Fumetto e politica

Perdersi nella città senza meta, sguardi, donne velate, rom, traffico e clacson.
Grattacieli spettacolari.
Continuare a camminare… bisogna veramente corteggiarla questa Beirut per farsi amare da lei ma è una che fa la difficile.

La sera esco con un amico libanese, Nadim Tarazi, parliamo di fumetto e politica, il discorso perfetto.

Chi è Nadim Tarazi? E’ stato il librai dell’unica libreria per fumetti di Beirut per molti anni, esperto di editoria per ragazzi è fondatore nel 2002 della Maison du Livre di Beirut una associazione per la promozione del libro e della lettura.
La Maison du livre organizza mostre a livello locale e partecipa a fiere internazionali, pubblica una rivista critica sulla letteratura per l’infanzia e si occupa di formazione professionale nell’ambito librario, di formazione continua e ha attivato un master professionale presso l’università Saint-Joseph di Beirut. Insomma un personaggio interessante.
Lo conobbi per caso una sera a Bologna grazie ad una amica comune e da li nacque la mostra che curai con Elettra per Komikazen “Cedri a fumetti: disegnatori dal Libano”.
Prima di tornare passeggiamo nella “Corniche” di notte.

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