sab

09

apr

2011

Ossip Zadkine

ossip zadkine smolensk

Zadkine Foundation | http://www.zadkine.com

 

Ossip Zadkine (Russian: Осип Цадкин; July 14, 1890 – November 25, 1967) was a Russian-born artist who lived in France. He is primarily known as a sculptor, but also produced paintings and lithographs.

 

Zadkine was born as Yossel Aronovich Tsadkin (Russian: Иосель Аронович Цадкин) in Vitebsk, Belarus, then part of the Russian Empire. His father was Jewish; his mother was of Scottish ancestry.

 

After attending art school in London, Zadkine settled in Paris about 1910. There he became part of the new Cubist movement (1914-1925). He later developed his own style, one that was strongly influenced by African art.

 

Zadkine served as a stretcher-bearer in the French Army during World War I, and was wounded in action. He spent the World War II years in America. His best-known work is probably the sculpture "The Destroyed City" (1951-1953), represents a man without a heart, a memorial to the destruction of the center of the Dutch city Rotterdam in 1940 by the German Luftwaffe.

 

Zadkine taught at his own school of sculpture. He died in Paris in 1967 at the age of 77 after undergoing abdominal surgery[1] and was interred in the Cimetière du Montparnasse. His former home and studio is now the Musée Zadkine.

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ven

14

gen

2011

Paolo Paschetto | Roma

Nacque a Torre Pellice nel 1885, e nel 1889 la famiglia si trasferì a Roma in quanto il padre, pastore battista, era stato chiamato ad insegnare alla facoltà teologica metodista e in quella battista.


Nel 1904, dopo aver abbandonato gli studi classici, venne ammesso a frequentare il secondo anno dell’Istituto di Belle Arti e fu in quegli anni che, insieme ad altri allievi, promosse una esposizione di elaborati ispirati al gusto modernista, e partecipò a diversi concorsi, vincendone alcuni.


Il suo interesse per le arti decorative trovò applicazione in vari ambiti, dalla grafica, all’illustrazione e alla collaborazione con diverse riviste.


Nel 1911 Paschetto ottenne importanti incarichi pubblici al Campidoglio, al Ministero degli Interni e a Piazza Colonna.


Nel 1914 ottenne l’incarico per l’insegnamento dell’ornato all’Istituto delle Belle Arti: l’attività didattica lo impegnerà come insegnante, sia al Liceo Artistico che all’Accademia, fino al 1949.
Tra il 1910 e il 1924, l’artista eseguì degli importanti interventi in edifici di culto, ad integrazione e completamento delle decorazioni parietali; quelli di maggior rilievo furono quelli per il Tempio Valdese di Roma (inaugurato nel 1914), per il quale ideò le decorazioni murali e disegnò i cartoni per le vetrate, eseguite da Cesare Picchiarini.


Nel 1920, sempre con Picchiarini, realizzò alcune vetrate per la Casina delle Civette illustrando temi naturalistici con nastri, farfalle e rose. Nel 1927 realizzò la piccola vetrata “Ali e fiamme”.
Nel 1931 con Picchiarini, Cambellotti, Grassi ed altri artisti, fu tra i fondatori della S.A.C.A (Società Anonima Cultori d’Arte).


Ai primissimi anni Trenta risale la sua collaborazione con la ditta “Nazareno Gabrielli”, a cui l’artista fornì disegni per la decorazione degli oggetti in cuoio.


Tra il 1921 e il 1945 disegnò, inoltre, numerose serie di francobolli e l’emblema della Repubblica Italiana.
Morì a Torre Pellice nel 1963.

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lun

03

gen

2011

The Ancient Ghetto of Venice | MAP

1. Memorial Table in Ghetto Vecchio

2. Spanish Synagogue

3. Levantin Synagogue

4. Scola Luzzato (Present site)

5. Leon Modena Midrash

6. Midrash Vivante

7. Italian Synagogue

8. Canton Synagogue

9. German Sybagogue and Jewish Museum

10. Memorial Tablet in Ghetto Nuovo

11. Old People's Home

12. Holocaust Monument

13. Scola Mesullamim (Original site)

14. Scola Luzzato (Original Site) Monumet "Last Train"

15. Scola Kohanim (Original Site)

16. Bookshop and Kosher Cafeteria

17. Didatic Room

Link:

 

The Jewish Museum in Venice www.museoebraico.it

Pierreci Codess Coopcultura www.codesscultura.it

Kosher Club Le Balthazar Glatt Kosher www.kosherclublebalthazar.com

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Organization

www.mirada.it