Mosaico oggi: intervista a Gianluca Costantini

 

di Luca Maggio

La mia formazione è avvenuta all’Istituto d’Arte per il Mosaico di Ravenna, quindi il mosaico è stato fondamentale per la mia visione. Era la fine degli anni ‘80 e la scuola era molto energetica. Era veramente una scuola d’arte. Verso il terzo anno si è capito che avrei fatto l’artista e il mosaico non poteva non farne parte. Anche il mio lavoro nel fumetto è stato influenzato per molto tempo dai mosaici bizantini di San Vitale e Galla Placidia.

Ma la strada del mosaico contemporaneo è stata sempre difficile, intuivo nei mosaicisti un nervosismo relazionale, una difficoltà ad aprirsi. Volevano essere artisti ma non riuscivano a sperimentare, rimanendo sempre ancorati al passato in qualche modo. Si lamentavano ma non avevano coraggio. Feci varie mostre con il mosaico e frequentai anche l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, che in quegli anni aveva l’indirizzo “Decorazione a mosaico”.

 

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