Gramsci a fumetti così le immagini narrano il suo pensiero

L’Unità, giovedì 1 marzo 2002

Gramsci a fumetti così le immagini narrano il suo pensiero di Federico Mascagni
Sabato alla libreria delle Moline la presentazione dell’originale volume di Costantini e Stamboulis

Gianluca Costantini è un disegnatore ravennate attivo dai primi anni Novanta. Ha sempre avuto un rapporto di forte attrazione per la storia, osservandola spesso da angolazioni particolari, a volte dal buco della serratura. Stilisticamente ha tentato, soprattutto attraverso la sua rivista Giuda, vie narrative sperimentali, affidando le tavole di una stessa storia ad autori differenti, creando effetti di paricolare forza espressiva. Questa volta si è cimentato con Antonio Gramsci e sabato alle 15 presenterà il suo Cena con Gramsci alla libreria della Moline di Bologna.

 

“Da tempo, io e la scrittrice e sceneggiatrice Elettra Stamboulis cercavamo di realizzare un fumetto dedicato ad Antonio Gramsci, ma la materia non era certamente facile da affrontare” racconta Costantini. “L’ispirazione giunse attraverso i contatti con la casa editrice Beccogiallo, specializzata nella realizzazione di fumetti legati a fatti di cronaca. Ci segnalarono la volontà dell’associazione Artevox di trasportare sulle tavole un loro spettacolo teatrale”. Si tratta di Cena con Gramsci, portato in scena dall’associazione nel 2007. “L’autore della plèce ci diede carta bianca per quanto riguardava la revisione in forma fumettistica”, racconta Costantini. L’intero volume, un compendio del pensiero gramsciano, è stato curato dalla stessa associazione Artevox in collaborazione con Giuseppe Vacca, presidente dell’Istituto Gramsci di Roma. Il fumetto è preceduto da due introduzioni e una postfazione intitolata “Glossario gramsciao” dove è possibile leggere alcune dell pagine più significative sul pensiero del filosofo e politico sardo. Ci sono articoli di Alto Tortorella, Giuseppe Petronio, Umberto Cerroni e una cronistoria della vita del filosofo.
Conscio dell’importanza della cultura popolare anche attraverso la letteratura d’appendice, forse Antonio Gramsci avrebbe apprezzato la diffuzione del suo pensiero con il fumetto, ci si chiede, “E’ probabile – risponde Costantini – anche se allora il problema da superare era soprattutto quello dell’istruzione di base”. I due autori di fumetto, ispirati dal canovaccio dello spettacolo teatrale, raccontano di un giovane studente universitario che, in una Torino attuale, scopre che una tesi universitaria su Gramsci non è abbastanza. Si tratta di mettere in pratica le idee del filosofo, quella “prassi umana” che, rispetto a Marx, Gramsci vedeva come comprensiva non solo del lavoro ma anche di tutte le attività che si oggettivano nei rapporti sociali, nelle istituzioni, nei bisogni, nella scienza, nell’arte. “Questo percorso del giovane, che avviene attraverso un episodio di conciliazione fra persone in litigio fra loro, è rappresentato graficamente in modo radicalmente semplice rispetto al mio stile”. Conclude Costantini: “Adesso faccio scorrere parallelamente alcuni episodi e immagini della vita di Gramsci, illustrati attraverso un processo complesso di colorazione di immagini fotografiche – spiega .  Il mio obiettivo è di rendere attuali e colorate le foto impolverate in bianco e nero, cioè la storia, e semplificare l’attualità per quello che è. Spero possa essere un modo efficace per avvicinare anche i più giovani a questo importante filosofo”.

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