diffonde anche il concetto che la prima guerra mondiale è stata un grande macello dei popoli europei contro questi popoli ed è accompagnata da una serie di scritti pubblicati sul blog di Daniele Barbieri ed dal sito La Storia Le Storie, che saranno pubblicati per  l’ inizio del centenario in un libro o e-book.

Sarebbe  opportuno che queste iniziative trovassero coordinamento, sintesi ed unità per la riabilitazione storica e giuridica di tutti coloro che furono assassinati da “fuoco amico”. Inoltre sarebbe opportuno che contemporaneamente a questa azione,  ce ne fosse una per la condanna ufficiale di coloro che sono stati responsabili di questi assassinii: il generale Cadorna, Graziani ed altri.


Francesco Cecchini


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Siamo tutti Charlie. Mostra - omaggio


Una mostra per la libertà d'espressione.

7 febbraio - 15 marzo 2015

WOW Museo del fumetto


A un mese esatto dal terribile attentato di Parigi, WOW Spazio Fumetto dedica una mostra e un incontro a Charlie Hebdo, alla satira e alla libertà d’espressione, esponendo gli omaggi realizzati da 150 fumettisti e vignettisti italiani e più di 70 stranieri. 

Un atto dovuto da parte del Museo del Fumetto di Milano in quanto nell'attentato alla redazione di Charlie Hebdo hanno perso la vita 12 persone tra cui 5 vignettisti di grande calibro, considerati le matite più “affilate” di Francia: 

Georges Wolinski, Charb, Cabu, Tignous Philippe Honoré. 

Sabato 7 febbraio, alle ore 16.00, la mostra verrà inaugurata con un incontro dedicato alla satira e alla libertà d’espressione. La mostra è organizzata con

il patrocinio del Consiglio di Zona4 del Comune di Milano.


WOW Museo del fumetto
Viale Campana 12 - Milano


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Presentazione Berlinguer e Pertini a Carpi

Pertini fra le nuvole e Arrivederci Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Carpi mercoledì 28 gennaio alle 21.00 con Cesare Galantini e Giancarlo Gualandrini
ala Libreria "La Fenice", Via Mazzini n.15. 

 

Un Sandro Pertini versatile e citazionista, seduto su una nuvola in un dialogo serrato con Andrea Pazienza: è l’espediente pop per ripercorrere la vita e l'impegno politico di un indimenticabile uomo, politico, partigiano. Anche da lassù, inquieto, l'ex Presidente della Repubblica vuole muoversi alla salvezza dell’Italia…

La coppia Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini, dopo "Cena con Gramsci" e "Arrivederci, Berlinguer", si cimenta in un racconto a fumetti su Pertini: l'approccio è, come sempre, innovativo e sorprendente sia nei testi che negli stili grafici in continua mutazione. Come i personaggi interpretati, nello scorrere delle pagine, dai due protagonisti.


Paz? Ti voglio narrare l’abicì di come si diventa socialista. E soprattutto, come lo si resta.


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Gianluca Costantini a Setup Art Fair Bologna

Setup Art Fair - Bologna
STAND N. 27

Autostazione di Bologna

Dal 23 al 25 gennaio 2015

22 gennaio su invito


Dal 23 al 25 gennaio, a Bologna, presso l’autostazione di Bologna, in Piazza XX settembre n.6, si svolgerà SetUp, la fiera d’arte contemporanea che rivolge l’attenzione agli artisti emergenti cercando di attivare sinergie strategiche per sviluppare le potenzialità dei talenti creativi.

“Consegno la mia traccia” è il progetto presentato per questa terza edizione della fiera alternativa e giovane che si svolge in concomitanza con Artefiera da Mirada, in collaborazione con il Comune di Ravenna Assessorato alle Politiche Giovanili. In linea con l’attività svolta finora nell’ambito del Gai e della promozione dei giovani artisti di Ravenna, il progetto intende promuovere artisti e curatori, individuati tra i vincitori e selezionati di RAM, e altri artisti che hanno avuto modo di esporre o collaborare con la galleria, senza rinunciare all’indagine sulle tracce lasciate dalle matite sulla realtà. Al centro della proposta artistica il valore del disegno inteso come continua trasgressione e re-invenzione della forma grafica del segno. Un gesto umile che si dispiega con povertà di mezzi e si pone il compito di spiegare il mondo con poche linee, rappresentando attraverso la mano quello che lo sguardo intuisce e decifra. Segni e disegni si impadroniscono del bianco della pagina, attraverso materiali diversi e forme intensive creando un equilibrio che sfida l’entropia, e che assegna la stessa dignità sia ai pieni che ai vuoti, cioè la parte bianca, neutra, da cui tutto ha inizio. In questi spazi vacanti si inserisce anche il disegno digitale. Rimane il gesto, rimane il segno che è intento, ma entrambi sono filtrati attraverso la mediazione di un programma.

Parte centrale di Setup, è il format innovativo che prevede la proposta da parte della galleria di un artista emergente con il supporto critico di un giovane curatore, entrambi under 35. Antonella Perazza, individuata tra i vincitori dell’ultima edizione di RAM, lo storico concorso per giovani artisti del Comune di Ravenna, nella sezione cura e critica, ha scritto il testo che accompagna e analizza il lavoro di Bafefit, artista romano del quale Mirada ha pubblicato la raccolta di disegni Psycho Delicatessen (G.I.U.D.A Edizioni).


L’artista dell’archivio giovani artisti di Ravenna selezionato per questa edizione è invece DissensoCognitivo, che tanti conoscono per la sua presenza come Street Artist nella città.


La Galleria allestirà il proprio spazio includendo anche altri artisti che hanno esposto o collaborato negli ultimi anni: Gio Pistone, Gianluca Costantini, Nerosunero (Mario Sughi).


L’evento rappresenta un’importante vetrina e un’opportunità nel mondo dell’arte contemporanea. Sarà possibile visitare la fiera venerdì 23 e sabato 24 gennaio nei seguenti orari: 17:00-01:00. domenica 25 gennaio dalle 14:00 alle 22:00. Opening su invito 22 gennaio dalle 19:30 alle 23:00.


Dal 23 Gennaio 2015 al 25 Gennaio 2015 BOLOGNA 

LUOGO: Autostazione di Bologna
COSTO DEL BIGLIETTO: € 5 intero; € 3 studenti
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 051 4122799
E-MAIL INFO: info@setupcontemporaryart.com
SITO UFFICIALE: http://www.setupcontemporaryart.com/


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Et le vierges?


Bienvenue!
- Et le vierges?


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- E le vergini?


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- And the virgins?


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I coraggiosi fanti ribelli nelle trincee del 1917

di Alberto Sebastiani
su la Repubblica SERA, 22 dicembre 2014


Trama. E’ un libro composito Officina del Macello, 1917 La decimazione della Brigata Catanzaro di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini (Eris). Si apre con due brevi saggi storici di Giulia Sattolo e Matteo Polo sulla storia della Brigata, prosegue con il fumetto e si chiude con altri due saggi di Sergio Dini, Lorenzo Pasculli, Silvio Riondato e Massimo Vitale. Le circa 80 pagine del fumetto dialogano coi saggi e raccontano la più grande rivolta avvenuta nell’esercito italiano durante la Prima guerra mondiale, nella notte tra il 15 e il 16 luglio 1917 a Santa Maria la Longa, della Brigata Catanzaro. Protagonista è un battaglione di fanti più volte elogiato, con riconoscimenti ufficiali, che, dopo aver valorosamente combattuto in prima linea, sfinito, si vede diminuire senza preavviso un periodo di riposo. E si ribella. Non è la rivoluzione. è la sfiducia, la rabbia, la miseria, la sofferenza che reagisce all’inganno, al sopruso, all’indifferenza burocratica di comandanti che considerano i fanti come proverbiale carne da macello. La rivolta è sedata subito e punita con la fucilazione dei 16 catturati con le armi in mano e di 12 uomini per decimazione, cioè per scelta casuale di un decimo dei 120 ritenuti ribelli. In tutto 28 persone, non tutte ancora note agli storici, fucilate davanti agli occhi di Gabriele D’Annunzio, che ne fa una solenne descrizione.



Stile. Il volume ospita anche brevi schede biografiche dei protagonisti, illustrate da ritratti di piccolo formato. L’elemento grafico accompagna però anche i saggi, le cui prime riche sono per altro scritte con caratteri che richiamano la grafia delle lapidi. E’ però nel fumetto che le parole della Stamboulis interagiscono in maniera davvero ricca con la matita di Costantini (artista che usa fumetto e disegno come mezzi d’intervento politico, denuncia e (contro)informazione, e che proprio in questi giorni è in libreria anche con un altro volume, scritto sempre con la Stamboulis, intitolato Pertini fra le nuvole, BeccoGiallo). In Officina del Macello il racconto procede per brevi scene, come flash, che si accendono tra gli ufficiali, i comandanti e i soldati. E’ un racconto di poche ore, in bianco e nero, con testo composto anche da citazioni letterarie e di discorsi politici, da documenti ufficiali come atti processuali e privati come una lettera ai familiari. Un racconto disegnato con mildi diversi stili, dal bozzetto allo schizzo realista e all’immagine metaforica, come tante sarebbero le voci e le storie da raccontare. Quei fanti diventano così persone con nome e cognome, famiglia e sogni, Come Domenico Ganandrea, contadino di Salcito, due figli, una delle 28 vittime. E intrecciate a queste storie ci sono i dialoghi tra gli ufficiali, e le parole di personaggi come Luigi Cadorna, in scena per 4 tavole disegnate alla Depero, o il racconto di D’Annunzio, nelle 7 pagine che aprono il libro, che si concludono col ritratto del vate tra le silhouette delle vittime.


Pregi e difetti. La vignetta coi fanti che corrono in stazione cercando un treno per tornare a casa dice meglio di tante parole l’umanità di quella rivolta, reazione a una situazione insopportabile. Riportare in vita questa storia dimenticata, mettere in scena figure dostoevskiane umiliate e offese, è un’iniziativa gramscianamente “partigiana”, perché gli autori prendono nettamente le parti dei fanti, e facendolo mostrano come l’interazione tra parole e immagini, saggio e fumetto, narrazione e storia, possano proficuamente dialogare contro l’oblio.


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La mega parete alla Feltrinelli di Ravenna


Pertini fra le nuvole e Arrivederci Berliguer (BeccoGiallo)
Officina del Macello (Eris Edizioni) alla Feltrinelli di Ravenna.


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Cristina Donà e il suo ritratto...



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23 GRAB YOUR PRINT - Closing of Risha Project expo

On 23rd of December, we are closing the Risha Project exhibition! Visitors are invited to take the prints they like from the wall, for free! Same evening, KIM8 will host the presentation of DESTINATION CHECKPOINTS project by Swiss artist Ariane Arloti:

DESTINATION CHECKPOINTS

Photos and videos by Ariane Arlotti (CH)

http://www.destinationcheckpoints.com/


Swiss artist Ariane Arlotti is exploring the intimate relation between security and tourism industries in Israel/Palestine context. Her project DESTINATION CHECKPOINTS summarises the visual experience gathered during her visits to the West Bank, in form of a mobile video installation in an ambulance car and a photo exhibition.

Ariane Arlotti provides an aesthetic experience of public security, through the images, sounds and rhythms that render the notion itself evident, figurable, and therefore plastic. Destination Checkpoints is an invitation on an unusual journey to the West Bank, a place transformed by the West Bank barrier, the colonies, and the many checkpoints which, as a part of everyday life for the Palestinians, limit their horizons. The project took form during the several trips Ariane Arlotti made to the West Bank. These trips led her to deeply explore the idea of tourists wondering around in an ultra-secured context, and the travellers’ ability to position themselves based solely on an image portrayed by the authorities in order to appear welcoming.

Her challenge was to bring out an aesthetic feeling from experiencing the installations used for control and repression. At what point does the power of representation turn into the representation of power, via codes of perception induced by visible media and the dynamics existing between those media? To what extent are aesthetic feelings drawn from the existence of power…fear, or security?



EXHIBITION OPENING ANNOUNCEMENT /12 december 2014/:

Online comics magazine RISHA PROJECT is celebrating two years of its’ existence! Two years of fun and joy, connecting the worlds through exploring personal universes of artists worldwide  Join us at KM8 gallery in Savamala to see on display all the materials from the website in printed form – in case you like some of them, you are free to take them home with you, free of charge  Additional to the printed graphic content, we will have a nice food for your ears at the opening evening, consisted of:

Intro playlist by Elepheel, Lebanon

https://soundcloud.com/elepheel

Live acts:

ANTEZ /FR/ – Continuums, experimental percussion performance

https://www.youtube.com/watch?v=T4816tDkH-k

VESIĆ, Belgrade

https://soundcloud.com/vesic

Outro dj set by

DMNTD Project, Pančevo

https://soundcloud.com/dmntdproject/nevermore-2010

aaand, don’t forget to congratulate to our dear contributors:

BORIS STANIĆ /Serbia/

ALEKSANDAR ZOGRAF /Serbia/

VUK PALIBRK /Serbia/

AGNIESZKA PIKSA /Poland/

FOUAD MEZHER /Lebanon/

SOFIANE BELASKRI /Algeria/

TWINS CARTOON /Egypt/

BUBBLE GUM ART /Egypt/

BETTINA EGGER /France/

SORINA VASILESCU /Romania/

OZGUR ERMAN /Turkey/

ALEKSANDAR TODOROVIĆ /Serbia/

MILOŠ RAJKOVIĆ /Serbia/

MIKE V. DERDERIAN /Jordan/

HELENA KLAKOČAR /Holland/

ZINEB BENJELLOUN /Morrocco/

RYM MOKHTARI /Algeria/

NINA BUNJEVAC /Canada/

OMAR AL FIL /Lebanon/

PAT MORIARITY /USA/

NAZIR TANBOULI /Egypt-UK/

SADDAM ALJUMAILY /Iraq/

SHADI ABOSADA /Syria/

THE FREAKS COLLECTIVE /Lebanon/

BAYSAN YUKSEL /Turkey/

ARIANNA VAIRO /Italy/

GIANLUCA COSTANTINI /Italy/

VLADAN NIKOLIĆ /Serbia/

ISSAM KHMIR /Tunisia/

MAGDY EL SHAFEE /Egypt/

AKRAM WILLIAM /Egypt/

LUTFI ZAYED /Jordan/

www.rishaproject.org

is glad to be a member-project of the CULTURAL INNOVATORS NETWORK,

funded by the Goethe Institut Rabat, Morocco.


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Antonio Dikele Distefano

Antonio Dikele Distefano è un giovane ventiduenne, nato a Busto Arsizio, che ora vive a Ravenna. Non è un immigrato, come ci tiene a sottolineare, anche se la sua pelle è di colore scuro. Non ha mai visto quell’Africa da cui provengono i suoi genitori, non ha mai osservato la savana, se non sui libri  e ad oggi è riuscito a diventare un famoso self-publisher, con in mano un contratto con la Mondadori.“Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?“ potrebbe essere banalmente definita una storia d’amore condita di razzismo, ma c’è molto di più tra le pagine di quell’ e-book. Ci sono spunti e riflessioni sui temi della vita, visti da un giovane.

Ho deciso di fare poche domande ad Antonio, che da poco ha finito il suo tour di presentazione settimanale in varie città d’Italia, perché voglio che siano le frasi del suo libro a parlare direttamente di lui e a lui. Continua


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Massaroni Pianoforti


Massaroni Pianoforti? Ma che razza di nome d’arte si è dato, questo nuovo cantautore? Un po’ di pazienza, ci arriviamo subito. Di nome fa Gianluca, nasce nel novembre del ’76 a Voghera, tracorre l’infanzia traslocando spesso nei dintorni della città, poi si emancipa dentro un garage che ribattezza moncolocale facendo il trasportatore di pianoforti nella ditta di famiglia (Massaroni Pianoforti, appunto). Bulimico divoratore di biografie ma pure autore bizzarro di canzoni, inizia ufficialmente la sua attività artistica nel 2006 partecipando – e vincendo il premio della critica per il miglior testo – al Musicultura Festival. Continua


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I comunisti sono tutti fascisti


Cafone ignorante e bullo. Sono le parole indirizzate al capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Ravenna (Alberto Ancarani) dalla presidentessa della stessa assise (Livia Molducci, Pd) e dalla Federazione della sinistra dopo il discorso pronunciato dal berlusconiano ieri 4 dicembre in municipio durante la cerimonia per il 70esimo anniversario della Liberazione della città dal nazifascismo. Un intervento tutto incentrato sul lato più oscuro della Resistenza, sugli aspetti meno limpidi vissuti in queste terre e non solo a cavallo di quel periodo. In buona sostanza pur ricordando il ruolo dei partigiani per liberare l’Italia, Ancarani ha anche sottolineato che a suo avviso tra quei partigiani si muovevano figure tutt'altro che cristalline con l’ambizione di instaurare una dittatura ancora più violenta (il discorso integrale nel link in fondo alla pagina). Continua


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Marlene Kuntz | Catartica


Marlene Kuntz are an Italian rock band formed in Cuneo in 1990. Initially they were inspired by the noise rock of Sonic Youth. The name is a merge of Marlene Dietrich’s name and the slang word cunt. www.marlenekuntz.com


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Arrivederci Berlinguer a Fano, le foto

A Fano venerdì 5 dicembre al Circolo ARCI "Artigiana", Via Mariotti n.41, con Samuele Mascarin.


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King Tuff


King Tuff (born Kyle Thomas) is a recording artist on Sub Pop Records and Burger Records. King Tuff, the band, has released several music videos and has continually toured across the United States, Australia and Europe since 2012. www.kingtuffworld.com


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Disegnare da Re Acuto

L’APERITIVO COL BECCO:

IL GRAPHIC JOURNALISM DI BECCOGIALLO

16 NOVEMBRE ~ H16-21 RE ACUTO

Alex Boschetti, Claudio Calia, Gianluca Costantini (Channeldraw), Elettra Stamboulis e Antolla Paglialonga

Inaugurazione con gli autori 16 novembre ~ h16

con intervento sonoro di LOLSBURLA 


https://www.facebook.com/reacuto



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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Rieti

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Rieti sabato 29 novembre alle 9.30 alla Biblioteca Paroniana, Via San Pietro Martire, 28
Organizzato da Più libri più libere

 

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.

"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer


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Presentazione Officina del Macello a Padova

Officina del Macello

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Padova sabato 6 dicembre alle 18.30 alla Libreria Zabarella, Via Zabarella n.80. 
Organizzato da Terra di Pepe

 

Prima Guerra Mondiale. Il 1917 è il terzo anno di guerra, la realtà della trincea è chiara e atroce, molti soldati sono da tempo lontani da casa. Nel mese di giugno alla Brigata Catanzaro viene promesso un mese di riposo. Questi fanti sono contadini – molisani, calabresi, pugliesi e siciliani – figli della Questione meridionale, per la maggior parte analfabeti. Vogliono solo una pausa. Ma dopo essere arrivati da poco a Santa Maria la Longa, un piccolo paese del Friuli Venezia-Giulia, la promessa viene disattesa. Devono tornare in prima linea, a morire sul Carso, dove già erano stati impegnati a lungo. Gli uomini della Catanzaro non ci stanno. Officina del macello racconta di questo rifiuto e di come sia stato barbaramente punito. Il 16 luglio 1917, a Santa Maria La Longa un plotone di carabinieri esegue l’ordine ricevuto e procede alla decimazione della Brigata Catanzaro. Finisce così una delle più importanti rivolte scoppiate durante la Prima guerra Mondiale nell’esercito italiano. 


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Fano

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Fano venerdì 5 dicembre alle 17.30 al Circolo ARCI "Artigiana", Via Mariotti n.41. 
Organizzato dall'Arci Circolo Artigiana

 

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.

"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer


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Non uccidete i daini!!!


La Provincia di Ravenna ha firmato la delibera che autorizza l’abbattimento di 67 daini, parte di una popolazione più numerosa che da anni popola la Pineta di Classe. Ancora una volta la politica istituzionale sceglie di gestire la problematica del contenimento di animali selvatici con la loro uccisione, una scelta eticamente inaccettabile e che ha suscitato molte proteste.

Continua



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Arrivederci Berlinguer su συγχρονα θεματα


Στα Σύγχρονα Θέματα που κυκλοφορούν, δύο κείμενα του Ενρίκο Μπερλινγκουέρ για τη "δίκαιη λιτότητα", τον κοινωνικό μετασχηματισμό και τη δημοκρατία:

Στο πρώτο μέρος, παρουσιάζονται αποσπάσματα από δύο ομιλίες του Μπερλινγκουέρ, η πρώτη στη διάσκεψη διανοουμένων της Ρώμης και η δεύτερη στη συνέλευση των κομμουνιστών εργατών στο Μιλάνο, στις 15 και 30 Ιανουαρίου 1977 αντίστοιχα. Ο Μπερλινγκουέρ αναφέρεται στην ιδέα της «δίκαιης λιτότητας», μιας ιδιαίτερης αντίληψης δηλαδή που ανέπτυξαν οι ιταλοί κομμουνιστές εν μέσω της τότε οικονομικής κρίσης (στον κόσμο και στην Ιταλία) για τη λιτότητα ως αναγκαστική επιλογή αλλά ταυτόχρονα ως εργαλείο προοδευτικής πολιτικής και αναδιανομής του πλούτου, ως ιστορική ευκαιρία κοινωνικού μετασχηματισμού.

Στο δεύτερο μέρος, παρουσιάζονται αποσπάσματα από το κείμενο της έκθεσης του Μπερλινγκουέρ στο 14ο Συνέδριο του PCI, στις 18 Μαρτίου 1975. Στην έκθεσή του, ο γενικός γραμματέας του PCI αναπτύσσει εξαιρετικά ενδιαφέρουσες θέσεις για τον ρόλο της Ευρώπης ως διαμεσολαβητή σε ένα ισορροπημένο σύστημα παγκόσμιας διακυβέρνησης αλλά και για τη διαλεκτική άμεσης και αντιπροσωπευτικής δημοκρατίας.

Τα κείμενα συνοδεύουν σκίτσα από το graphic novel "Arrivederci, Berlinguer" τηςElettra Stamboulis και του Gianluca Costantini. Τη μετάφραση επιμελήθηκαν η Athina Simoglou και ο Giannis Balabanidis - http://www.synchronathemata.gr/


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Tampelic Remegio Junio Satur


Tampelic Remegio Junior Satur
morto per lavoro il 14 novembre nel porto di Ravenna.



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Anteprima su ilPOST di Officina del Macello


In anteprima il primo capitolo tratto dal libro Officina del Macello. 1917 la decimazione della Brigata Catanzaro,
scritto da Elettra Stamboulis, che esce per la Casa Editrice Eris edizioni.

Prima Guerra Mondiale. Il 1917 è il terzo anno di guerra, la realtà della trincea è chiara e atroce, molti soldati sono da tempo lontani da casa. Nel mese di giugno alla Brigata Catanzaro viene promesso un mese di riposo. Questi fanti sono contadini – molisani, calabresi, pugliesi e siciliani – figli della Questione meridionale, per la maggior parte analfabeti. Vogliono solo una pausa. Ma dopo essere arrivati da poco a Santa Maria la Longa, un piccolo paese del Friuli Venezia-Giulia, la promessa viene disattesa. Devono tornare in prima linea, a morire sul Carso, dove già erano stati impegnati a lungo. Gli uomini della Catanzaro non ci stanno. Officina del macello racconta di questo rifiuto e di come sia stato barbaramente punito. Il 16 luglio 1917, a Santa Maria La Longa un plotone di carabinieri esegue l’ordine ricevuto e procede alla decimazione della Brigata Catanzaro. Finisce così una delle più importanti rivolte scoppiate durante la Prima guerra Mondiale nell’esercito italiano. Continua


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Centenario Prima Guerra Mondiale 2014/2018


Presidenza del Consiglio dei Ministri

Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale

Prima Guerra Mondiale. Il 1917 è il terzo anno di guerra, la realtà della trincea è chiara e atroce, molti soldati sono da tempo lontani da casa.

Nel mese di giugno alla Brigata Catanzaro viene promesso un mese di riposo. Questi fanti sono contadini – molisani, calabresi, pugliesi e siciliani – figli della Questione meridionale, per la maggior parte analfabeti. Vogliono solo una pausa. Ma dopo essere arrivati da poco a Santa Maria la Longa, un piccolo paese del Friuli Venezia-Giulia, la promessa viene disattesa. Devono tornare in prima linea, a morire sul Carso, dove già erano stati impegnati a lungo. Gli uomini della Catanzaro non ci stanno. Continua sul sito del Centenario


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Arrivederci, compagno ciao


di Piero Ferrante


Ci sono immagini che restano dentro il corpo di una Nazione, incassate tra lo scheletro, quello che la tiene in piedi, spesso per inerzia, e i suoi muscoli, che, pur se logori, la muovono. Immagini che resistono all’usura dei decenni e alla banalità catodica dei tempi. Immagini ferme, immobili, solenni al punto tale da rasentare la sacralità. Immagini che non necessitano di colori, ma che sono le emozioni a dipingere, la suprema e intangibile dignità dei soggetti. Roma. Tredici giugno millenovecentottantaquattro. La bara di Enrico, il Segretario. Le mani di Sandro, il Presidente. Pochi, infiniti, secondi a contatto. Il frame di una generazione che, con il Segretario, Enrico, ovvero Berlinguer, aveva trovato protagonismo e che, d’un tratto, si sente cascare giù come un delicato vaso in vetro soffiato crepato da un masso.


continua


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1914 - 1918 Grande Guerra - "Non c'è solo la vittoria..."

 

Nel Dvd "Non c'è solo la vittoria..." si parla della Brigata Catanzaro con le immagini del libro "Officina del Macello",
libro edito da Eris Edizioni.

La Brigata "Catanzaro" fu una Grande Unità di fanteria del Regio Esercito italiano attiva nel corso della prima guerra mondiale e con il nome di 64ª Divisione fanteria "Catanzaro" un'unità motorizzata operante durante la seconda guerra mondiale.

Venne costituita il 1º marzo 1915 a Catanzaro Lido in due reggimenti, il 141º e il 142º. I soldati (circa 6.000) che ne facevano parte erano in maggioranza calabresi.

All'atto della mobilitazione del 24 maggio 1915 fu dapprima inquadrata nelle truppe a disposizione del Comando Supremo poi, dopo pochi giorni, fu inviata in Friulidove fu inquadrata nella 3ª Armata.

La «Catanzaro» fu una delle più sfruttate unità dell'Esercito. Logorata dai lunghissimi turni in trincea di prima linea nei settori più contesi, essa venne impiegata come brigata d’assalto sul Carso dal luglio 1915 al settembre 1917. In prima linea a Castelnuovo, ed a Bosco Cappuccio, nel 1916 combatté a Oslavia, e durante laStrafexpedition sul monte Mosciagh e sul monte Cengio. Tornò poi sul monte San Michele, a Nad Logen, a Nova Vas, sul Nad Bregom e a Hudi Log. Prima diCaporetto fu a Lucatic, sul monte Hermada ed infine a San Giovanni di Duino. Continua


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Officina del macello anteprima Rai Storia

 

Officina del macello è un libro scritto da Elettra Stamboulis e disegnato dal sottoscritto, sarà pubblicato a ottobre dalla casa editrice Eris Edizioni, un'anteprima dei disegni è uscita nel dvd "1914 1918 Grande Guerra 100 anni dopo" curato da Rai Storia e dal Corriere della Sera il tutto raccontato da Carlo Lucarelli.

 

Alcuni disegni sono stati inseriti nel racconto sulla Brigata Catanzaro

 



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OUTPOST fotografia contemporanea, sicurezza pubblica e libertà privata.

A cura di curated by Anna Vasta (direttore esecutivo)// Antonio Otomanelli (curatore capo e fotografo) // Francesco Stelitano (responsabile editoriale e fotografo)// Letizia Trulli (art director)
in collaborazione con in collaboration with IRA-C
Spazio ex MIR MAR, via Roma 27, San Mauro Pascoli

Le immagini presenti in mostra sono una selezione dall’archivio fotografico No TAV. L’archivio nasce intorno al 1994, con il formarsi delle prime assemblee No TAV. Compie venti anni. Le foto presenti nell’archivio  sono state prodotte dalla popolazione della valle, da fotografi e turisti in visita al cantiere che lasciavano copia dei loro scatti. Le foto vengono utilizzate per monitorare lo stato dei lavori, per controllare le presenze di uomini e macchine in cantiere e nel territorio circostante, controllare la crescita del cantiere ed il conseguente esproprio dei terreni. Non c’è  autore. Ci sono molti autori, un’intera popolazione.
La raccolta di fotografie dell’archivio No Tav, fa da sfondo per una riflessione interdisciplinare sul ruolo della fotografia contemporanea in relazione al rapporto tra sicurezza pubblica e libertà privata, i suoi conflitti e la sua costante evoluzione. Per questo motivo e in aggiunta, la mostra ospita i contributi diversi, scritti e video, dei membri del comitato scientifico di Planar e che riflettono il loro personale punto di vista sul tema.
Una sezione speciale è dedicata al progetto di indagine documentaria del fotografo Marcello Ruvidotti; una ricerca quinquennale sullo stato del paesaggio fisico e culturale valligiano. Uno sguardo esterno e autoriale che oltre a diversificare e accrescere la lettura della questione Valsusina, permette un’interrogazione sulla figura del fotografo come autore. Si FEst #23 | Planar


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Marissa Nadler

 

Marissa Rachael Nadler (born April 5, 1981) is an American singer-songwriter based in Boston. Active since 2000, she has released a number of studio albums. She is currently signed to Sacred Bones Records and Bella Union, and released her sixth full-length studio album July in early February 2014. Lyrically her music has American Gothic themes as well as personal and introspective elements. The narrative aspects of her songs often span a number of albums in a style often described as "dream folk".

 

 

www.marissanadler.com


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Disegnare il Medioevo

Sabato 4 ottobre, nello splendido contesto della Biblioteca Classense verrà presentata la mostra “Disegnare il Medioevo”. Tra i diplomi imperiali del X secolo, cronache quattro-cinquecentesche dei massimi storici ravennati e testimonianze iconografiche sull’idea della Ravenna romana e tardo imperiale, si intrufolano tre storie originali e una mappa immaginaria realizzate da Gianluca Costantini, Rocco Lombardi e Giuseppe Palumbo, per raccontare cosa resta della dinastia degli Ottoni nella memoria storica romagnola.

 

Il 28 gennaio 814, esattamente 1200 anni fa, moriva Carlo Magno da molti considerato come uno degli antesignani dell’unità europea, perché artefice di quel Sacro Romano Impero che si poneva in ideale continuità con l’impero romano. 1200 anni dopo, il progetto europeo – CEC, Cradles of European Culture, finanziato dalla comunità europea nell’ambito del programma Culture – e una serie di eventi cercano di raccontare la storia dell’eredità di quell’impero. “Disegnare il Medievo” lo fa attraverso la stretta, quanto effimera, analogia tra nona arte e rappresentazione medievale, soprattutto bizantina, e il suo contrario, mettendo in evidenza la diversità tra un medium nato popolare come il fumetto e quanto rimane dell’arte figurativa altomedievale.

Adelaide, Teofano e Papa Silvestro II, tre nomi che non possono competere nella narrazione popolare con altri più evocativi e ormai archiviati nella nostra strapiena memoria, vengono rivissuti nelle brevi e fulgide storie di Gianluca Costantini, Giuseppe Palumbo e Rocco Lombardi. Una sorta di rêverie storica che, come ci insegna Bachelard, non può essere raccontata, ma va messa su pagina, sapientemente accompagnata dal testo in catalogo realizzato da Elettra Stamboulis.


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Skulptura? / Skulpture? | Comic Book edited by Aleksandar Zograf

As part of Pančevo’s 16th Biennial of Art Pančevo, introduced was an international anthology of sculpture-inspired comics, edited by Aleksandar Zograf. It contains stories (in Serbian or English) by more then 30 artists, from 10 countries! Including Pat Moriarity (US), Mihael Milunović (Serbia), Jovan Pešić (Serbia), George Tragakis (Greece), Tiago Baptista ( Portugal), David Lasky (US), Lee Kennedy (UK), Gianluca Costantini (Italy), Arianna Vairo (Italy), Alberto Corradi (Italy), Dragona Kuprešanin (Serbia), Noel Franklin (US), Bob Kathman ( US), mr.stocca ( Serbia/Canada), Tin Can Forest (Canada), Tonto (Austria), Boris Stanić (Serbia), Jeremy Eaton ( US), Dennis Worden (US), Agnieszka Piksa (Poland), Marcos Farrajota (Portugal), Katie Woznicki (US/Serbia), Dušan Durman (Serbia), DV NIKT/ D.Zaritch (Serbia/US), Wostok/Grabowski ( Serbia), Saša Stojanović (Serbia), Lorena Kaz (Brazil), Aleksandar Zograf (Serbia).


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Romagna mia, Romagna in fiore... | Secondo Casadei

Ravenna&Dintorni
18 settembre 2014, n.597
Rubrica Tutto ad un tratto



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Switch on. European Creative Capacity Building - International Workshop

Organised by Ravenna2019 in collaboration 

with the Embassy of the Kingdom of the Netherlands in Italy

Advisor: KEA European Affairs

Palazzo Rasponi dalle Teste, Piazza Kennedy, Ravenna - Italy

 

To contribute to policy design, KEA has prepared a document aimed at informing this public debate. The document outlines a series of policy recommendations for discussion, taking stock of Ravenna’s main challenges (urban development/port, economic development/innovation, image and attractiveness) and the potential contribution that CCIs can provide the city with to improve attractiveness and stimulate growth.

Graphic Facilitation by Gianluca Costantini, local artist

Opening remarks and introductions by Marianna Panebarco, Creative Council Ravenna 2019

Continue


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Cartoline da Norik'sk su Internazionale


Internazionale 29 agosto / 4 settembre 2014 . N. 1066 . Anno 21
Settimanale diretto da Giovanni De Mauro . www.internazionale.it


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Eleanor Friedberger

 

Eleanor Friedberger (born September 2, 1976 in Oak Park, Illinois) is an American musician most famous for being one half of the indie rock duo The Fiery Furnaces, along with her older brother Matthew Friedberger. In the band she contributes the majority of the vocals both on record and during their live performances. Friedberger grew up singing with her grandmother Olga Sarantos and family in a Greek Orthodox Church. She previously dated Alex Kapranos of the Scottish rock band Franz Ferdinand, and the band's song "Eleanor Put Your Boots On" is considered by fans of both bands to be about her.

 

Friedberger released her first solo album Last Summer on 12 July 2011 through Merge Records. Friedberger released her second album, Personal Record, on 4 June 2013.

 

Friedberger's brother Matthew dedicated his 2006 solo album Winter Women to her.
www.eleanorfriedberger.com


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Nafplio | Ναύπλιο su Gagarin orbite culturali

 

Nafplio
di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini

 

su Gagarin orbite culturali, anno 5 n°4 - luglio settembre 2014

www.gagarin-magazine.it



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No alla vivisezione

Ravenna&Dintorni
11 luglio 2014, n.590
Rubrica Tutto ad un tratto



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Morte sulle strisce

Ravenna&Dintorni
3 luglio 2014, n.589
Rubrica Tutto ad un tratto



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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Cesena

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Cesena giovedì 10 luglio alle 21.30 con Giovanni Barbieri

e il pubblico alla Festa Democratica di Cesena, Parco Giochi Frutipapalina P.le Enrico Berlinguer n.30, Cesena. Organizzato dalla Fondazione Radici della sinistra

 
Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Pescara

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Pescara lunedì 7 luglio alle 18.00 con il vicepresidente della Giunta regionale Giovanni Lolli, il docente di storia e filosofia Lucio Scenna e Maurizio Acerbo, membro della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista.

e il pubblico al Circolo Aternino, in Piazza Garibaldi n.51, Pescara. Organizzato dall'Associazione Enrico Berlinguer cultura e politica

 
Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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Mandiaye N'Diaye

Ravenna&Dintorni
26 giugno 2014, n.588
Rubrica Tutto ad un tratto



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Presentazione Arrivederci Berlinguer alla Casa delle donne di Ravenna

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Ravenna giovedì 26 giugno alle 21.00 con Mirta Ghinassi

e il pubblico alla Casa delle donne, in via Maggiore n.120 , Ravenna. Organizzato dall'Associazione Liberedonne Casa delle donne

 
Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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Arrivederci Berlinguer su La Marseillaise, 8 giugno 2014


Berlinguer, l'homme qui laissa orpheline la gauche italienne
di Sébastien Madau,

dimanche 8 juin 2014 La Marseillaise

 

Berlinguer était donc mort, la gauche italienne ne s'en est vraiment jamais remise. « Cela a été la fin symbolique du PCI » estime Elettra Stamboulis, auteure en Italie de la BD « Arrivederci Berlinguer » avec Gianluca Constantini sur la vie de Berlinguer. « Le moment où on n'a pas seulement salué un homme mais une manière de faire de la poli- tique ». Selon elle, pour qui « écrire sur Ber- linguer, c'est écrire sur l'histoire d'Italie », « il a décidé en toute conscience d'être le parti et de faire disparaître sa propre personne». A voir vingt ans après, la dérive idéologique du PCI en un pâle Parti démocrate pour affronter d'énormes enjeux d'une Italie en crise ou encore l'incapacité de ceux ayant refusé la fin d'une force communiste à être audibles. Triste fin. continua


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Anna Calvi

 

Anna Margaret Michelle Calvi is an English singer-songwriter and guitarist. Originally from Twickenham, Calvi began playing guitar as a child and studied music in college. Calvi worked as a guitar instructor while recording her eponymous debut album over a period of several years. The album was released in the United Kingdom in January 2011 to critical praise, entering the Album Charts at number 40 and later being nominated for the Mercury Music Prize and the BRIT Award.

 

Her second album, One Breath was released on 7 October 2013 in the United Kingdom and United States through Domino Records. Calvi has gained critical attention for her voice, guitar playing and live performances.



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Un tipo sta suonando l'ocarina in Piazza del Popolo!

Ravenna&Dintorni
19 giugno 2014, n.587
Rubrica Tutto ad un tratto



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Stop Coem / Ex Vinyls

Ravenna&Dintorni
12 giugno 2014, n.586
Rubrica Tutto ad un tratto



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Bloomsday a Ravenna - 2° Edizione

 

Bloomsday a Ravenna - 2° Edizione
letture continuate dell'Ulisse di Joyce

Vari luoghi della città - Ravenna, lunedì 16 giugno 2014 dalle 8 fino a notte

 

Ogni anno, il 16 giugno, a Dublino e in altre parti del mondo si celebra lo scrittore irlandese James Joyce rievocando gli eventi dell'Ulisse, il suo romanzo più celebre che si svolge in una sola giornata, il 16 giugno 1904, nella città irlandese. Dopo il successo dello scorso anno, Ravenna si prepara a celebrare il suo secondo Bloomsday grazie a un percorso letterario, con lettura continua, in alcuni degli angoli più accoglienti della città. Le letture itineranti sono dirette da Enrico Terrinoni, traduttore dell'Ulisse per le edizioni Newton Compton.

La partecipazione è libera e aperta a tutti coloro che vogliano cimentarsi nella lettura. Per aderire basta recarsi in biblioteca (Sezione Lettura, piano terra) e prelevare, con l'aiuto delle bibliotecarie, il brano prescelto dalla cassettina contenente l'edizione Newton Compton sfascicolata. Si può partecipare anche con una copia personale del libro ed è benaccetta la versione con testo originale in inglese. Ci si può aggregare al gruppo di lettori in qualunque momento della giornata.


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Resolvé tu identidad ahora - Lionel Messi

 

La selezione Argentina supporta la campagna per la ricerca dell'identità delle Abuelas de Plaza de Mayo per la ricerca dei loro nipoti sequestrati durante la dittatura e affidati ai militari.  A distanza di 30 anni oggi sono stati recuperati 110 nipoti, grazie alla lotta delle nonne de Plaza de Mayo. Sono ancora tanti i nipoti che le nonne stanno cercando, in Argentina, ma anche in Italia.
Oggi Mascherano, Lavezzi e Messi hanno voluto accompagnare la lotta di memoria e giustizia delle Abuelas e dei nipoti ritrovati in un’Argentina impegnata nella ricerca della verità del proprio passato traumatico girando un spot per incoraggiare chi ha dei dubbi sulla propria identità ad avvicinarsi alle nonne e farsi la prova del DNA.  Gabriele Andreozzi

 

A ottobre faremo una campagna crowdfunding insieme a Elettra, Gabriele, Lorenzo e David per la realizzazione di un fumetto sulla storia dell'argentina incentrato proprio sulla ricerca dell'identità di uno dei 110 nipoti ritrovati dalle Abuelas de Plaza de Mayo.


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Costantini & Co. a Quasi storie, Cotignyork

Costantini & Co. (Telemaco Costantini e Gianluca Costantini) in mostra a "Quasi storie" a cura di Massimiliano Fabbri e Giani Zauli.
dal 2 al 22 giugno, 2014, Cotignola (RA)

In mostra con: Agnese Baruzzi - Alice Iaquinta - Andrea Ghetti - Andrea Rivola - Angelo Monne - Bubilda - Cesare Reggiani - Chiara Dattola - Daniela Perani - Davide Reviati - Filippo Farneti Gek Tessaro – Georgia Galanti - Giovanni Rizzo - Heriz Bhody Anam - Kry Cristiano Marchetti Luca Lavatori Magda Guidi - Mara Cerri - Manuela Santini Marilena Benini - Marina Girardi - Mauro Monaldini - Michela Mazzoli - Michelangelo Setola - Michele Ferri - Monica Zani Nicoletta Ceccoli - Octavia Monaco - Pomelo - Rita Ravaioli Roberta Errani - Roberta Galassini - Sabrina Foschini - Silvia Chiarini – Virginia Mori

http://museovaroli.blogspot.it


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Tales of Murder and Dust

Danish sextet, Tales of Murder and Dust, was formed in 2007 with the desire to play noisy and cool rock music. Drawing on inspirations from especially surf music and film scores from classic Spaghetti Westerns, the band quickly gained the attention of the Danish press. When the band released their first EP in 2009, called Peyote, Tales of Murder and Dust was critically praised for their slow and dreamy soundscapes with attention to folk-like details.

 

Tales of Murder and Dust have spend the years following Peyote honing its musical expression even further, approaching a much more shoegazing sound, while supporting artists such as The Black Angels, Crystal Stilts, Wooden Shjips, and The Blue Angel Lounge.

 

On the 20th of March 2012 Tales of Murder and Dust finally released their long awaited debut album: Hallucination of Beauty is an awesome thought-through record in the name of noise rock and shoegaze, yet with an increasingly obvious psychedelic touch, not least in the instrumentation, which often focuses on strings, percussion and sitar.
The band’s second EP, Skeleton Flowers, was released to wide acclaim on the 6th of June 2013. Skeleton Flowers consist of four tracks mixing cool post punk settings with the cinematic and beautiful soundscapes the band is known for, making the record an awesome example of the musical diversity the band is capable of. talesofmurderanddust.tumblr.com


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L'accattonaggio molesto è reato

Ravenna&Dintorni
5 giugno 2014, n.585
Rubrica Tutto ad un tratto



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Il mucchio selvaggio parte III alla Galleria D406

Mostra collettiva

"Il mucchio selvaggio parte III"

07 Giugno - 20 Luglio 2014 Inaugurazione ore 18.30

In mostra: Andreco, Daniela Alfarano, Aris, Silvia Argiolas, Herbert Baglione, Giorgio Bartocci, Basik, Bastardilla, Andrea Bruno, Luca Caimmi, Andrea Chiesi, Collettivo FX, Luca Coser, Gianluca Costantini, Carlo Cremaschi, Dead Meat, Sara Dell'Onze, Dem, Luca Di Maggio, Ericailcane, Anke Feuchtenberger, Lorenzo Fonda, Alessandro Formigoni, Daniele Galliano, Joëlle Gagliardini, Francesca Ghermandi, Gilberto Giovagnoli, Marina Gasparini, Gabriella Giandelli, Gipi, Gola, Giuliano Guatta, Fausto Gilberti, James Kalinda, Aurélie William Levaux, Fabrizio Loschi, Francesco Manenti, Giovanni Manfredini, Lorenzo Mattotti, Nico Mingozzi, Marco Mazzoni, Piercarlo Marin, Milfredo, Dario Molinaro, Giacomo Nanni, Marino Neri, Laurina Paperina, Andrea Pazienza, Beatrice Pucci, Stefano Ricci, Denis Riva, Andrea Sessa, Michelangelo Setola, Gianluigi Toccafondo, Nicola Toffolini, Alessandro Tota, Amanda Vähämäki, Alberto Zamboni, Danijel Žeželj.

 

Galleria D406

Via Cardinal Morone 31/33

Modena (MO)


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Carne-Viva per Frattale – Orazione epica le foto e i disegni

Disegni

ideata da Eugenio Sideri & Enrico Caravita, scritta e diretta da Eugenio Sideri, raccontata da Enrico Caravita, illustrata da Gianluca Costantini e con la partecipazione di Deborah Rios e Matteo Gatta

 

in collaborazione con Liceo Classico Dante Alighieri

Le parole si inseguono, in continuazione. Raccontate, cantate, scritte, stampate, recitate e poi ri-raccontate ri-scritte ri-cantate; in questo flusso intermittente tra scrittura-riscrittura-corpo dell'attore nasce Orazione epica.

Un eroe mitologico, Filottete, e con lui Ulisse a altri protagonisti della guerra di Troia, riscritto da un drammaturgo tedesco, Heiner Muller, rubando al mito e alla contemporaneità. Questa è stata la nostra partenza, per immergerci nella scrittura della riscrittura, e per la prima volta, nei versi rimati. Affondiamo il colpo nelle nostre personali radici di uomini e teatranti: in queste Filottete e la sua storia sono state fondamentali per il nostro percorso.

E ora ne vogliamo continuare a raccontare le imprese, perchè abbiamo avuto bisogno di guardarci un po' indietro per capire meglio il presente. E non poteva esserci luogo migliore che cercare dentro una scuola, il Liceo Classico. E abbiamo scelto un'aula come palcoscenico di questa lectio che non ha la pretesa di insegnare, ma semplicemnete il desiderio di mostrare raccontando.

Piccole storie che fanno la Storia.

 

Liceo Classico Dante Alighieri – Piazza Anita Garibaldi Ore 17.30 (replica ore 18.30) – Per 24 spettatori – 25 min. – Ingresso 5 euro con buffet
http://www.collettivolacrisalidedaria.blogspot.it


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Ciao SpitFire

Ravenna&Dintorni
29 maggio 2014, n.584
Rubrica Tutto ad un tratto



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Arrivederci Berlinguer a Verona, le foto

A Verona sabato 10 maggio alle 18.00 con  Davide Pyriochos e Franco Poli e il pubblico alla libreria Libre!, (via Scrimiari 51b, Verona).


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Carne-Viva per Frattale – Orazione epica

 

ideata da Eugenio Sideri & Enrico Caravita

scritta e diretta da Eugenio Sideri

raccontata da Enrico Caravita

illustrata da Gianluca Costantini

e con la partecipazione di Deborah Rios e Matteo Gatta

 

in collaborazione con Liceo Classico Dante Alighieri

Le parole si inseguono, in continuazione. Raccontate, cantate, scritte, stampate, recitate e poi ri-raccontate ri-scritte ri-cantate; in questo flusso intermittente tra scrittura-riscrittura-corpo dell'attore nasce Orazione epica.

Un eroe mitologico, Filottete, e con lui Ulisse a altri protagonisti della guerra di Troia, riscritto da un drammaturgo tedesco, Heiner Muller, rubando al mito e alla contemporaneità. Questa è stata la nostra partenza, per immergerci nella scrittura della riscrittura, e per la prima volta, nei versi rimati. Affondiamo il colpo nelle nostre personali radici di uomini e teatranti: in queste Filottete e la sua storia sono state fondamentali per il nostro percorso.

E ora ne vogliamo continuare a raccontare le imprese, perchè abbiamo avuto bisogno di guardarci un po' indietro per capire meglio il presente. E non poteva esserci luogo migliore che cercare dentro una scuola, il Liceo Classico. E abbiamo scelto un'aula come palcoscenico di questa lectio che non ha la pretesa di insegnare, ma semplicemnete il desiderio di mostrare raccontando.

Piccole storie che fanno la Storia.

 

Liceo Classico Dante Alighieri – Piazza Anita Garibaldi

Ore 17.30 (replica ore 18.30) – Per 24 spettatori – 25 min. – Ingresso 5 euro con buffet
http://www.collettivolacrisalidedaria.blogspot.it

 


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Corticella

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Corticella mercoledì 4 giugno alle 21.00 con Antonio Monachetti (Partito Democratico)

e il pubblico alla piazzetta del Centro Civico, in via Gorki, Corticella (Bologna). Organizzato dal Circolo Arci Brecht

 

A fare da sottofondo le musiche eseguite da Carlo Maver, al bandoneon; nel programma anche alcune letture tratte dal libro "Casa per casa, strada per strada", a cura di Maria Visconti.


Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Roma

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Roma venerdì 30 maggio alle 18.00 con  Fulvia Bandoli, Cecilia D'Elia e Lalla Trupia

e il pubblico alla Casa Internazionale delle donne (Sala Simonetta Tosi, Via San Francesco di Sales).

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Vasto

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Vasto giovedì 29 maggio alle 21.00 con Lino Salvatorelli (Arci - Abruzzo) e Sante Cianci

e il pubblico al Circolo Arci /Bottega Porto Alegre in via del Plebiscito 77.

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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Julian Assange, de la ética hacker a WikiLeaks di Jon A. Sedano

 

“Papá, ¿qué estabas haciendo durante la Primera Infoguerra Mundial?” Esta frase fue uno de los tuits más repetidos durante los primeros días del ‘Cablegate’, nombre con el que se conoció la filtración de 250.000 documentos diplomáticos de los EEUU por parte de la web WikiLeaks.

El origen de esta, data de diciembre de 2006, cuando un periodista llamado Julian Assange creó la plataforma. Su nombre deriva de la unión de dos expresiones: la hawaiana “rápido” (“wiki) y la inglesa “filtración” (“leaks”). La organización, que está compuesta por un grupo de personas entre los que se encuentran periodistas, informáticos o matemáticos, tiene como fin compartir todo tipo de informes y documentos oficiales con el mundo, sean estos de carácter clasificado o no. Para ello, han ideado un sistema de envío anónimo de datos, los cuales son recopilados y verificados, haciendo públicos en su web los que estiman más relevantes. Pero, ¿qué llevo a Assange a crear WikiLeaks? Con motivo de dar respuesta a esta incógnita, los artistas italianos Dario Morgante y Gianluca Costantini han realizado un cómic llamado ‘Julian Assange, de la ética hacker a WikiLeaks’, que publica actualmente la editorial Luces de Gálibo. A modo de biografía, la novela gráfica profundiza en el origen de este personaje que tantos quebraderos de cabeza ha supuesto a los principales gobiernos de nuestro planeta. De hecho, la etapa al mando de la organización aparece aquí sucintamente, centrándose sobre todo en la motivación que le llevó a crearla. Continua


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Dio c'è...

Ravenna&Dintorni
22 maggio 2014, n.583
Rubrica Tutto ad un tratto



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La storia a fumetti. Enrico Berlinguer trent'anni dopo, le foto

Bologna giovedì 15 maggio alle 18.00 con  Paolo Capuzzo ( Dipartimento di Storia Culture Civiltà) e Jacopo Frey (sceneggiatore) alla libreria Ambasciatori, (via Orefici).
Organizzato dalla Fondazione Gramsci di Bologna. E l'intervista di Piero Santi a Radio Città del Capo


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Enrico Gaspari, Morte bianca

Ravenna&Dintorni
15 maggio 2014, n.582
Rubrica Tutto ad un tratto



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Campagna mondiale per la liberazione di Marwan Barghouti al Festival Human Rights Nights

In occasione della mostra Political Comics al Festival Human Rights Nights alla Cineteca di Bologna verranno esposte 5 tavole in appoggio alla Campagna mondiale per la liberazione di Marwan Barghouti.

Political Comics | Human Rights Nights
14 maggio ore 19.00 Piazzetta Pier Paolo Pasolini, Cineteca Bologna
www.humanrightsnights.org


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Indimenticabile Re Enrico tavole e disegni rifanno la storia

Oggi in Cineteca al Festival Human Rights, domani alla libreria Ambasciatori, i lavori di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini.
Indimenticabile Re Enrico tavole e disegni rifanno al storia
Abiti color carta da zucchero e cravatter rosse emozioni che scuotono qualsiasi bianco e nero

di Luca Sancini, su La Repubblica, Bologna, mercoledì 14 maggio 2014

 

Di quell'uomo sentiva parlare da mamma e papà, giovani greci scappati a Bologna per fuggire dalla dittatura dei colonnelli. Lo vedeva in tv, ne ammirava il sorriso mite e andò ai suoi funerali, come si fa quando se ne va uno dei propri cari. "La mia prima manifestazione senza genitori". Comincia qui l'educazione politica e sentimentale di Elettra Stamboulis, cresciuta negli anni di Enrico Berlinguer, raccontata ora in un fumetto, da Gianluca Costantini, ravennate, docente all'Accademia di Belle Arti.

"Arrivederci Berlinguer", edito da BeccoGiallo, è una graphic novel a quattro mani: testi della Stamboulis, tratto di Costantini, verrà presentato domani alle 17 alla libreria Ambasciatori in via Orefici, con Paolo Capuzzo e Jacopo Frey. E' la seconda tappa nell'ambito delle iniziative della Fondazione Gramsci per i trent'anni della scomparsa dell'ex leader del Pci, avviate col documentario di Walter Veltroni, un successo anche ai botteghini.
Dall'incontro di una sceneggiatrice e di un disegnatore nascono quindi le strisce in cui Berlinguer appare raffigurato con tecniche diverse, dal disegno classico alla rielaborazione al computer di foto dell'epoca, alle manipolazioni grafiche. Con lui, i protagonisti d'allora, Bettino Craxi e Sandro Pertini, Giorgio Napolitano ed Eugenio Scalfari, rivivono i colloqui con Aldo Moro ai tempi del compromesso storico, le manifestazioni operaie, le piazze piene dopo le vittorie e le stragi.
Sono tavole in bianco e nero alternate a chiazze di colori vividi, frai i completi carta di zucchero e le cravatte rosse di Berlinguer. L'ultimo comizio di Padova è un susseguirsi di fotogrammi (tratti dal video originale) che riportano realisticamente a quel supplizio, coi fumetti a riecheggiare le ultime parole: "Compagni, lavoratori tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per azineda, dialogando con i cittadini.

Grafica e parole al servizio della ricostruzione storica e come arma politica: è il solco percorso da tempo da Costantini, che motiva pura un'altra sua presenza, oggi alle 19 in Cineteca, nell'ambito del Festival Human Rights. La Primavera Araba e la vicenda Wikileaks, le lotte per i diritti civile dalla Turchia alla Palestina sono infatti la fonte delle tavole di Costantini, che saranno in mostra, raccogliendo un lavoro partito ormai dieci anni fa. "E' un modo per raccontare l'attualità col disegno che diventa cronaca immediata e pure supporto agli attivisti e veicolo per informare, oggi ai tempi di twitter e facebook", dice Costantini, che in cantiere, dopo i fumetti dedicati a Gramsci e Berlinguer, ha ora un Pertini a fumetti.


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La Graphic Novel (e non solo) di qualità alla Biennale del Disegno di Rimini

 
Dall’esperienza di Insieme Fuori dal Fango nel mese di settembre scorso, nasce Borgo Cultura, un progetto di programmazione culturale diffusa e condivisa. Ora sono proposti due eventi targati “fumetto” all’interno della prima edizione della Biennale del Disegno di Rimini. Domenica 18 Maggio al Palazzo Podestà, due colonne del fumetto italiano, Gianluca Costantini e Giuseppe Palumbo, presenteranno i loro due più recenti lavori. Martedì 20 Maggio c/o la Libreria Feltrinelli, uno degli autori italiani contemporanei di graphic novel, Marco Tagliapietra, presenterà “La peste a Venezia” in compagnia di Massimiliano Fabbri. Inoltre, ci saranno altri incontri presso vari locali nel Borgo San Giuliano.

 

Domenica 18 Maggio, Palazzo del Podestà Piazza Cavour, ore 17,00

Emidio Clementi dei Massimo Volume e Gianluca Costantini presentano il libro “Cattive Abitudini” (Giuda edizioni).

Info: www.ndanet.it


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Genny 'A Carogna ha dato l'OK.

Ravenna&Dintorni
8 maggio 2014, n.581
Rubrica Tutto ad un tratto



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Political Comics | Human Rights Nights

Political Comics | Human Rights Nights
14 maggio ore 19.00 Piazzetta Pier Paolo Pasolini, Cineteca Bologna
www.humanrightsnights.org

Political Comics è il racconto di un mondo confuso e spaesato dove la realtà si veste d’irrealtà, dove la finzione diviene la regola. Il disegnatore sceglie la politica discussa attraverso l’unico mezzo a lui fedele: Il segno. Una lotta che al posto di bombe a mano scaglia disegni, parole e linee su di un foglio bianco. Una battaglia che non ha paura ma vuole conseguenze. Political Comics è un lavoro in continua evoluzione, un diario che viene scritto ed aggiornato giorno per giorno dall’artista, guardando al presente e pensando al futuro. Per non essere mai indifferenti bisogna scegliere da che parte stare, e se certe cose non si accettano, bisogna urlare, reagire e provare a cambiarle.

 

www.politicalcomics.info

Political Comics è un progetto del disegnatore Gianluca Costantini. Lo spazio è una sorta di hub personale in cui l’autore ha raccolto tutto il suo lavoro politico e sociale a partire dal 2004: le tavole sono numerosissime, e svariate sono anche le collaborazioni giornalistiche ed editoriali nonché con realtà di attivismo sociale, dato che i temi affrontati spesso non trovano spazio tra i media mainstream. Gran parte del lavoro è stato realizzato in ottica non-profit; nel sito c’è una sezione di ebook che si possono scaricare gratuitamente. Tutti i contenuti sono su licenza Creative Commons 3.0 se utilizzati da associazioni e gruppi progressisti, non-profit, attivisti.

Human Rights Nights, Festival di Cinema, Arte e Musica per i Diritti Umani ritorna a Bologna dal 9 al 18 maggio 2014: film e documentari su tematiche sociali, creatività artistiche plurali, concerti, mostre, conferenze e incontri e un assaggio alle cucine del mondo della nostra città. Un programma sui diritti umani, espressione di una campagna permanente di sensibilizzazione sui diritti umani, le tematiche dell’ambiente e della diversità plurale. Human Rights Nights circuiterà in Romagna tra maggio e giugno a Forlì, Ravenna, Rimini e Cesena, e in altre città d’Italia e nel mondo.


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Aiuta l'Assessore Martina Buby Monti

Ravenna&Dintorni
30 aprile 2014, n.580
Rubrica Tutto ad un tratto



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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Verona

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Verona sabato 10 maggio alle 18.00 con  Davide Pyriochos e Franco Poli

e il pubblico alla libreria Libre!, (via Scrimiari 51b, Verona).

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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La storia a fumetti. Enrico Berlinguer trent'anni dopo

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Bologna giovedì 15 maggio alle 18.00 con  Paolo Capuzzo ( Dipartimento di Storia Culture Civiltà) e Jacopo Frey (sceneggiatore)

e il pubblico alla libreria Ambasciatori, (via Orefici).
Organizzato dalla Fondazione Gramsci di Bologna

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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No problema!

Ravenna&Dintorni
24 aprile 2014, n.579
Rubrica Tutto ad un tratto



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Leggendo "Arrivederci Berlinguer"


di Salvatore Cugliari


Sono sempre stato un tipo estremamente curioso; un tipo, per farvela breve, a cui non sono mai piaciuti gli enigmi irrisolti, che non si è mai fatto passare nulla sotto il naso, che se non comprende bene un concetto o il significato di un particolare termine, potete scommetterci, piomberà o a tamburellare sulla tastiera del PC o a sfogliare con delicatezza le pagine di un libro, che non si è mai fermato all’apparenza ma che ha fatto della ricerca, se non una questione di vita, un fattore pressoché essenziale.


Forse è stata proprio questa mia grande curiosità a spingermi ad approfondire e soffermarmi su un tema politico così delicato. E’ stato più forte di me! Sentivo il nome Berlinguer oramai dappertutto. Soprattutto nell’ultimo periodo, mi riferisco a fine marzo inizio aprile, vuoi per l’uscita di un film di Walter Verltroni a lui dedicato o vuoi perché molti, tutt’ora nel 2014, lo elevano ad emblema della sinistra che fu, della sinistra che bisogna ricostruire, il nome Berlinguer era sulla bocca di tutti.

Continua


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No Matrix, Conselice

Ravenna&Dintorni
17 aprile 2014, n.578
Rubrica Tutto ad un tratto



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Il Vento Contro – Rave Partigiano, libri e chiacchiere con gli autori, musica, canti, disegni sulla Resistenza

L’Associazione Mario Albertarelli, in collaborazione con Scenafutura, organizza per il 25 aprile al Rifugio Casa Ponte di Tredozio (FC) “IL VENTO CONTRO – RAVE PARTIGIANO”, ovvero un raduno letterario e non solo intorno ai temi della Resistenza.
Tre giorni di incontri, presentazioni e musica per ricordare, attraverso la letteratura, i fatti drammatici della nostra storia di liberazione partigiana, e per riflettere sulla Resistenza nella sua accezione più ampia: in carcere, in manicomio, nel mondo del lavoro, in ogni situazione di marginalità e confine.

 

Un fitto programma che sarà inaugurato proprio il 25 aprile alle ore 15.30 dal poeta Paolo Vachino, con il reading poetico ÀNCÒRA R’ESISTI-AMO (anche gli accenti, gli apostrofi e i trattini – il 25 aprile – sono liberi). La Poesia è essere forti di fronte alle debolezze del mondo, e non il contrario, indeboliti dalle sopraffazioni del reale. I poeti sono la parte più aspra, feroce, dura e petrosa della dolcezza dell’essere. Vivere la cattività della parola significa amare ancora di più la Libertà che la Vita ci mette a disposizione. Per questa ragione (e per tante altre, molte sconosciute) Paolo Vachino farà risuonare i versi di Alexandros Panagoulis, Alda Merini, Izet Sarajilic, Nazim Hikmet, Cesare Pavese, Renzo Casali, Stefano Tassinari, Guido Catalano.

 

A seguire, alle ore 18.00, Gianluca Costantini, disegnatore, e Elettra Stamboulis, scrittrice e sceneggiatrice, presenteranno la graphic novel di impegno civile Cena con Gramsci, edizioni BeccoGiallo. Un viaggio a fumetti alla ricerca delle radici e del senso delle parole di Antonio Gramsci. Nato da uno spettacolo teatrale, Cena con Gramsci interroga il lettore proprio sulla permanenza e sulla possibilità dell’attualità dell’intellettuale sardo.

 

Al termine della presentazione cena a tema con i sapori e i cibi che contraddistinguono l’ottima e semplice cucina del rifugio.

 

Alle ore 21.30  Michele Marziani, scrittore, traccerà un ricordo e leggerà brani tratti da Tornim a baita del comandante Federici, al secolo Giovanni Battista Stucchi, partigiano, socialista, membro del CLN Alta Italia, capo di Stato maggiore del Comando generale del Corpo volontari della libertà e rappresentante delle formazioni partigiane “Matteotti”, nonché comandante militare della Repubblica dell’Ossola. Sarà presente con una sua testimonianza anche Michele Isman, nipote di G.B. Stucchi. Continua


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I MORTI | DIE TOTEN è ispirato al meraviglioso libro “1967 - 1993 DIE TOTEN” di Hans-Peter Feldmann edito da Feldmann Verlag. Guarda i 200 disegni
Questo lavoro è stato realizzato dal 14 dicembre al 21 dicembre 2012 per il progetto BAU Contenitore di Cultura Contemporanea www.bauprogetto.net | Download Ebook


> Political Comics

Archivio 2004 - 2013

> Portraits

of Musicians

> Cena con Gramsci
Graphic Novel

> Scribing
Graphic Facilitation



2013 | La geografia della linea di Boetti | a cura di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini, Museo d'Arte Contemporanea della città di Lissone. info e foto



> #AssangeWikiLeaks
La prima Twitter Fiction illustrata

> Gagarin

Orbite culturali

> GIUDA Geographical Institute

of Unconventional Drawing Arts

> Dieci volte BAU

Galleria d'Arte Contemporanea

"Lorenzo Viani", Viareggio



Giuseppe Mazzini - Nemico pubblico numero uno | Scritto da Maurizio Maggiani e disegnato da Gianluca Costantini.
Pubblicato su la Lettura n.47 del 7 ottobre 2012. Per vedere le immagini vai qui: Link


> Cumuli, Kunst aund Kultur

am Rosa-Luxemburg-Platz, Berlin

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Ravenna&Dintorni



Scribing (Graphic Facilitator) | Realizzato allo StartUp Open Day il  26 maggio 2012 presso H-Farm, in cui il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera,

si è confrontato in un’agorà pubblica con i rappresentanti del mondo delle startup italiane, rispondendo alle loro richieste, sviscerando le criticità del sistema economico

italiano per lo sviluppo di questo modello imprenditoriale e aprendo un dialogo tra istituzione e mondo dell’impresa.

Scribing di Gianluca Costantini per Nowhere srl | Il filmato integrale di #ISDAY


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