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ITALIA UNDERGROUND : 4 LIBRI, 4 AUTORI
Mostra di tavole originali di Alessandro Baronciani, Gianluca Costantini, Marino Neri e Squaz
Bucarest, Libreria Cãrturesti, Str. Arthur Verona, 13
5 maggio – 26 maggio 2008
Nell’ambito della ricca rassegna curata dall’Istituto Italiano di Cultura a Bucarest, inaugura il 5 maggio la mostra dei fumettisti italiani Baronciani, Costantini, Neri e Squaz. Curata da Elettra Stamboulis ed ospitata all’interno della sala espositiva della centralissima Libreria Carturesti, è la prima mostra di giovani autori italiani, provenienti dal cosiddetto mondo underground, in Romania. La rassegna Italia Underground è sicuramente un’intelligente operazione culturale che sfata l’immagine da “Sopranos” che spesso viene diffusa del nostro Paese: ne emerge un’Italia diversa, inquieta, meno patinata, ma sicuramente più vera. La rassegna dura da aprile a giugno e prevede film, incontri, mostre e musica.
Le 40 tavole originali esposte saranno un’occasione di avvicinamento ad un mood narrativo ancora tutto sommato sconosciuto nel Paese ospite. In Romania difatti il fumetto è tutt’ora inesplorato, le traduzioni rare e il pubblico … inesistente! Esiste la vignetta satirica e un’ottima scuola di illustratori, ma il fumetto d’autore e il romanzo disegnato sono assenti dalle categorie editoriali. Ci sono esperienze d’avanguardia, come la rivista “Hard Comics”, che è stata ospite al Festival Komikazen 2007 organizzato da Mirada a Ravenna, ma ancora la nona arte stenta a trovare la sua strada.
Squaz e Costantini terranno inoltre, il 12 e il 13 maggio, presso la sede dell’Università Nazionale di Belle Arti (Str. G-ral Budisteanu, n. 19), un workshop aperto al pubblico e agli studenti.
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Pensare a colori
Roberto Duiz, Specchio il mensile de La Stampa, maggio 2008
... Anche Gianluca Costantini viene dai fumetti. Guarda il mondo da Ravenna, che non è propriamente al centro del mondo. Ma per vederlo più da vicino, al contrario di Squaz, viaggia molto, tanto da essersi specializzato in politica internazionale. "Annuso effluvi metropolitani e li smaltisco in provincia", dice. L'illustrazione, per lui che ha studiato decorazione all'Accademia delle Belle Arti, è un approdo da autodidatta. La vignetta, spesso densa di testi che narrano storture (quando non proprio torture) in mondi apparentemente avulsi da quello globalizzato ma comunque a questo connessi, ha sostituito il fumetto perché consente di essere più veloci e immediati. Tra un "sopralluogo" e l'altro (Haiti, Israele, Turchia, Iran, Africa) organizza, nella sua Ravenna, la rassegna Komikazen, per avere qualche dettaglio della quale basta consultare www.mirada.it. Gira e rigira tra i supporti tecnologici, Costantini ha riscoperto la matita su carta. "Butto giù un discorso, ed è quasi sempre buona la prima. Poi ci metto i colori al computer. E' una tecnica dalla quale nessuno più prescinde, ma io la uso sempre meno". Ride, consstatandolo, come uno che sta uscendo da un tunnel senza essere dovuto passare da una comunità di recupero per tecnodipendenti.
Specchio
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Moussaka
Testo Elettra Stamboulis disegno Gianluca Costantini
1 pagina a colori
Pubblicato su
1) "Slow food n°33, Edizioni Slow food, 2008
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030 Illustrators a cura di Davide Longaretti
In mostra dal 26 aprile al 15 giugno 2008
presso Sa Domo Manna - SPAC spazio per l'arte contemporanea
Via Giovanni XXIII, Villanova Monteleone (SS)
Illustratori: Allegra Agliardi, Ale+Ale, Gianluca Ciufoli, Gianluca Costantini, Camilla Falsini, Franz e Pablo, Pax Paloscia, Emiliano Ponzi, Giorgia Ricci, Alessandro Sanna, Squaz, Tokidoki
La mostra: una fotografia dei rappresentanti più giovani della creatività italiana nel campo dell’ illustrazione: un modo per valorizzare fuori dai circuiti aspetti e figure tra il design, l’arte contemporanea e la grafica editoriale colta.
Il mondo degliillustratori ha un passato, anche recente, che ha superato i confini del Paese soprattutto all’inizio del secolo scorso: a tutt’ oggi rappresenta un’idea di Italia in tante parti del mondo legata al talento e alla creatività. Esiste una ricca e originale filiera di talenti che meritano di essere valorizzati e fatti conoscere, alcuni dei quali lavorano già stabilmente all’estero: la mostra e il libro vogliono dare spazio proprio a loro. Il made in Italy contemporaneo in un mondo globalizzato è anche questo.
Il curatore: Davide Longaretti, nato a Verbania nel 1979, è illustratore e grafico, figlio dell’ hip hop e dalla cultura dei graffiti. Sviluppa così un linguaggio che tiene conto dell’immagine illustrata e del testo come un unico elemento grafico. Studia illustrazione e tipografia a Milano. Nel 2005, dopo aver collaborato con case editrici (Feltrinelli, Mondadori), riviste (Rolling Stone, IlSole24Ore, ELLEgirl Japan, GQ) e aziende italiane ed estere (Alessi, Pandora design, HRM Japan) forma con altri freelance il gruppo creativo Due mani non bastano.
Lo spazio SPAC: risalente agli inizi del '900, Sa Domo Manna "rivive" attualmente nella nuova identità di SPAC - spazio per l'arte contemporanea. Destinata ad iniziative culturali affini a quelle di Su Palatu, adiacente spazio per la fotografia, Sa Domo presenta una dimensione più intima, familiare e accessibile, connotazione che si concretizza nell'essere punto di riferimento non solo per artisti locali e provenienti da differenti contesti, ma per gli stessi abitanti della zona.
Sa Domo Mannapresta attenzione all'arte contemporanea nelle sue molte sfaccettature spaziando dalla pittura all'installazione, dalla fotografia all'illustrazione, dal video alla performance.
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V(U)OTO A PERDERE
Caratteristica dei periodi elettorali è l'appiattimento della discussione sul piano della propaganda. Dichiarazioni roboanti e perentorie, ma quasi senza alcun nesso con la vita reale di tutti i giorni.
Abbiamo deciso di seguire questa campagna elettorale in un modo un po' diverso dal solito.
Abbiamo invitato Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini a tenere una sorta di "diario" critico illustrato delle campagne in corso e del dibattito politico che si svilupperà nelle prossime settimane fino al fatidico 14 aprile.
Potrete seguire su Sdz il diario di V(u)oto a perdere, giorno per giorno, cliccando direttamente dal banner in alto a sinistra o visitando la galleria.
Nel miracoloso clima di questi giorni – risvegli improvvisi di valori morali, dichiarazioni virginali, lifting improvvisati — è difficile mantenere il necessario equilibrio per un sano esercizio di critica. Pensare, ricordare, resistere.
V(u)oto a perdere è una storia illustrata dei nostri giorni, nella migliore tradizione del fumetto di realtà, ed è soprattutto uno spunto per non abbassare mai la guardia cerebrale.
Naturalmente, come si dice in questi casi, le opinioni espresse nel "diario" qui pubblicato non necessariamente rispecchiano le opinioni della redazione o dell'Aiap.
Gianluca Costantini è un fumettista, illustratore, mosaicista e grafico (tra i suoi lavori più recenti Ultimo e Diario di un qualunquista) e insieme a Elettra Stamboulis sono gli infaticabili organizzatori della Galleria Mirada e del Festival internazionale del fumetto di realtà Komikazen.
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L'ammaestratore di tartarughe
Hosman Hamdi Bey in anteprima al Teatro Rasi
31 marzo, ore 21 2008
Lunedì 31 marzo ore 21 presentazione con lettura dal vivo del romanzo a fumetti scritto da Elettra Stamboulis e disegnato da Gianluca Costantini.
Teatro Rasi Via Roma 39 Ravenna
Nell’ambito della rassegna della non-scuola, curata da Ravenna Teatro, lunedì 31 marzo sarà presentato al pubblico il romanzo grafico di Costantini e Stamboulis L’ammaestratore di tartarughe. Più che la presentazione di un libro (che ancora non c’è, essendo un progetto ancora da terminare), si tratterà di una performance realizzata grazie al lavoro di alcuni adolescenti che frequentano i laboratori teatrali della non-scuola, guidati da Roberto Magnani. Federico Califano, Damiano Gaudenzi, Alessandro Minguzzi e Riccardo Spirandelli interpreteranno dal vivo le prime pagine del libro, aggiungendo suggestioni, sonorità, forzando la parola e la voce, utilizzando una modalità che unisce la visione delle immagini con la presa diretta della voce. Si potranno quindi vedere e ascoltare per la prima volta le prime pagine del libro, come in un cinematografo antico. Gli autori inoltre presenteranno il progetto in un dialogo pubblico.
Il romanzo grafico L’ammaestratore di tartarughe è un progetto che nasce nel 2005, anno in cui al Museo Archeologico di Istanbul gli autori si imbattono nella singolare biografia di Osman Hamdi: egli fu per la cultura ciò che Mustafa Kemal detto Ataturk, di poco più giovane, fu per la politica, ovvero un innovatore assoluto. Primo pittore che ritrasse con modi naturalistici le donne, fu il fondatore del Museo Archeologico di Istanbul, lo scopritore delle tombe regali di Sidone (tra cui quella considerata all’epoca di Alessandro Magno) e Nemrut Dagh, primo archeologo dal nome orientale ad essere accolto nella Società degli archeologi europei, fu anche l’ideatore della legge che protegge il patrimonio artistico del suo Paese dai paesi stranieri. Negli ultimi anni della sua vita organizzò anche la prima Accademia d’Arte… Tuttavia egli non compare nelle storie dell’arte europee. Ha subito una sorta di censura o di omissione involontaria. Il titolo del romanzo riprende quello del quadro più famoso di Osman Hamdi, considerato dalle guide in lingua, la “Monna Lisa” della pittura turca. Il quadro è stato sottoposto a numerose interpretazioni: perché Hamdi si ritrae come un derviscio ammaestratore di tartarughe? è il suo ruolo di insegnante all’Accademia trasfigurato? Oppure è una visione politica, di come vede la cultura nel suo paese, lui l’addestratore?
La ricerca delle tracce della sua biografia è il tessuto narrativo di questo racconto, che è anche una guida alternativa alla conoscenza di un Paese e di una città, Istanbul visti con gli occhi di chi osserva questa parte di terra con occhi che pongono domande, mentre al confine infuria l’ultima guerra del Libano.
guarda il video >>
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Sangue in Algeria
29 marzo - 24 maggio 2008
Inaugurazione: 29 marzo, ore 17, in presenza dell'artista.
Interviene la prof. ssa Anna Baldinetti (Docente di Storia dei paesi afroasiatici, Università di Perugia).
La galleria Miomao ospita una nuova tappa del progetto “Political Comics” di Gianluca Costantini (1971), poliedrico fumettista ravennate e coordinatore del festival Komikazen.
L’Algeria e il suo sangue: protagonisti, luoghi, eventi fissati in quadri di parole e immagini, in cui l’immediatezza telegrafica del segno e la linea decorativa del lettering si sposano nell’immediatezza, emotiva e giornalistica, della notizia figurata.
Un importante capitolo della nostra storia, della storia di tutti, è prosciugato in linee guizzanti bruciate nel campo bianco della pagina, in frasi che trattengono, nella concisione dell’epigramma, nuclei di verità altrimenti dispersi.
Tra poesia e giornalismo. Ma in sequenza: un altro modo di pensare il fumetto, di guardare la storia.
Da dentro.
Galleria Miomao, c.so Cavour n.120 Perugia
www.miomao.net |
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ULTIMO. una mostra di Gianluca Costantini
24 febbraio - 23 marzo 2008
Libreria Modo infoshop Interno4 Bologna
A Malacappa (Bologna), il 22 aprile 1945, poco prima di mezzogiorno vengono assassinati Leandro Arpinati, classe 1892, di Civitella di Romagna, e il suo amico di sempre, Torquato Nanni, classe 1888, di Santa Sofia. Tranne i familiari nessuno pianse la loro scomparsa. I loro nomi non compaiono in nessuna lista di caduti, come se non fossero morti, come se non fossero mai esistiti. Se ne rallegrarono fascisti e antifascisti. Perché?
www.mondoinfoshop.com
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Ultimo, Internazionale n.732 di Francesco Boille
Il lavoro di Costantini . autore di segno poetico - è impegnato da tempo sul piano politico-sociale.
Ci propone qui una vicenda oscura e rimossa dalla nostra resistenza.
Ultimo, camicia nera e repubblichino di Salò, salvato dalla condanna a morte grazie ai due fratelli, uno socialista e l’altro comunista, diventa uno stragista dalla parte dei vincitori, zelantissimo contro i suoi ex camerati.
L’inchiesta degli autori è raccontata per brevi frammenti, dove gli intervistati sono ombre stanche, provate dalla memoria di un momento fondamentale della nostra storia.
In appendice, varie schede e interviste su persone e fatti raccontati.
http://www.internazionale.it
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Gesso su carta nera per le stragi rosse
Luca Raffaelli, La Repubblica, sabato 2 febbraio 2008
Settanta pagine sono a fumetti; una cinquantina, invece, documenti. Sulle stragi rosse del dopoguerra, su Luigi Borghi detto “Ultimo”, che nel 1943 si tolse la camicia nera per entrare tra i partigiani e partecipò alla strage di Argelato, quella in cui 17 persone, alcune delle quali sospettate di simpatie verso il fascismo, furono seviziate e uccise. Su Torquato Nanni, anarchico e amico intimo di Mussolini, il quale fu perseguitato dalla squadrismo e dopo la Liberazione militò tra gli antifascisti romagnoli. Su Leandro Arpinati, socialista, poi anarchico individualista, poi fascista di primo piano: podestà di Bologna, deputato e sottosegretario agli Interni. Morì il 22 aprile 1945, sotto il fuoco di un commando partigiano, insieme all’amico Torquato Nanni che inutilmente aveva cercato di difenderlo. Probabilmente di quel commando faceva parte anche Luigi Borghi detto “Ultmo”.Un intricato intreccio di storie che il fumetto non cerca di riordinare. Piuttosto il racconto si svolge attraverso lampi che mettono in luce uno squarcio di passato confuso e spietato, in cui sembra che non siano state le idee ad avere la necessità della violenza, ma la violenza ad avere bisogno di bandiere. Ai fatti storici e alle inchieste tradotte in fumetto gli autori aggiungono la storia di un arrogante produttore televisivo alla ricerca di una fiction che dimostri come la Liberazione abbia fatto vincere i peggiori.In questa frammentarietà narrativa che nasconde la ricerca di una verità, il tratto di Gianluca Costantini è - soprattutto nella prima parte, nella descrizione dei luoghi - assolutamente incantevole e poetico. Nella seconda si impegna in un espressionismo imprevedibile, con il gesso sulla carta nera, con strane concessioni all’umoristico, mostrandosi sempre elegantissimo e ormai inconfondibile.
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030 illustrations - il catalogo
Una bella sorpresa questo catalogo di “030 illustrations” curato da Davide Longaretti, non me lo aspettavo così ricco.
Bellissima grafica e carta pregiata. Grazie a: Alizarina (Progetto grafico), Margherita Trotta (Redazione), Steve Piccolo (traduzioni), Nastro & Nastro (Stampa) e a Nicola Zanardi (Hublab Edition).
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ANCHE NEI FUMETTI VITTORIO CAFFEO, NOME DI BATTAGLIA "DRAGO"
da Wu Ming Foundation
Con riferimento al nostro ricordo di Caffeo apparso sullo scorso Giap, ma non solo: le Edizioni del Vento di Venezia hanno messo sul loro sito, scaricabile gratuitamente, il loro primo libro a fumetti, opera di Gianluca Costantini et alii, Ultimo. Storia ordinaria di guerra civile. Qui a destra, il booktrailer (2:16).
Uno dei personaggi principali è proprio Caffeo, ma non è l'unico a suonare familiare tra i nomi coinvolti nel progetto.
Di uno degli autori dei testi, Saturno Carnoli, recensimmo anni fa (era la preistoria di Nandropausa) il libro Nero Ravenna. La vera storia dell'attentato a Muty.
[Dall'utilizzo di una foto del gerarca ravennate per illustrare la recensione partì un'esilarante catena di eventi... ]
Segnaliamo questa graphic novel per la sua qualità estetica e narrativa, perché è copyleft e perché tocca temi importanti, pur non concordando appieno con il tono di certi passaggi e con l'interpretazione di alcuni episodi, forse influenzata da recenti opere scandalistiche sul Dopoguerra in Emilia. A noi che lo abbiamo conosciuto come persona complessa e chiaroscurata, la descrizione di Caffeo risulta radicalmente semplificata, quasi caricaturale. Pazienza. Comunque merita.
Il libro si scarica qui (PDF, sono circa 7 mega)
www.edizionidelvento.it
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Ultimo, Pulp n.47 di Vittore Baroni
Il ravennate Costantini si distingue da tempo in iniziative che hanno a cuore le sorti di un fumetto di esplicito impegno civile e sociale, come attestano il sito www.politicalcomics.org e il “Festival internazionale del fumetto di realtà” Komikazen curato con Elettra Stamboulis, giunto alla terza edizione. Con la collaborazione alle ricerche d’archivio e ai testi di Saturno Carnoli e Andrea Colombari, il disegnatore affronta in Ultimo un evento rimosso tra le molte faide politiche del dopoguerra nel cosiddetto “triangolo rosso”: l’uccisione il 22 aprile 1945 di Leandro Arpinati e del suo vecchio amico Torquato Nanni: il primo un “romagnolo nato anarchico, cresciuto fascista e morto di nessuno”, come intitola una delle schede informative in appendice, il secondo giornalista ed esponente del primo socialismo nonché amico e biografo di Mussolini, poi perseguitato dal regime e fiancheggiatore della lotta di resistenza. Due personalità complicate e singolari, la cui fine cruenta per iniziativa non autorizzata di una cellula partigiana non rattristò certo i fascisti e gli antifascisti del tempo. L’Ultimo del titolo è invece il nome di battaglia di Luigi Borghi, partigiano di indole violenta con un passato nella guardia repubblichina, tra i condannati all’ergastolo rifugiati a Praga e poi amnistiati, indicato da alcuni come ideatore ed esecutore del duplice omicidio. Al suo capezzale d’ospedale approdano, nella scarna e sintetica narrazione grafica, due giovani incaricati da un iracondo produttore di scrivere la sceneggiatura per un film sulle stragi dei “vincitori rossi” (“ma quali vincitori…”, sbotteranno questi, prima di rinunciare all’incarico). Intrecciando flashback, interviste sul campo e documenti storici, il caso limite di Borghi, Arpinati e Nanni offre l’opportunità per indagare la complessità delle ragioni della storia, che raramente sono “qualcosa di facile, di diretto, di chiaro” come vorrebbe la logica delle fiction televisive.
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Ultimo, presentazione a Padova
Venerdi 1 febbraio ore 18 a Padova incontro con gli autori di “Ultimo, storia ordinaria di guerra civile” Gianluca Costantini e Saturno Carnoli ed esposizione delle tavole originali del libro.
Libreria Kaosmosi, Riviera S.Benedetto 108 Padova.
www.edizionidelvento.it
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Toys in XLand - Lucca Comics 2007
Padiglione di XL all’interno della mostra Toys in XLand.
Gli artisti coinvolti sono: Andrea Accardi, Ale+Ale, AlePOP, Roberto Baldazzini, Alessandro Baronciani, Roberto Battestini, Giuseppe Camuncoli e Mauro Corradini, Onofrio Catacchio, Gummo Design (Mauro Chiarotto), Alberto Corradi, Gianluca Costantini, Dast, Diavù (David Vecchiato), Pablo Echaurren, Luca Enoch, Francesca Ghermandi, Massimo Giacon, Gabriella Giandelli, Hitnes, Stefano Landini, Gianmaria Liani, Maicol e Mirco, Riccardo Mannelli, Mauro Marchesi, Stefano Misesti, Giacomo Nanni, Nicoz, Onze, Chiara Rapaccini, Paper Resistance, Davide Reviati, Michele Petrucci, Sergio Ponchione, Stefano Raffaele, Ratigher, Maurizio Ribichini, SerpeInSeno, Alessio Spataro, Squaz, Gianluigi Toccafondo, Davide Toffolo, Alessandro Tota, Stefano Zattera.
http://www.mondopop.it
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Presentazione Stampa, Ultimo - Galleria Mirada
SABATO 6 OTTOBRE, ore 11 presso Galleria d’arte Mirada di Ravenna in via Mazzini 83, presentazione alla stampa del libro “ULTIMO, storia ordinaria di guerra civile” di Gianluca Costantini, Andrea Colombari, Saturno Carnoli
www.edizionidelvento.it
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ULTIMO
Linus di Michele Serra
Necessario preambolo, prima di entrare nel merito. Chi vuole leggere questo libro non è obbligato a comprarlo: lo può scaricare e leggere a video, oppure stampare integralmente, direttamente dal sito dell'editore www.edizionidelvento.it
Ovviamente, a patto di non farne uso lucrativo, né di modificare l'opera. Il metodo è quello del Copyleft, ottimo per diffondere possibili prodotti che altrimenti rimarrebbero confinati all'interno di nicchie inesplorate di mercato. Ultimo si regge sul racconto di quella che l'autore stesso definisce una "storia ordinaria di guerra civile"; l'assassinio a sangue freddo di Leandro Arpinati e Torquato Nanni, avvenuto nell'aprile del 1945 a Malacappa (Ferrara). I due erano stati prima fascisti: chi li uccide è una brigata partigiana comandata da Luigi Borghi, nome di battaglia "Ultimo", lui stesso con un passato da repubblichino. Un episodio forse marginale, eppure emblematico di uno dei periodi in ogni senso più oscuri della nostra storia, ancora oggi al centro di accesi dibattiti.
La bellezza spigolosa delle tavole di Costantini, è invece indiscutibile.
www.edizionidelvento.it
http://www.linus.net
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Presentazione Stampa, Ultimo - Latveria Bologna
LUNEDI 8 OTTOBRE, ore 11 presso l’agenzia Latveria di Bologna in via Marsala 30, presentazione alla stampa del libro “ULTIMO, storia ordinaria di guerra civile” di Gianluca Costantini, Andrea Colombari, Saturno Carnoli.
www.edizionidelvento.it
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Ultimo - Presentazione e mostra, Feltrinelli Bologna
ULTIMO Tavole originali di Gianluca Costantini
6 - 30 novembre 2007
Libreria Feltrinelli Bologna
Martedì 20 novembre ore 17.30
Incontro con Gianluca Costantini e Saturno Carnoli autori di Ultimo, storia ordinaria di guerra civile.
www.edizionidelvento.it
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Presentazione ULTIMO, Mama’s Club Ravenna
LUNEDI 26 NOVEMBRE, ore 21 presso il Mama’s Club, via S.Mama 75 a Ravenna, presentazione al pubblico di “ULTIMO, storia ordinaria di guerra civile” di Gianluca Costantini, Andrea Colombari, Saturno Carnoli, evento collaterale del Festival del fumetto “KOMIKAZEN“.
www.edizionidelvento.i
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Presentazione ULTIMO, Lucca Comics
Lucca ComicsGIOVEDI’ 1 NOVEMBRE, ore 15.30 in occasione del Festival “LUCCA COMICS AND GAMES” presentazione del libro “ULTIMO, storia ordinaria di guerra civile” di Gianluca Costantini, Andrea Colombari, Saturno Carnoli.
www.edizionidelvento.i |
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Ravenna 15 marzo 2007
Promemoria di una rivolta grafica
La decorazione è sempre stata la base del mio lavoro artistico, cercherò in questo Blog di farvi appassionare all'arte del peccato. Gianluca Costantini
http://rivoltagrafica.blogspot.com |
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Sketchbook Diaries # 2 Il diario a fumetti di James Kochalka
Collana Illustorie diretta da Gianluca Costantini
Dopo il buon esordio dello scorso anno con il primo volume dei Diari a fumetti, dopo l'ottima accoglienza della critica e l'entusiasmo dei fan italiani, Fernandel prosegue la pubblicazione degli Sketchbook Diaries di James Kochalka con il secondo volume, che riguarda gli anni 1999-2001. Ritroviamo in queste nuove strisce l'universo tenero e allo stesso ferocemente contemporaneo dell autore. È il diario dell'anno in cui Charles Schulz ci lascia, un disegnatore al quale Kochalka viene spesso paragonato per la capacità di cogliere con acume e delicatezza tutto il paradosso dell esistenza. Ma è anche l'anno in cui James, scoraggiato, decide di abbandonare il progetto della striscia quotidiana per poi riprenderlo, due mesi dopo, perché i suoi diari "sono la sola speranza di dare un senso alle cose".
www.fernandel.it |
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XL di Repubblica
febbraio 2007
Un diario a fumetti tutto disegnato.
Sarà vero che i fumettisti sono qualunquisti? A quanto pare no. Da Joe Sacco alla Satrapi abbiamo la prova che molti autori usano il fumetto proprio per raccontare la realtà. In queste 150 tavole raccolte in volume da Fernandel l'autore ravennate fa il punto su 3 anni di politica internazionale attraverso i commenti visivi che ha postato sul suo sito e sul blog. Una lettura piacevole per non dimenticare chi siamo e cosa ci accade intorno. (David Vecchiato)
www.xelle.it |
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