Graphic Journalism | Comics Journalism



Zika Virus 
(2016)

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Bersaglieri
a Mosul (2016)

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Muhammad Ali 

e Saddam Hussein (2016)

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Salah 
Abdeslam (2016)

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La nudità di Aliaa Elmahdy

contro il jihad bigotto (2016)

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Dal maialino greco a Putin parabola ... (2016)

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Fuggire da

un Hotspot (2016)

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Venite a fare un giro 
a Molenbeek (2016)

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Festival des Autres Mondes | Pays de Morlaix



• Zehra Doğan : Art at the heart of History
Sunday 21th October 2018 • 2 PM – 5 PM
Pays de Morlaix (France)

Zehra Doğan is a graduate of Fine Arts and did not go to a journalism school. Yet it was with three reports on Yezidi women that she won a prestigious journalism prize, the Metin Göktepe. It was also her desire to « go out », as she said at the time of this distinction, that made her co-founder of a women’s news agency. And it is also drawing that has taken over from the pen and the camera, when words are no longer enough to describe the unspeakable.

And Zehra has been excelling since then, both on her digital tablet, by a drawing which will lead her in prison, as with few means, canvas, newsprint, and even found paper.

She is in line with the present, testifying it in urgency, even with this lack of means. It is each time an act of resistance… a will of transmission. She archives a reality past under silence, the daily life of exactions and oppression, as much as that of women, deeply inscribed in her approach. But her paintings, her works on paper, go well beyond « journalist’s drawings ». Zehra builds a pictorial work in its own right, step by step, with and under the conditions that are made to him. The artist is present at all stages of her resistance.

His work affectively reaches the public whether they are art lovers or not. The force of his expression acts as a slap that awakens, and bluntly opens eyes to truths. Visitors question, inform themselves, discover, understand, and do not leave the exhibition unharmed.

Zehra also stresses: « History is written by dominants, therefore it is erroneous, distorted, missing. For example, in History written by men, patriarchy made the woman disappear from History. For Art, it is the same, it is absolutely necessary that we reappropriate it… »

Can Zehra be classified in contemporary art? Yes, because she’s at the heart of present history. No, because she does not use commercial codes, she draws permanently from her roots which make her present, she is not « out of culture », nor a universal globalist. So, unclassifiable, Zehra?

Speakers:

• Gianluca Costantini | Italian activist artist and graphic designer journalist. « Histoire de résistance ». His website gianlucacostantini.com was censored by Erdoğan since three years ago) (Italie)

• Niştiman Erdede | Activist artist, Kurdish political refugee. (Switzerland)

• Engin Sustam | Researcher in social sciences and specialist in Kurdish territory. Mimar Sinan University of Fine Arts in Istanbul and EHESS. Associate Researcher at IFEA Istanbul. Author of « Kurdish Art and Subalternity between Violence and Resistance ».(France)

• Table under construction. Other guests awaiting confirmation.

Moderation:
Mathieu Ducoudray | Director of Livres et lecture en Bretagne.

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https://festivalautresmondes.wordpress.com


Summer School 2018 - Manitese


Si svolgerà proprio a Taranto, nella sede della più grande acciaieria d'Europa, la Summer School di Mani Tese dedicata agli attivisti che si occupano della narrazione di temi legati all'ambiente.

 

La Summer School “Comunicare la Giustizia Ambientale” si terrà infatti nella città sede dell’Ilva dal 20 al 26 agosto e avrà l’obiettivo di formare 20 giovani attivisti nel campo della comunicazione sociale a comprendere i meccanismi chiave della giustizia ambientale e a trovare forme innovative ed efficaci per raccontarle al grande pubblico.

 

"La relazione tra giustizia e ambiente è difficile da inquadrare - dichiara Giacomo Petitti, Responsabile Educazione e Formazione di Mani Tese - non si tratta infatti solo di garantire il diritto alla salute o la sovranità sulle risorse naturali delle comunità più sfruttate, si tratta piuttosto di una questione sociale e ambientale allo stesso tempo. In questo contesto diventa decisivo, per gli attivisti che si occupano di questi temi, saper comunicare in modo efficace la complessità di un fenomeno in aumento anche in Italia".



I PROMOTORI

La scuola è organizzata da Mani Tese in collaborazione con Peacelink, Centro Giustizia, Pace e Integrità del Creato e Genitori Tarantini ed è finanziata dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

 

A CHI È RIVOLTA

La summer school è rivolta a giovani attivisti/comunicatori di età compresa tra i 18 e i 35 anni che intendono incrementare le proprie competenze nel documentare e raccontare casi di ingiustizia ambientale.

 

DOVE & QUANDO

La Summer School si terrà a Taranto da Lunedì 20 a Domenica 26 Agosto 2018. La scuola è progettata in forma residenziale e prevede una metodologia formativa che combina momenti di studio, di riflessione e di condivisione.

 

LA STRUTTURA

La metodologia della scuola utilizzerà un approccio formativo esperienziale (learning by doing) e peer to peer, a partire dalla conoscenza diretta di un caso emblematico come quello dell’ILVA di Taranto.

I momenti formativi si suddivideranno in sessioni teoriche a cura di professionisti esperti di comunicazione sociale, visite sul campo per conoscere le realtà tarantina come caso studio, sessioni metodologiche e laboratori esperienziali sulle tecniche di comunicazione.

 

I RELATORI

Ecco i professionisti che accompagneranno gli iscritti in questo percorso:

Fulvio Colucci, giornalista e scrittore. Redattore tarantino della Gazzetta del Mezzogiorno, da oltre vent’anni raggiunge luoghi e racconta storie di cronaca e umanità.

Matteo de Mayda, fotografo focalizzato su progetti sociali e campagne che mescolano sostenibilità e branded content.

Gianluca Costantini, artista attivista che da anni combatte le sue battaglie attraverso il disegno.

Giosuè De Salvo, responsabile dell’area Advocacy, Educazione e Campagne di Mani Tese.

Giacomo Petitti di Roreto, responsabile della formazione e dei programmi di giustizia ambientale di Mani Tese.


Helsinki Comics Festival 2018


Helsinki Festival (Helsingin juhlaviikot) is the largest arts festival in Finland, whose aim is to make art accessible for all and provide unique experiences for Finnish and international audiences. In 2018 Helsinki Festival takes places 17.8.–2.9. This year is the third time Helsinki Comics Festival is in included in Helsinki Festival as a partner event.

 

Guests: Charlie Adlard, JP Ahonen, Lise Myhre, Bianca Bagnarelli, Becky Cloonan, Anna Deflorian, Anni Nykanen, Tuuli Hyoén, Olga Posuh, Altan, Luke McGarry, Wolf Kankare, Itja Obulhov, Marko Raassina, Alexis Beauclair, Anna Volovik and Patrick Wirbeleit.

 

http://sarjakuvafestivaalit.fi


I nuovi linguaggi del graphic journalism: dal reportage a fumetti al political comic #ijf18

Un dibattito sull'evoluzione del linguaggio giornalistico nell'era dell'informazione per immagini. Alla presenza di giornalisti, illustratori e graphic journalist si vuole porre l'attenzione sulle nuove forme di racconto giornalistico attraverso il disegno d'autore, focalizzando l'attenzione su temi sociali, migrazione, multiculturalità e diritti umani. Il dibattito vuole essere un'occasione di incontro interdisciplinare, dove giornalismo ed editoria illustrata dialogano nel tentativo di sperimentare oggi nuove strategie di indagine sociale e racconto comunitario. www.festivaldelgiornalismo.com

 

Con: Lelio Bonaccorso, Claudia Brunetto, Gianluca Costantini, Marta Occhipinti e Elettra Stamboulis

 

15:30 - 17:00  domenica 15 aprile 2018 

Sala del Dottorato, Perugia



MicroMega | È la stampa, bellezza! - Almanacco di giornalismo

MicroMega dedica il terzo numero dell’anno al giornalismo per discutere del ruolo e dell’etica di quello che è a tutti gli effetti il quarto potere delle democrazie contemporanee: nell’epoca delle fake news e della post-verità, la rivista diretta da Paolo Flores d’Arcais si interroga sullo stato di salute dell’informazione e sulla sua capacità di svolgere ancora oggi il compito di critica radicale del potere. Continua


Il giornalismo a fumetti 

L’Italia è il terzo paese al mondo nella produzione di graphic journalism, eppure questo genere sconta ancora alcune resistenze da parte del giornalismo tradizionale. Ma qual è la differenza che corre fra i due? Se il lavoro d’inchiesta e i temi affrontati sono gli stessi, il giornalismo a fumetti si distingue per una forma espressiva che mescola parola e immagine. Vantaggi e difficoltà di un genere in crescita nel dialogo fra il giornalista-sceneggiatore Marco Rizzo, il fumettista Gianluca Costantini e il critico Matteo Stefanelli. 



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