BIANCO paradiso
Terza porta della Trilogia quasi dantesca


Venerdì 25 e sabato 26 febbraio 2011
Teatro della scuola latina di Tiro (Libano)

30 persone per rappresentazione,
spettacolo alle ore 18:30, replica ore 20:00 per ogni giorno.


Con Haidar Hassan, Abd Al-Aziz, Hadi Al-Mawla, Ahmad Sarries, Mohammed Sarries,
Hassan Baydoun, Issa Ghabri, Ahmad Delbani, Rayan Stanbuly, Hussein Salman, Mohammad
Sekmani, Ibrahim Omeis, Mohammad Kassir

Sound di Imaginarium : Alessandro Taddei, Clément Delage, Jules Ribis
Fantasmagorie del suono : Luciano Titi
Messa in movimento della città in Imaginarium : Ali Beidoun
Disegni delle città in Imaginarium : Gianluca Costantini, Samir Harb, Lara Cerlienco,Virginia Paradinas
Composizione di Imaginarium : Virginia Paradinas
Luci di Imaginarium : Riccardo Clementi
Manifesto di Bianco paradiso : Valentina Del Bianco
Fantasie : Alessandro Taddei

Amministrazione : Giancarla Ravaioli
Organizzazione e Produzione : Ponte Radio

con il sostegno della Regione Emilia-Romagna Cultura, settore di promozione culturale all’Estero della Regione Emilia-Romagna,
Istituto di Cultura Italiano di Beirut, Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura, Scuola secondaria pubblica e mista di Tiro (Libano), Municipalità di Tiro.
La realizzazione di Bianco paradiso non sarebbe stata possibile senza il sostegno di Andrea Baldi, Maria Cristina Turchi,
Bob Bahsoun, Ayman Alghzal, Sarah Souki, Hassan Ezzedine, Fatmé Ezzedine, Fabrizio Fuccello, Elias Nehme.
              
Questo spettacolo è dedicato a Roberta Virgilio, che con saggezza e dedizione ha sostenuto l’ultima parte della Trilogia quasi dantesca.
                                   

« A l’alta fantasia qui mancò possa;                     
ma già volgeva il mio disio e ‘l velle,                  
sì come rota ch’igualmente è mossa,
l’amor che move il sole e l’altre stelle. »
                                   
                                                                                      
La porta del purgatorio è alle spalle.                                              
13 bambini rappresentano l’affresco del paradiso sulla terra.
Davanti agli occhi si apre Imaginarium, un luogo in cui si mescolano tutte le città e i colori che compongono il mondo.
Bianco sta nell’immaginazione che prende forza sulla realtà portandola ad uno stato di trasformazione e gli stati d’animo sono la chiave per questa evoluzione.
Il paradiso è un ambiente in cui immaginazione e realtà si mischiano completamente così che gli stati d’animo possano compiere il loro percorso profondo per raggiungere l’equilibrio necessario a vivere in armonia.
                                                                                     
Trilogia quasi dantesca

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