Pertini tra le nuvole, con Paz e molti altri

di Federica Angelini
su Ravenna&Dintorni del 11 dicembre 2014

Terzo, dopo Gramsci e Berlinguer, arriva Pertini, ancora una volta a firma della coppia ravennate Gianluca Costantini (ai disegni) ed Elettra Stamboulis (alla sceneggiatura) per BeccoGiallo. Un Pertini fra le nuvole che racconta a Paz, ossia il fumettista Andrea Pazienza, la propria vita ricostruendo così un pezzo di storia del movimento socialista italiano, del fascismo, della resistenza, della Costituzione, della prima Repubblica. Pertini ne esce come una figura limpida, con quei tratti che lo hanno tanto fatto amare: la schiettezza di modi, la coerenza tra gesti e parole, l'onestà intellettuale. Una graphic novel della realtà realizzata dai due organizzatori del festival Komikazen, dedicato appunto al fumetto di realtà, ma che stilisticamente prende in prestito e personalizza i grandi personaggi del fumetto novecentesco, da Maus a Braccio di Ferro, da Mafalda ad Asterix, oltre appunto al Virgilio della storia, quel Paz con cui Pertini sulle nuvole scherza, un po' burbero, e a cui narra appunto una buona metà del Novecento politico italiano con rigore e ironia. Un gioco, quello delle citazioni, che tiene lontano qualsiasi rischio di biografia patinata e di retorica, che rende il racconto sfalsato anche graficamente, tra cielo e terra vivace, narrativamente articolato, appassionante. Se Arrivederci Berlinguer era una narrazione in cui l'autrice, Stamboulis, si metteva in gioco in prima persona come lente per leggere quella vicenda da una prospettiva anche generazionale, questo Pertini vede i due autori autoritratti nell'epilogo finale, in una citazione questa volta di Moebius, in un bunker assediato dal pantheon dei personaggi chiamati in causa per raccontare questa storia. Ma leggendo il libro c'è da scommettere che non possano che essere felici di aver contribuito alla realizzazione dell'opera.


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