L'apocalisse online del re hacker Assange | 23 ottobre 2011

RAVENNA - ‘Julian Assange: dall’etica hacker a Wikileaks’ è l’ultimo lavoro del fumettista ravennate Gianluca Costantini, edito da Becco Giallo e con Dario Morgante alla sceneggiatura. È una biografia azzardata – quella ufficiale uscirà a novembre – e d’indagine, nel senso che tutte le informazioni sull’uomo simbolo di Wikileaks sono recuperate da Morgante in rete.

Il libro si apre con le sequenze del video ‘Collateral Damage’, dove dodici civili iracheni, tra cui due giornalisti della Reuters, sono mitragliati dagli Apache americani. La diplomazia Usa incolpò la ribellione irachena, venendo poi sbugiardata dal filmato presentato in una conferenza stampa a Washington, il 5 aprile 2010. La storia continua fino al processo per stupro, intrecciando cronaca con stralci dell’adolescenza di Assange.

Questa la trama
di un libro nato da un’intuizione di Costantini. “Non mi sembrava vero quello che faceva quest’uomo, sembra uno di quei racconti che leggevo da piccolo. C’era già tutto, il mistero era in lui” spiega. Costantini, che è principalmente un disegnatore, contatta quindi Dario Morgante, scrittore e fumettista romano. “Man mano che studiavo la vita di Assange ho scoperto un parallelismo tra le nostre esperienze: stesso interesse per la cultura hacker, film come War Games, l’idea che potevamo avere a 12 anni di riuscire a cambiare il mondo semplicemente entrando nel sistema di sicurezza Usa da un computer” racconta Dario.

Quello che emerge è un profilo ambiguo
. Un cavaliere dei nostri giorni che scopre che sapere la verità non serve a nulla, accusando in primo luogo il pubblico apatico ancor prima del potere che si nasconde. Allo stesso tempo Assange è impenetrabile. Come i suoi collaboratori viene dal mondo hacker, rifugge il pubblico per formazione culturale e di Wikileaks non si sa nulla. Questa immagine fredda del personaggio e la stessa grafica asettica del sito influenzano anche il tratto di Costantini, che sceglie uno stile che nulla concede al virtuosismo per i seicento disegni del libro, rigorosamente distribuiti sei per pagina.

Infine alcune curiosità sul libro.
Tutte le tavole riprendono persone vere, rigorosamente tratte da immagini viste su internet, senza che abbiano necessariamente qualcosa a che fare con la storia di Assange. Ad esempio, Jennifer Aniston presta il volto alla ragazza che poi protagonista della vicenda per stupro. Inoltre, molte sequenze riprendono alcuni film famosi, come ‘I tre gioni del Condor’ o ‘War Games’.


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