Notturno Americano (Le Ombre Parlano Piano del Sole)


E’ nella pioggia il grido di Carnevali, poeta che è divinità sprofondata nella gola di un inferno metropolitano fatto di altissimi grattacieli che lui descrive come “enormi scatoli futili e inutili”. Con le sue parole asciutte e dirette ci accompagna lungo le strade di una New York vestita a festa, come se attendesse l’arrivo dei tanti immigrati che approdano nel nuovo mondo spinti dalla fame e dalla speranza. E’ agghindata bene per far colpo su di loro, ma presto si rivela “donna tirannica, bagascia spietata coi miserabili”, “sogno di chi non sogna”, enorme delusione.
Sulla parete nord dell’ex asilo Patria e Lavoro le proiezioni delle tavole di Gianluca Costantini donano un tocco di colore vivo con schizzi di rosso sangue su immagini che sono finestre su una New York d’antan, opere che ci aiutano ad immergerci nella dimensione di “Notturno Americano (le ombre parlano piano al sole)”. Protagonista è la voce calda e ipnotica di Emidio Clementi dei Massimo Volume che incontra l’accompagnamento musicale di due elementi dei Giardini di Mirò (Corrado Nuccini ed Emanuele Riverberi) Continua

Ecco una registrazione integrale dello spettacolo al Chiedi Asilo di Avellino del 31 gennaio 2014 a cura di Radio Cometa Rossa Ascolta


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