Arrivederci Berlinguer


 

Nel 2013 ho pubblicato "Arrivederci Berlinguer" scritto da Elettra Stamboulis, con la casa editrice Becco Giallo.

 

Presentazione: 

 

Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. Éun funerale. Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilità, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.

 



News


Presentazione Berlinguer e Pertini a Carpi

Pertini fra le nuvole e Arrivederci Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Carpi mercoledì 28 gennaio alle 21.00 con Cesare Galantini e Giancarlo Gualandrini
ala Libreria "La Fenice", Via Mazzini n.15. 

 

Un Sandro Pertini versatile e citazionista, seduto su una nuvola in un dialogo serrato con Andrea Pazienza: è l’espediente pop per ripercorrere la vita e l'impegno politico di un indimenticabile uomo, politico, partigiano. Anche da lassù, inquieto, l'ex Presidente della Repubblica vuole muoversi alla salvezza dell’Italia…

La coppia Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini, dopo "Cena con Gramsci" e "Arrivederci, Berlinguer", si cimenta in un racconto a fumetti su Pertini: l'approccio è, come sempre, innovativo e sorprendente sia nei testi che negli stili grafici in continua mutazione. Come i personaggi interpretati, nello scorrere delle pagine, dai due protagonisti.


Paz? Ti voglio narrare l’abicì di come si diventa socialista. E soprattutto, come lo si resta.


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La mega parete alla Feltrinelli di Ravenna


Pertini fra le nuvole e Arrivederci Berliguer (BeccoGiallo)
Officina del Macello (Eris Edizioni) alla Feltrinelli di Ravenna.


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Arrivederci Berlinguer a Fano, le foto

A Fano venerdì 5 dicembre al Circolo ARCI "Artigiana", Via Mariotti n.41, con Samuele Mascarin.


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Rieti

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Rieti sabato 29 novembre alle 9.30 alla Biblioteca Paroniana, Via San Pietro Martire, 28
Organizzato da Più libri più libere

 

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.

"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Fano

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Fano venerdì 5 dicembre alle 17.30 al Circolo ARCI "Artigiana", Via Mariotti n.41. 
Organizzato dall'Arci Circolo Artigiana

 

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.

"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer


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Arrivederci Berlinguer su συγχρονα θεματα


Στα Σύγχρονα Θέματα που κυκλοφορούν, δύο κείμενα του Ενρίκο Μπερλινγκουέρ για τη "δίκαιη λιτότητα", τον κοινωνικό μετασχηματισμό και τη δημοκρατία:

Στο πρώτο μέρος, παρουσιάζονται αποσπάσματα από δύο ομιλίες του Μπερλινγκουέρ, η πρώτη στη διάσκεψη διανοουμένων της Ρώμης και η δεύτερη στη συνέλευση των κομμουνιστών εργατών στο Μιλάνο, στις 15 και 30 Ιανουαρίου 1977 αντίστοιχα. Ο Μπερλινγκουέρ αναφέρεται στην ιδέα της «δίκαιης λιτότητας», μιας ιδιαίτερης αντίληψης δηλαδή που ανέπτυξαν οι ιταλοί κομμουνιστές εν μέσω της τότε οικονομικής κρίσης (στον κόσμο και στην Ιταλία) για τη λιτότητα ως αναγκαστική επιλογή αλλά ταυτόχρονα ως εργαλείο προοδευτικής πολιτικής και αναδιανομής του πλούτου, ως ιστορική ευκαιρία κοινωνικού μετασχηματισμού.

Στο δεύτερο μέρος, παρουσιάζονται αποσπάσματα από το κείμενο της έκθεσης του Μπερλινγκουέρ στο 14ο Συνέδριο του PCI, στις 18 Μαρτίου 1975. Στην έκθεσή του, ο γενικός γραμματέας του PCI αναπτύσσει εξαιρετικά ενδιαφέρουσες θέσεις για τον ρόλο της Ευρώπης ως διαμεσολαβητή σε ένα ισορροπημένο σύστημα παγκόσμιας διακυβέρνησης αλλά και για τη διαλεκτική άμεσης και αντιπροσωπευτικής δημοκρατίας.

Τα κείμενα συνοδεύουν σκίτσα από το graphic novel "Arrivederci, Berlinguer" τηςElettra Stamboulis και του Gianluca Costantini. Τη μετάφραση επιμελήθηκαν η Athina Simoglou και ο Giannis Balabanidis - http://www.synchronathemata.gr/


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Arrivederci, compagno ciao


di Piero Ferrante


Ci sono immagini che restano dentro il corpo di una Nazione, incassate tra lo scheletro, quello che la tiene in piedi, spesso per inerzia, e i suoi muscoli, che, pur se logori, la muovono. Immagini che resistono all’usura dei decenni e alla banalità catodica dei tempi. Immagini ferme, immobili, solenni al punto tale da rasentare la sacralità. Immagini che non necessitano di colori, ma che sono le emozioni a dipingere, la suprema e intangibile dignità dei soggetti. Roma. Tredici giugno millenovecentottantaquattro. La bara di Enrico, il Segretario. Le mani di Sandro, il Presidente. Pochi, infiniti, secondi a contatto. Il frame di una generazione che, con il Segretario, Enrico, ovvero Berlinguer, aveva trovato protagonismo e che, d’un tratto, si sente cascare giù come un delicato vaso in vetro soffiato crepato da un masso.


continua


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Cesena

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Cesena giovedì 10 luglio alle 21.30 con Giovanni Barbieri

e il pubblico alla Festa Democratica di Cesena, Parco Giochi Frutipapalina P.le Enrico Berlinguer n.30, Cesena. Organizzato dalla Fondazione Radici della sinistra

 
Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Pescara

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Pescara lunedì 7 luglio alle 18.00 con il vicepresidente della Giunta regionale Giovanni Lolli, il docente di storia e filosofia Lucio Scenna e Maurizio Acerbo, membro della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista.

e il pubblico al Circolo Aternino, in Piazza Garibaldi n.51, Pescara. Organizzato dall'Associazione Enrico Berlinguer cultura e politica

 
Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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Presentazione Arrivederci Berlinguer alla Casa delle donne di Ravenna

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Ravenna giovedì 26 giugno alle 21.00 con Mirta Ghinassi

e il pubblico alla Casa delle donne, in via Maggiore n.120 , Ravenna. Organizzato dall'Associazione Liberedonne Casa delle donne

 
Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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Arrivederci Berlinguer su La Marseillaise, 8 giugno 2014


Berlinguer, l'homme qui laissa orpheline la gauche italienne
di Sébastien Madau,

dimanche 8 juin 2014 La Marseillaise

 

Berlinguer était donc mort, la gauche italienne ne s'en est vraiment jamais remise. « Cela a été la fin symbolique du PCI » estime Elettra Stamboulis, auteure en Italie de la BD « Arrivederci Berlinguer » avec Gianluca Constantini sur la vie de Berlinguer. « Le moment où on n'a pas seulement salué un homme mais une manière de faire de la poli- tique ». Selon elle, pour qui « écrire sur Ber- linguer, c'est écrire sur l'histoire d'Italie », « il a décidé en toute conscience d'être le parti et de faire disparaître sa propre personne». A voir vingt ans après, la dérive idéologique du PCI en un pâle Parti démocrate pour affronter d'énormes enjeux d'une Italie en crise ou encore l'incapacité de ceux ayant refusé la fin d'une force communiste à être audibles. Triste fin. continua


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Arrivederci Berlinguer a Verona, le foto

A Verona sabato 10 maggio alle 18.00 con  Davide Pyriochos e Franco Poli e il pubblico alla libreria Libre!, (via Scrimiari 51b, Verona).


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Corticella

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Corticella mercoledì 4 giugno alle 21.00 con Antonio Monachetti (Partito Democratico)

e il pubblico alla piazzetta del Centro Civico, in via Gorki, Corticella (Bologna). Organizzato dal Circolo Arci Brecht

 

A fare da sottofondo le musiche eseguite da Carlo Maver, al bandoneon; nel programma anche alcune letture tratte dal libro "Casa per casa, strada per strada", a cura di Maria Visconti.


Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Roma

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Roma venerdì 30 maggio alle 18.00 con  Fulvia Bandoli, Cecilia D'Elia e Lalla Trupia

e il pubblico alla Casa Internazionale delle donne (Sala Simonetta Tosi, Via San Francesco di Sales).

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Vasto

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Vasto giovedì 29 maggio alle 21.00 con Lino Salvatorelli (Arci - Abruzzo) e Sante Cianci

e il pubblico al Circolo Arci /Bottega Porto Alegre in via del Plebiscito 77.

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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La storia a fumetti. Enrico Berlinguer trent'anni dopo, le foto

Bologna giovedì 15 maggio alle 18.00 con  Paolo Capuzzo ( Dipartimento di Storia Culture Civiltà) e Jacopo Frey (sceneggiatore) alla libreria Ambasciatori, (via Orefici).
Organizzato dalla Fondazione Gramsci di Bologna. E l'intervista di Piero Santi a Radio Città del Capo


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Indimenticabile Re Enrico tavole e disegni rifanno la storia

Oggi in Cineteca al Festival Human Rights, domani alla libreria Ambasciatori, i lavori di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini.
Indimenticabile Re Enrico tavole e disegni rifanno al storia
Abiti color carta da zucchero e cravatter rosse emozioni che scuotono qualsiasi bianco e nero

di Luca Sancini, su La Repubblica, Bologna, mercoledì 14 maggio 2014

 

Di quell'uomo sentiva parlare da mamma e papà, giovani greci scappati a Bologna per fuggire dalla dittatura dei colonnelli. Lo vedeva in tv, ne ammirava il sorriso mite e andò ai suoi funerali, come si fa quando se ne va uno dei propri cari. "La mia prima manifestazione senza genitori". Comincia qui l'educazione politica e sentimentale di Elettra Stamboulis, cresciuta negli anni di Enrico Berlinguer, raccontata ora in un fumetto, da Gianluca Costantini, ravennate, docente all'Accademia di Belle Arti.

"Arrivederci Berlinguer", edito da BeccoGiallo, è una graphic novel a quattro mani: testi della Stamboulis, tratto di Costantini, verrà presentato domani alle 17 alla libreria Ambasciatori in via Orefici, con Paolo Capuzzo e Jacopo Frey. E' la seconda tappa nell'ambito delle iniziative della Fondazione Gramsci per i trent'anni della scomparsa dell'ex leader del Pci, avviate col documentario di Walter Veltroni, un successo anche ai botteghini.
Dall'incontro di una sceneggiatrice e di un disegnatore nascono quindi le strisce in cui Berlinguer appare raffigurato con tecniche diverse, dal disegno classico alla rielaborazione al computer di foto dell'epoca, alle manipolazioni grafiche. Con lui, i protagonisti d'allora, Bettino Craxi e Sandro Pertini, Giorgio Napolitano ed Eugenio Scalfari, rivivono i colloqui con Aldo Moro ai tempi del compromesso storico, le manifestazioni operaie, le piazze piene dopo le vittorie e le stragi.
Sono tavole in bianco e nero alternate a chiazze di colori vividi, frai i completi carta di zucchero e le cravatte rosse di Berlinguer. L'ultimo comizio di Padova è un susseguirsi di fotogrammi (tratti dal video originale) che riportano realisticamente a quel supplizio, coi fumetti a riecheggiare le ultime parole: "Compagni, lavoratori tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per azineda, dialogando con i cittadini.

Grafica e parole al servizio della ricostruzione storica e come arma politica: è il solco percorso da tempo da Costantini, che motiva pura un'altra sua presenza, oggi alle 19 in Cineteca, nell'ambito del Festival Human Rights. La Primavera Araba e la vicenda Wikileaks, le lotte per i diritti civile dalla Turchia alla Palestina sono infatti la fonte delle tavole di Costantini, che saranno in mostra, raccogliendo un lavoro partito ormai dieci anni fa. "E' un modo per raccontare l'attualità col disegno che diventa cronaca immediata e pure supporto agli attivisti e veicolo per informare, oggi ai tempi di twitter e facebook", dice Costantini, che in cantiere, dopo i fumetti dedicati a Gramsci e Berlinguer, ha ora un Pertini a fumetti.


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Presentazione Arrivederci Berlinguer a Verona

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Verona sabato 10 maggio alle 18.00 con  Davide Pyriochos e Franco Poli

e il pubblico alla libreria Libre!, (via Scrimiari 51b, Verona).

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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La storia a fumetti. Enrico Berlinguer trent'anni dopo

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Bologna giovedì 15 maggio alle 18.00 con  Paolo Capuzzo ( Dipartimento di Storia Culture Civiltà) e Jacopo Frey (sceneggiatore)

e il pubblico alla libreria Ambasciatori, (via Orefici).
Organizzato dalla Fondazione Gramsci di Bologna

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.


"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità."Enrico Berlinguer


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Leggendo "Arrivederci Berlinguer"


di Salvatore Cugliari


Sono sempre stato un tipo estremamente curioso; un tipo, per farvela breve, a cui non sono mai piaciuti gli enigmi irrisolti, che non si è mai fatto passare nulla sotto il naso, che se non comprende bene un concetto o il significato di un particolare termine, potete scommetterci, piomberà o a tamburellare sulla tastiera del PC o a sfogliare con delicatezza le pagine di un libro, che non si è mai fermato all’apparenza ma che ha fatto della ricerca, se non una questione di vita, un fattore pressoché essenziale.


Forse è stata proprio questa mia grande curiosità a spingermi ad approfondire e soffermarmi su un tema politico così delicato. E’ stato più forte di me! Sentivo il nome Berlinguer oramai dappertutto. Soprattutto nell’ultimo periodo, mi riferisco a fine marzo inizio aprile, vuoi per l’uscita di un film di Walter Verltroni a lui dedicato o vuoi perché molti, tutt’ora nel 2014, lo elevano ad emblema della sinistra che fu, della sinistra che bisogna ricostruire, il nome Berlinguer era sulla bocca di tutti.

Continua


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Berlinguer 30 anni dopo: film e fumetti per ricordare

Berlinguer 30 anni dopo: film e fumetti per ricordare
di Effe_Pi su IteNovas Made in Sardegna

 

Un racconto che scava nella giovinezza dell’autrice, per cui lo storico funerale di Berlinguer, con oltre un milione di persone in piazza a Roma, è stata la “prima manifestazione senza genitori”. Scossa dal ricordo di quel giorno, nel libro disegnato da Costantini Elettra “ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilità, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi”. Continua


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Da Berlinguer a Tsipras la versione pop della questione morale

 

Da Berlinguer a Tsipras la versione pop della questione morale
di Linda Chiaramonte su Alias allegato a Il Manifesto del 5.4.2014

 

ue­sta sto­ria ini­zia dalla fine senza togliere nulla al pia­cere della let­tura. Sap­piamo com’è andata. Il fune­rale di Enrico Ber­lin­guer: un milione di per­sone e ban­diere rosse in piazza, per molti, come per l’autrice Elet­tra Stam­bou­lis, la prima «mani­fe­sta­zione» senza geni­tori. Un momento di dolore col­let­tivo, non solo il saluto affet­tuoso e acco­rato di una parte poli­tica del paese ad una figura di spicco, ma anche la fine di una fase sto­rica. È da que­sto ricordo che la sce­neg­gia­trice, autrice insieme all’illustratore, fumet­ti­sta, e dise­gna­tore Gian­luca Costan­tini, ha deciso di comin­ciare a rac­con­tare gra­fi­ca­mente Enrico Ber­lin­guer. È la prima volta che il segre­ta­rio nazio­nale del Pci entra nelle pagine di un fumetto, accade in Arri­ve­derci, Ber­lin­guer, Bec­co­Giallo edi­tore. Le stri­sce resti­tui­scono con inten­sità alcuni epi­sodi della sua vita poli­tica e, in parte, anche pri­vata, oltre ai tratti del viso un po’ duri e mar­cati, le rughe e la siga­retta in bocca di quell’uomo schivo e riser­vato. Nel marzo del 1972 Ber­lin­guer è eletto segre­ta­rio del par­tito comu­ni­sta, sosti­tui­sce Longo, che a causa della malat­tia è costretto a dimet­tersi. Sono tra­scorsi molti anni da allora, a giu­gno si cele­brerà il tren­ten­nale della sua morte. Ber­lin­guer è diven­tato un’icona per rigore, serietà e riser­va­tezza, oltre che per la svolta sto­rica ini­ziata e rima­sta incom­piuta. Un uomo che ha segnato la poli­tica del nostro paese, e non solo, nell’arco sto­rico e tem­po­rale dal dopo­guerra fino a metà degli anni ’80. È il sette giu­gno dell’84 quando a Padova durante un comi­zio è colto da un malore, morirà quat­tro giorni dopo. Sarà San­dro Per­tini, allora pre­si­dente della Repub­blica, ad accom­pa­gnarlo a Roma «come un amico fra­terno, come un figlio, come un com­pa­gno di lotta». Le imma­gini sono dap­prima sep­piate, poi somi­gliano a foto­gra­fie alter­nate ad acque­relli colo­rati a pen­nel­late e matite rosse. Un altro capi­tolo e un altro stile gra­fico dai colori accesi, quasi pop. La que­stione morale esplode dopo il ter­re­moto dell’Irpinia nel 1980. Qual­che anno prima le bri­gate rosse e il Pci vicino a gover­nare con Moro. Qui le tavole sono in bianco e nero con alcuni segni rossi ad evi­den­ziare l’auto in cui venne ritro­vato il corpo del segre­ta­rio della Dc, il suo volto e le mani men­tre è acca­sciato nel baule. Poi gli occhiali di Craxi, la lista P2, l’imprenditore Ber­lu­sconi. Il viag­gio a ritroso con­ti­nua con il rac­conto del gio­vane Ber­lin­guer nella sua Sas­sari, la fami­glia, le ori­gini, i primi passi nella poli­tica. Altro cam­bio di tratto, su sfondo gri­gio i con­torni deli­neati a penna. Dise­gni essen­ziali, puliti, scarni, che ci ripor­tano al 1944 anno della prima pro­te­sta da lui gui­data, allora a capo del cir­colo gio­va­nile comu­ni­sta, che gli costò tre mesi di car­cere per aver sca­te­nato i moti e tur­bato l’ordine pub­blico. Poi l’arrivo del gio­vane Enrico nella Roma appena libe­rata, a seguire Milano. La pas­sione per la moto, a cui fu costretto a rinun­ciare per ragioni di sicu­rezza, uno degli ultimi e pochi epi­sodi pri­vati di Ber­lin­guer, com’è illu­strato in maniera effi­cace con una sara­ci­ne­sca che cala sul suo pri­vato. La visita in Viet­nam, le prime pro­te­ste nelle aule uni­ver­si­ta­rie: «Alla fine del ’67 è occu­pata la Cat­to­lica di Milano e Palazzo Cam­pana a Torino. L’Italia è troppo lenta nel cam­bia­mento. Ha un sistema poli­tico bloc­cato. E una moder­nità senza riforme. Non solo nel ’68. Le stesse parole le potremmo usare per descri­vere l’Italia del nuovo mil­len­nio…». La cele­bre frase il per­so­nale è poli­tico che meglio di tante altre spiega la linea di con­dotta di quell’uomo pub­blico attento a pre­ser­vare la sua sfera pri­vata e fami­liare. Insieme alla nar­ra­zione del per­so­nag­gio, la tra­sfor­ma­zione del paese a cui s’aggiungono ele­menti bio­gra­fici dell’autrice nata negli anni ’70 da geni­tori greci che hanno lasciato il paese in piena dit­ta­tura. Si riper­corre il rap­porto poli­tico e la trat­ta­tiva con Aldo Moro, con un dise­gno ridotto al minimo: delle silhouette rosse e nere dif­fi­cili da distin­guere, se non fosse per il nome scritto sopra. Si narra un momento sto­rico in cui le cose sem­brano poter cam­biare «la pos­si­bi­lità di un governo con i comu­ni­sti diventa più rea­li­stica. Anche se ogni ipo­tesi pro­nun­ciata riceve l’alt degli ame­ri­cani imme­dia­ta­mente…». Moro sosterrà aper­ta­mente l’entrata del Pci nel governo. Il 16 marzo del 1978 il pre­si­dente della Dc viene rapito dalle bri­gate rosse. Quella pagina si chiude dram­ma­ti­ca­mente. Nel 1980 è tempo di scio­peri e di ope­rai in lotta, come a Torino Mira­fiori. Ber­lin­guer porta il suo soste­gno ai lavo­ra­tori. La trat­ta­tiva non andrà a buon fine, ma tutti ricor­de­ranno la sua visita. Il rac­conto di Ber­lin­guer e dei fatti di que­gli anni sono neces­sari per inter­pre­tare e com­pren­dere ciò che ancora oggi accade nel nostro paese. Un’eredità lasciata e non rac­colta dopo di lui. Agli autori, Elet­tra Stam­bou­lis e Gian­luca Costan­tini, abbiamo rivolto alcune domande. Continua


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Arrivederci Berlinguer al Circolo Bella Ciao (ANPI) le foto

Presentazione di Arrivederci Berliguer a Alfonsine (Ravenna) venerdì 21 marzo alle 20.30 con  Natalina Menghetti e Massimiliano fabbri e il pubblico a Palazzo Marini, Circolo Bella Ciao ANPI  (Via Roma, 10).


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A trent'anni da Enrico (Serata in omaggio a Enrico Berlinguer)

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Cadoneghe (Padova) venerdì 4 aprile alle 20.45 con  Guido Ostanel (BeccoGiallo Editore)

e il pubblico all'Auditorium RAMIN, (Via Rigotti)
in compagnia di:
Miguel Gotor (Senatore), autore del libro "Enrico Berlinguer: la passione non è finita", Einauti Editore.
con la proiezione del documentario "Da Padova alla storia. Il saluto di popolo a Enrico Berliguer" regia di Fernando Salmaso
Organizzazione OltreIlPonte Associazione di Politica e Cultura.

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.

"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer


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Arrivederci Berlinguer su Sassari & Hinterland

 di Frank M. Roche

in Sassari&Hinterland
Anno XIX n.4, aprile 2013

 

Questo mese amici lettori di S&H abbiamo in serbo per voi un'esclusiva intervista ad Elettra Stamboulis, autrice di chiare origini greche (ma nata a Bologna) che ha realizzato i testi della bella graphic novle Arrivederci Berlinguer, edita da BeccoGiallo e disegnata da Gianluca Costantini. Come il titolo stesso richiama, si tratta di un'opera ispirata alla figura del nostro compianto Enrico Berlinguer, uno dei più importanti ed amati personaggi che abbiano mai solcato la scena politica italiana della fine del dopoguerra ad oggi. Continua



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Arrivederci Berlinguer e Cena con Gramsci a Monticelli d'Ongina le foto

Arrivederci Berlinguer e Cena con Gramsci al Circolo Amici del Po di Monticelli d'Ongina (Piancenza) venerdì 14 marzo durante una cena per riscoprire due grandi figure della storia italiana attraverso il linguaggio dei fumetti. Festival  “Un Po di cultura”.  In collaborazione con ArciComics – Cremona


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Arrivederci Berlinguer al Circolo Bella Ciao (ANPI) di Alfonsine, RA

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Alfonsine (Ravenna) venerdì 21 marzo alle 20.30 con  Natalina Menghetti e Massimiliano fabbri e il pubblico a Palazzo Marini, Circolo Bella Ciao ANPI  (Via Roma, 10)

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.

"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer


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Arrivederci Berlinguer al Congresso nazionale Arci a Bologna

 

Dal 13 al 16 marzo sarà possibile comprare il libro "Arrivederci Berlinguer" di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini al Congresso Nazionale Arci a Bologna.

Dalla parte buona della vita. Il valore dell'associazionismo nel tempo della crisi.

1.115.000 soci, 17 comitati regionali, 116 comitati provinciali, 4867 circoli diffusi su tutto il territorio nazionale: l’Arci si conferma la più grande associazione italiana di promozione sociale, impegnata sui temi della cultura e della formazione, della pace, dei diritti, del welfare, della legalità democratica, del tempo liberato.

 Dopo centinaia di assemblee congressuali svolte nelle nostre strutture di base, 116 congressi territoriali e 16 regionali, l’Associazione si avvia a celebrare il XVI Congresso nazionale, che si terrà a Bologna dal 13 al 16 marzo.

“Dalla parte buona della vita. Il valore dell’associazionismo nel tempo della crisi” è il titolo scelto per questo appuntamento, che si colloca in un periodo denso di difficoltà e incertezze, contrassegnato da una profonda crisi culturale, economica, sociale, ambientale e democratica, che investe il nostro Paese, l’Europa e l’intero pianeta.

Tanti gli ospiti, del mondo delle istituzioni, della politica, delle associazioni, del sindacato, del mondo della cultura e dello spettacolo.
Per maggiori informazioni sul libro... Continua


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A cena con… Gramsci e Berlinguer (I sapori della Sardegna)

 

Cena con Gramsci e Arrivederci Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

al Circolo Amici del Po di Monticelli d'Ongina (Piancenza) venerdì 14 marzo durante una cena per riscoprire due grandi figure della storia italiana attraverso il linguaggio dei fumetti. Festival  “Un Po di cultura”. 

In collaborazione con ArciComics – Cremona

Arrivederci, Berlinguer e Cena con Gramsci sono libri a fumetti editi da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Altri incontri e dibattiti in altre città presto...


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Agiris Panagopoulos, Giorgio Stamboulis e Enrico Berlinguer

Il mio Enrico Berliguer alle spalle di Agiris Panagopoulos e Giorgio Stamboulis.

Argiris è candidato nelle liste de L’altra Europa con Tsipras alle elezioni europee in Italia nel collegio del Nord Ovest. Nato ad Atene nel 1961, ha studiato Scienze Politiche a Camerino, Giornalismo ad Urbino e ha fatto la specializzazione in Comunicazioni Sociali alla Cattolica. Militante del Partito Comunista Greco dell’Interno, ha partecipato a Perugia ai movimenti per la pace degli anni ’80, da Comiso alle marce per la pace ad Assisi, Roma e Ginevra, per i referendum sulla scala mobile e il nucleare. Ha partecipato al movimento degli Indignati alla Puerta del Sol a Madrid e al movimento di p.zza Syntagma di Atene e alle Assemblee Popolari che ne sono seguite. È giornalista del quotidiano di Syriza “Avgi”, del settimanale “Epohi” e della radio “sto kokkino” (il rosso), corrispondente del “Manifesto” da Atene e del Dipartimento di Politica Europea di Syriza. Lista Tsipras di Ravenna


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Arrivederci Berlinguer a Firenze le foto

Arrivederci Berlinguer, presentazione a Firenze venerdì 21 febbraio alle 18.00 con Vanni Santoni (Autore, tra gli altri, di un libro collettivo sulla Resistenza (In Territorio Nemico) e del testo Personaggi Precari.) e il pubblico a Multiverso di Firenze (Via Campo d'Arrigo, 40)

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Arrivederci Berlinguer su Rolling Stone Magazine

 

Arrivederci Berlinguer
di Franco Capacchione
su Rolling Stone n.123.124, gennaio-febbraio 2014

 

Magari qualcuno non ne ha mai sentito parlare o ne ha solo una vaga idea. Enrico Berlinguer è stato una figura politica straordinaria per il nostro paese, in anni straordinari. Nel dopoguerra segretario FGCI (Federazione Giovani Comunisti Italiani), quindi, nel 1972, segretario del Partito Comunicsta fino alla morte, nel giugno 1984, dopo un ormai mitico comizio a Padova. Berlinguer ha attraversato gli esplosivi anni '60 e gli intensi, drammatici, vivissimi anni '70 da protagonista. Con sensibilità umana e politica riconosciuta da tutti gli schieramenti. Questo raffinato e potente fumetto d'autore ne ripercorre la carriera personale (il poco che uno stile riservato ha lasciato trapelare) e pubblica. E delinea un preciso quadro storico dell'epoca e delle conseguenze che avvenimenti pubblici e scelte politiche di quel periodo hanno avuto sugli anni a venire: compromesso storico, rapimento e uccisione di Moro, Mani Pulite, P2, la nascita della televisione commerciale. Tutto raccontato da Stamboulis e Costantini in tavole dallo stile eclettico, sempre ben aderenti a un'emozione.

 


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Alla Feltrinelli di Siena

 

Un bel allestimeno alla Feltrinelli di Siena (via Banchi di Sopra, 64/66), in occasione della presentazione Ti presento un fumetto "Arrivederci Berlinguer" che si è tenuta giovedì 20 febbraio, con Gabriella Piccinni (Professore ordinario di Storia Medioevale) e Daniele Marotta (Fumettista) e il pubblico nel Cortile del Palazzo di S.Galgano, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali (Via Roma, 47) Organizzato da l'Accademia del fumetto di Siena e l'Università di Siena.


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Arrivederci, Berlinguer - Gianluca Costantini - Una dedica

 

Domenica 15 dicembre 2013
Aperitivo con l'autore

 

ore 17:00 Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini presentano di Giuda Edizioni: la casa editrice, le ultime uscite, i progetti futuri
ore 18:30 Arrivederci, Berlinguer presentazione della graphic novel di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni), Edizioni BeccoGiallo, 2013

Con una testimonianza di Marco Pezzoni.

 

Luogocomune
Centro Sociale Culturale Arci
Via Speciano 4, Cremona



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Ti presento un fumetto "Arrivederci Berliguer" le foto

Foto Lucio Barabesi

Ti presento un fumetto "Arrivederci Berlinguer"

Siena giovedì 20 febbraio, con Gabriella Piccinni (Professore ordinario di Storia Medioevale) e Daniele Marotta (Fumettista) e il pubblico nel Cortile del Palazzo di S.Galgano, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali (Via Roma, 47) Organizzato da l'Accademia del fumetto di Siena e l'Università di Siena.


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Arrivederci Berlinguer a Firenze

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Firenze venerdì 21 febbraio alle 18.00 con Vanni Santoni (Autore, tra gli altri, di un libro collettivo sulla Resistenza (In Territorio Nemico) e del testo Personaggi Precari.) e il pubblico a Multiverso di Firenze (Via Campo d'Arrigo, 40)

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.

"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer

Altri incontri e dibattiti in altre città presto...


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Ti presento un fumetto "Arrivederci Berlinguer"

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Siena giovedì 20 febbraio alle 18.30 con Gabriella Piccinni (Professore ordinario di Storia Medioevale) e Daniele Marotta (Fumettista) e il pubblico nel Cortile del Palazzo di S.Galgano, Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali (Via Roma, 47)
Organizzato da L'Accademia del fumetto di Siena e l'Università di Siena.

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.

"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer

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Berlinguer ti voglio bene: da Benigni alla Graphic Novel le foto

Berlinguer ti voglio bene: da Benigni alla Graphic Novel

Dialogo sulla rappresentazione del PCI con Paola Patuelli ed Elettra Stamboulis.
Ravenna  venerdì 7 febbraio alle 21 al Dock61 - Circolo Arci via magazzini posteriori, 61


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Berlinguer, la morte: il viaggio di una giovane

 

di Piero di Domenico

in Il Corriere di Bologna del 3 febbraio 2014

 

La vicenda pubblica di uno degli uomini politici italiani più apprezzati e stimati del secolo scorso, ancora oggi nel trentennale della sua repentina scomparsa. Mescolata con il diario privato di una tredicenne, che nel giugno 1984 parte dalla sua città, Ravenna, per andare a bordo di un pullman della Cgil ad assistere alla sua prima manifestazione senza genitori. Non è un concerto rock ma un funerale, consumato insieme a milioni di persone presenti, quello del segretario del Pci Enrico Berlinguer. A lui Elettra Stamboulis ha dedicato questo graphic novel, con i disegni di Gianluca Costantini, giò autore di "A cena con Gramsci" e "L'ammaestratore di Istanbul". Un viaggio da rirtroso che marca ancor più nitidamente la distanza da ciò che sarebbe venuto dopo. Momenti salienti della nostra storia politica, dal compromesso storico all'ascesa del craxismo, ripercorsi costantemente attraverso l'incipit di una pagina di diario personale, con uno sfondo a righe a sufferire le pagine di un quaderno. I vari capitoli invece assumono stili molto diversi, grafici, pop e pittorici. A rendere sempre teso il filo di una memoria che nel caso di Berliguer non si è certo affievolita con la sua morte perchè, si può leggere nel libro, lo aspettano ancora in molti, "come se fosse un fantasma che si aggira per l'Europa e per il mondo".

 


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Berlinguer ti voglio bene: da Benigni alla Graphic Novel

Berlinguer ti voglio bene: da Benigni alla Graphic Novel

 

Dialogo sulla rappresentazione del PCI con Paola Patuelli ed Elettra Stamboulis.

ne parleremo

a Ravenna  venerdì 7 febbraio alle 21 al Dock61 - Circolo Arci via magazzini posteriori, 61


Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.

"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer

Altri incontri e dibattiti in altre città presto...


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Τα λέμε, Μπερλινγκουέρ

 

"Τα λέμε, Μπερλινγκουέρ"

Τριάντα χρόνια μετά το θάνατό του οι Ιταλοί τον τιμούν με ένα κόμικς
Eleytherotypia
www.enet.gr

 

Θυμάμαι το τραγούδι του Τζόρτζο Γκάμπερ, του Ιταλού Λέοναρντ Κοέν, που μίλαγε για κάποιον που ήταν κάποτε κομμουνιστής. Ενας από τους λόγους; Ο Τζούλιο Αντρεότι, ο αιώνιος πρωθυπουργός των Χριστιανοδημοκρατών, «δεν ήταν καλός άνθρωπος». Ενώ από την άλλη ο Ενρίκο Μπερλινγκουέρ, ο πολύ πρόωρα χαμένος ηγέτης του ιταλικού Κομμουνιστικού Κόμματος, «ήταν καλός άνθρωπος».

 

Τόσο απλά, θα με ρωτήσετε, τόσο απλοϊκά; Τόσο απλά, θα σας απαντήσω, έστω και τόσο απλοϊκά. Στους καιρούς που ζούμε, όπου ακόμη και τα γουρούνια απώλεσαν τα φτερά τους, ένας καλός άνθρωπος ίσως μπορούσε να κάνει τη διαφορά.

Φυσικά ο Μπερλινγκουέρ δεν ήταν μόνο «καλός άνθρωπος». Ηταν επίσης ένας συνεπής αριστερός, ένας πολιτικός με αρχές, ένας ηγέτης με όραμα για το μέλλον. Γι' αυτό είχε προσπαθήσει τόσο πολύ να οικοδομήσει τον «ιστορικό συμβιβασμό» και γι' αυτό φρόντισαν κάποιοι να γκρεμίσουν το οικοδόμημά του με τη δολοφονία του Μόρο. Παλιές ιστορίες; Οχι και τόσο, αν σκεφτεί κανείς ότι από τότε άρχισε να αποδομείται το πολιτικό σκηνικό τόσο της Ιταλίας όσο και μεγάλου μέρους της Ευρώπης γενικότερα. Ενας Μπερλινγκουέρ μπορεί να μην έφερνε από μόνος του την άνοιξη, αλλά σίγουρα θα αποτελούσε πολύτιμο ανάχωμα στα βοθρολύματα που μας έπνιξαν. Continua


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Arrivederci Berlinguer in mostra al Dock 61 a Ravenna

In mostra le tavole della graphic novel "Arrivederci Berlinguer".

 

dal 20 gennaio al 14 febbraio al
Circolo Arci Dock 61 Via Magazzini Posteriori 61 - RAVENNA


Orari:

Lun: 7.00 - 14.00
Mar - Ven: 7.00 - 14.00, 19.00 - 0.00
Sab - Dom: 19.00 - 0.00

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Arrivederci, compagno ciao

 

Arrivederci, compagno ciao
di Piero Ferrante su Stato Quotidiano
Ci sono immagini che restano dentro il corpo di una Nazione, incassate tra lo scheletro, quello che la tiene in piedi, spesso per inerzia, e i suoi muscoli, che, pur se logori, la muovono. Immagini che resistono all’usura dei decenni e alla banalità catodica dei tempi. Immagini ferme, immobili, solenni al punto tale da rasentare la sacralità. Immagini che non necessitano di colori, ma che sono le emozioni a dipingere, la suprema e intangibile dignità dei soggetti. Roma. Tredici giugno millenovecentottantaquattro. La bara di Enrico, il Segretario. Le mani di Sandro, il Presidente. Pochi, infiniti, secondi a contatto. Il frame di una generazione che, con il Segretario, Enrico, ovvero Berlinguer, aveva trovato protagonismo e che, d’un tratto, si sente cascare giù come un delicato vaso in vetro soffiato crepato da un masso.

 

Elettra Stamboulis è di quella generazione infranta, cresciuta a Mazinga Z, embrioni di consolle, polpettoni pop, paninari e Drive in. Il suo primo corteo senza genitori si consuma nel pianto di una perdita collettiva, con l’estate dell’Ottantaquattro alle porte. Il compagno Berlinguer, il compagno Pertini, un milione di altri compagni. Voci, canzoni, bandiere rosse, pugni in aria. Un carro funebre che va da Botteghe Oscure a Piazza San Giovanni. Una polaroid indimenticabile che ha trasformato, grazie alla matita di Gianluca Costantini e a Becco Giallo, nel graphic novel “Arrivederci Berlinguer”. Continua

 


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Arrivederci Berlinguer a Rimini

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Rimini  venerdì 24 gennaio alle 18 con Massimo Pulini (Artista e Assessore alla Cultura della città di Rimini) e il pubblico alla Libreria Feltrinelli in L.go Giulio Cesare 4 (ang. Corso d’Augusto)

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.

"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer

Altri incontri e dibattiti in altre città presto...


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Arrivederci Berlinguer a Ravenna e Bologna

Arriverderci, Berlinguer

di Elettra Stamboulis (testi) e Gianluca Costantini (disegni)

 

ne parleremo

a Ravenna  venerdì 10 gennaio alle 18 con Andrea Baravelli (storico) e il pubblico alla Libreria Feltrinelli in via Diaz 14

a Bologna giovedì 16 gennaio alle 18 con Fulvia Bandoli (politica) e il pubblico alla Libreria Feltrinelli in Piazza Ravegnana 1. 

Arrivederci, Berlinguer è un libro a fumetti edito da Beccogiallo.
"Giugno 1984. La mia prima manifestazione senza genitori. Ci sono milioni di persone. È un funerale."

Scossa dal ricordo di quel giorno, Elettra ricorda la propria iniziazione politica, legata indissolubilmente alla vicenda personale e politica di Enrico Berlinguer. La sua infanzia, insieme alla ricostruzione della storia d'Italia, restituiscono il paesaggio morale di un paese che ancora resiste: Berlinguer è un modello di passione politica autentica, di coerenza e impegno che ancora mobilita, capace di spingere i giovani d'oggi a diventare cittadini politicamente attivi.

"Noi siamo convinti che il mondo, anche questo intricato mondo di oggi, possa essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere e della sua felicità." Enrico Berlinguer

Altri incontri e dibattiti in altre città presto...


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Il programma della Feltrinelli di Bologna
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#regala1fumetto Arrivederci, Berlinguer

 

da Comicout
Associazione Vulturale onlus per la promozione del fumetto

Se volete leggere delle parole serie su questo volumetto, vi consiglio un ristorante decisamente migliore di questo, quel Bistrot Babeuf dove si mangiano buone parole sul fumetto tutti i giorni, e anche gratis.

Il mio amore per questo librino è diverso:  ho amato lo spirito dell'autrice, il suo modo di spatolare la sua vita e i suoi ricordi sulla vita di un altro uomo e sulla vita di un paese che non ha mai perso occasione per martoriarsi da solo. Chiaro che poi, come avviene solo nel fumetto e forse nel cinema, una sceneggiatura così onesta, umanamente se non politicamente, finisce per ispirare il disegnatore, che trova la libertà e la motivazione per uscire ad ogni pagina dallo schema espressivo della pagina precedente. Continua

 


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Arrivederci, Berlinguer: quando i fumetti raccontano la grande politica

 

di Rudi Ghedini

su Il Manifesto Bologna, 19 dicembre 2013

 

La sua prima manifestazione senza i genitori è enorme, un milione di persone, non se ne vede la fine. È un funerale. Elettra ha questo imprinting e nessuna intenzione di rinnegarlo. La sua idea di società affonda in quelle radici, le sue speranze tornano lì, ed è evidente l’empatia che può scaturire con lettori che hanno condiviso quei momenti. Ma rispetto alla narrazione testuale, questa graphic novel ha almeno altrettanta forza sul piano grafico: Gianluca Costantini – di cui ricordo il «Diario di un qualunquista» – mostra una notevole abilità nell’attingere a varie tecniche, materiali, correnti artistiche.

 

Sono davvero emozionanti le sei tavole dedicate agli ultimi minuti sul palco di Padova, la sera del 7 giugno 1984, fotogrammi struggenti, con quella smorfia di dolore che somiglia a un sorriso, l’effetto dell’ictus sul volto di Enrico Berlinguer. Non meno potente, il brusco cambiamento di stile per mostrare Sandro Pertini al capezzale del moribondo. Continua

 

 


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Berlinguer a fumetti. Da regalare a Renzi

 

su il venerdì di Repubblica
del 20 dicembre 2013, Speciale libri sotto l'albero

Avete appena eletto Renzi nuovo segretario del Pd?

E allora vediamo se avete cuore di leggervi (e regalare) questa graphic novel sulla «straordinaria attualità del pensiero politico di Berlinguer». La storia comincia dalla fine: 7 giugno 1984, piazza dei Frutti, Padova. Qui, durante l’ultimo comizio, il leggendario segretario del Pci si sente male. E con lui anche l’Italia? Resta la sua lezione: un modello di autentica passione politica. Utile anche a Renzi. dire che da allora il Belpaese non si è più ripreso? (p.m).

 

Arrivederci, Berlinguer
Stamboulis - Costantini
Becco Giallo pp.128 euro 15

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Belinguer, te lo racconto a fumetti

 

di Federica Angelini
su Ravenna&Dintorni del 19 dicembre 2013

C’è un personaggio politico più citato, invocato, ricordato, rimpianto di Enrico Berlinguer? E non solo a sinistra? Berlinguer è diventato una sorta di icona della poltiica dalla faccia pulita, il primo a porre esplicitamente quella che diventerà poi nota come la “questione morale”. E questo mentre ci sono in corso indagini della Guardia di Finanza che stanno svelando comportamenti non proprio retti e irreprensibili anche tra coloro che ne rivendicano l’eredità politica. Dunque, Enrico Berlinguer attualissimo, perennemente citato, mentre da quel 1984, l’anno della sua morte, generazioni sono cresciute conoscendone appunto il nome, l’esempio, poco più. A restituircene un ritratto che risulta inevitabilmente  impietoso per la classe politica odierna sono Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini, che tornano a pubblicare per BeccoGiallo dopo la fortunata esperienza con Gramsci. Ma se lì la gabbia narrativa era vincolata al testo teatrale di cui il volume a fumetti era un adattamento, qui Elettra Stamboulis compie un lavoro completamente autonomo e diventa essa stessa elemento di narrazione. Punto di vista di un’intera epoca: Elettra ha quindici anni ancora da compiere nel 1984, vive in una famiglia di sinistra che la cresce a dibattiti e manifestazioni, dove l’impegno politico fa parte della vita. Una vita che si affaccia all’età adulta e all’indipendenza quando Berlinguer muore, e con lui un’intera prospettiva di sinistra possibile. Continua

 


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Gli Happy Days di Berlinguer. Sul vintage politico (e su Renzi)

 

di Guido Vitiello
su Il Foglio del 10 dicembre 2013

...È illuminante rileggere, all’indomani delle primarie, la recensione che l’Unità dedicò al film, dove sequenze di Bertolucci e Pasolini (altro feticcio vintage e assillo nostalgico del melodramma postcomunista) si alternano alle riprese dei volti dei compagni ammaliati dalla voce del Segretario, il tutto con un’estetica della “bassa definizione” che esalta le imperfezioni visive e sonore per dare, con un artificio, il senso di una realtà meno artificiale: “La sua voce echeggia sopra le folle di militanti, sui primi piani dei volti, delle bandiere, dei pugni chiusi. Uomini e donne, corpi, persone reali, quando ancora la politica non aveva conosciuto la ‘smaterializzazione’ della rete (…) in un’Italia che da lì a poco avrebbe conosciuto il baratro e la perdita di identità che oggi conosciamo tutti”. Le pellicole sgranate d’epoca come ultima chance di un ricongiungimento tutto immaginario con i “corpi” delle “persone reali”, con il fantasma di una comunità assente. Continua

 


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    wty123 (Wednesday, 23 March 2016 08:08)

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