Posts tagged with "Viaggi"



17. March 2012
Il sole colpisce attraverso il vento freddo che arriva dal Bosforo, mi incammino, voglio camminare molto, oggi che con questo sole Istanbul si fa perdonare. Parto dal Sunrise Hotel e attraverso l’Ippodromo alla mia destra imponente mi sommerge con la sua ombra la Moschea Blu, centinaia di turisti mi sfiorono, giro a sinistra per Divanyolu Caddesi e continuo, qui siamo a Sultanahmet e di sabato è piena di gente. Gente di tutto il mondo. Continuo supero la Colonna di Costantino (in turco...
16. March 2012
Istanbul è un formicaio di persone che si muovono incessantemente. Si muovono aspettando il prossimo terremoto… così mi hanno detto in molti. La città si può spaccare da un momento all’altro è già successo, ma loro continuano a ricostruirla incessantemente, rendendola sempre più affascinante. Salgo con la funicolare Tunel fino al quartiere Taksim, cammino velocemente, faccio parte del formicaio. Sono diretto nell’unica libreria di fumetto di Istanbul, GON, entro sperando di trovare...
15. March 2012
Piove. Ebbene si questo è il viaggio della pioggia. Mi muovo tra la gente, e attraverso il Corno d’Oro su un tram serpentino. Mi fermo a Karakoy e salgo a piedi per Galip Dede Kaddesi la via dei negozi musicali è molto faticosa e ripida, in cima c’è il Mevlevi Tekkesi il monastero dei Dervisci rotanti Mevlevi. Mi dirigo verso il Pera Muzesi è il mio obiettivo, per andarci si passa accanto al famoso Pera Palace un albergo leggendario costruito per i passeggeri dell’Orient-Express, sono...
14. March 2012
Il cielo si alza le nuvole si aprono, il sole esce, solo per qualche istante. Questa è Istanbul stamattina. Mi alzo tardi e volo verso l’Istanbul Modern, uno dei musei di arte contemporanea della città, il tram ci arriva velocemente, fermata Tophane. Per entrare si attraversa un parcheggio è una strana entrata. Sono già stato qui varie volte, conosco la strada. All’interno ci sono varie mostre, la prima New Works, “New Horizons”, già vistra molti anni fa, un percorso per conoscere...
13. March 2012
Il vento mi taglia la faccia. Cerco di mimetizzarmi tra i turchi, impossibile, si accorgono sempre che sono italiano… Forse è il mio giubbotto da fighetto da meno quaranta gradi che mi smaschera, loro non sembrano soffrire il freddo. Non sembrano infastiditi dalla pioggia. Io si, io odio la pioggia. Mi faccio un cappuccino e sento il cameriere dire, un cappuccino per un italiano…. forse esiste anche un cappuccino per un tedesco, oppure per uno svedese… comunque è buono. Prendo il tram e...
12. March 2012
Dormo in un silenzio assoluto interrotto solo dal Muezzin della Ahmediye Cami (Mosche azzurra), l’hotel dove mi trovo è proprio sotto alla grande moschea. Devo andare al primo incontro che devo tenere all’Accademia Mimar Sinan, devo prendere il tram e scendere a Findikli. Entro sentendomi uno straniero, mi ritrovo nel classico ambiente accademico, molto simile a quello italiano, l’unica differenza è che fuori dalle finestre si vede il Bosforo e non è poco.
11. March 2012
Succede che all’improvviso ti trovi ad Istanbul, da solo. Basta poco, prendi un treno, un aereo e una metropolitana. 7 ore di viaggio in tutto. Mi lascio la primavera alle spalle e mi ritrovo in un inverno gelido, la pioggia mi bagna e fa male, tutti corrono e si riparano come meglio possono.
08. November 2011
Beirut è un mosaico di cemento, un continuo rumore di cantieri, una fila interminabile di automobili rumorose, l’odore della guerra è nell’aria, il male colpisce tutti, il dolore è nel sangue della gente.
07. November 2011
Oggi è il giorno dell’inaugurazione, sono le dodici, Riccardo viene a prendere i bagagli. Io e Vito andiamo a piedi fino al Safi Gardens nel quartiere Gemmayzeh. E’ uno strano posto questo Safi Gardens, mi sembra di essere circondato da persone che scappano dal loro paese, esiliati volontari, autistici sociali.
25. October 2011
Mi alzo tardi e vado con gli altri a preparare gli albi per l’inaugurazione. Casa di Tony e Karma, loro non ci sono, io cucisco con il filo i libretti. Tutto è preparato artigianalmente. Verso le 17 esco, la città mi attira.

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