Disegnare il Medioevo

Sabato 4 ottobre, nello splendido contesto della Biblioteca Classense verrà presentata la mostra “Disegnare il Medioevo”. Tra i diplomi imperiali del X secolo, cronache quattro-cinquecentesche dei massimi storici ravennati e testimonianze iconografiche sull’idea della Ravenna romana e tardo imperiale, si intrufolano tre storie originali e una mappa immaginaria realizzate da Gianluca Costantini, Rocco Lombardi e Giuseppe Palumbo, per raccontare cosa resta della dinastia degli Ottoni nella memoria storica romagnola.

 

Il 28 gennaio 814, esattamente 1200 anni fa, moriva Carlo Magno da molti considerato come uno degli antesignani dell’unità europea, perché artefice di quel Sacro Romano Impero che si poneva in ideale continuità con l’impero romano. 1200 anni dopo, il progetto europeo – CEC, Cradles of European Culture, finanziato dalla comunità europea nell’ambito del programma Culture – e una serie di eventi cercano di raccontare la storia dell’eredità di quell’impero. “Disegnare il Medievo” lo fa attraverso la stretta, quanto effimera, analogia tra nona arte e rappresentazione medievale, soprattutto bizantina, e il suo contrario, mettendo in evidenza la diversità tra un medium nato popolare come il fumetto e quanto rimane dell’arte figurativa altomedievale.

Adelaide, Teofano e Papa Silvestro II, tre nomi che non possono competere nella narrazione popolare con altri più evocativi e ormai archiviati nella nostra strapiena memoria, vengono rivissuti nelle brevi e fulgide storie di Gianluca Costantini, Giuseppe Palumbo e Rocco Lombardi. Una sorta di rêverie storica che, come ci insegna Bachelard, non può essere raccontata, ma va messa su pagina, sapientemente accompagnata dal testo in catalogo realizzato da Elettra Stamboulis.


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